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Visitare l'Italia e le sue meraviglie, scopri cosa vedere e cosa fare

Su Visititaly puoi conoscere le principali attrazioni italiane: monumenti, dimore e palazzi, castelli medievali, chiese, musei, giardini, vie, piazze. Scopri cosa vedere nelle città d'arte , cosa fare durante le tue vacanze al mare o in montagna e quali sono i borghi italiani da visitare. Se vuoi organizzare un weekend o una vacanza su Visititaly trovi informazioni turistiche sulle principali mete turistiche italiane. Conosci un'attrazioneturisticaSegnalala subito!

Successo artistico, architettura rinascimentale e settecentesca

Di notevole prestigio artistico e culturale la Lombardia presenta numerose tracce storiche che vantano una lunga tradizione.   Dalla Basilica di Sant’ Ambrogio, al Duomo di Milano, passando per l’architettura rinascimentale di Mantova, Crema, Cremona, Brescia fino a spostarsi alle settecentesche ville sul lago di Como. Musica, danza, commedia nella prestigiosa Scala e nei teatri ma anche nei festival cosparsi per la regione. La Lombardia è il luogo Ideale per chi ama il teatro e l'arte in ogni sua forma e connotazione.

Emilia Romagna, beni naturali e culturali

 Come dice il nome, la regione è formata da due zone distinte: l'Emilia e la Romagna. Si tratta, però, di una divisione storica. Dal punto di vista geografico, invece, possiamo individuare più aree.A nord la Pianura Padana, sulla destra del Po, il fiume che da Piacenza al mare segna quasi ininterrottamente il confine con la Lombardia e il Veneto. Il paesaggio non è molto diverso da quello della pianura lombarda e veneta, anche se distinzione tra alta e bassa pianura non appare qui così netta.L’Emilia trae il suo nome dalla Via Emilia che l’attraversa, strada romana costruita nel II secolo a.c.  dal console Emilio Lepido e la Romagna invece  che con la città di Ravenna assunse alla storia perché apice dell’ Impero romano di Occidente, e successivamente  appartenne all’impero bizantino. Dell’Emilia fanno parte la provincia interamente pianeggiante di Ferrrara, sede della splendida corte degli estensi durante il rinascimento mentre in  Romagna  si trovano le province di Ravenna, Forlì e Rimini che si estendono dall’Appennino alla costa adriatica. Ravenna in particolare è ricordata come capitale dell’Impero Romano di Occidente e successivamente importante città dell’Impero bizantino.

Carnevale in Val d’Aosta

In gennaio e febbraio si preferisce stare in casa al calduccio. E ci vuole una buona ragione per uscire al freddo. Per fortuna una ragione esiste: il carnevale. La scelta è ampia, il carnevale di Venezia, quello di Viareggio oppure un carnevale speciale in Val d’Aosta nella Coumba Freida, la lunga vallata fredda che collega la città Aosta al Gran San Bernardo. Sono addirittura quasi dieci, in date diverse durante i mesi di gennaio e febbraio. Questo carosello di festeggiamenti è iniziato il 6 gennaio in Pont-Saint-Martin, poi via di seguito Ollemont, Verrès, Valpelline, Doues, Gignod, Etroubles, Bionaz, Saint-Rhémy-en-Bosses, Roisan e Saint-Vincent. Una lunga fila di variazione su un tema: il passaggio dei cinquantamila soldati di Napoleone nel maggio 1800 che lasciò un’impressione enorme alla popolazione locale. Le maschere si chiamano ‘landzette’ e le loro divise e copricapo coloratissimi sono pieni di perline, paillettes en specchietti che riflettono la luce. Portano maschere di cartone o plastica e hanno alla cintura campanelli e nella mano una coda di cavallo per scacciare gli spiriti maligni. In un lungo corteo passano nei vari paesi per allontanare l’inverno ed ottenere un buon raccolto. Gruppi di personaggi colorati in finte divise dal tempo di Napoleone: i neri, simboli dell’inverno, in testa poi i bianche, simboli della bella stagione e poi tutti gli altri colori delle piante e fiori delle montagne. Molto carino da vedere mentre fai la settimana bianca!

Verrès
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Fortezze e castelli tra le pareti rocciose della Val D'Aosta

Conoscere per capire la Val d’Aosta è diverso dal visitarla. Sono sufficienti anche poche ore, per riuscire a indagare questa regione, addentrandosi nel patrimonio culturale e artistico di questo territorio, abitato nei secoli da un popolo che ha saputo far fiorire uno spazio ristretto e geograficamente impegnativo, trasformandolo in uno scrigno di bellezze uniche al mondo. Non occorre essere esperti d’arte per restare a bocca aperta davanti alle numerose fortezze e ai superbi castelli, alcuni dei quali ancora dotati di arredi e suppellettili originali. Non è nemmeno necessario conoscere la storia dei secoli, per sentire un brivido sulla pelle visitando i diversi musei, siti archeologici, i numerosi monumenti di età romana e medievale, i santuari, le cattedrali e le cappelle. Le pievi disperse nel verde, a volte impreziosite da affreschi e sculture, aiutano a scoprire strade antiche, meridiane, abitazioni storiche o cortili ancora intatti. Ma questo popolo ha saputo fare ancora meglio. Chiusa e protetta dalle sue imponenti catene alpine, nell'immaginario popolare si potrebbe pensare che nei secoli questa piccola regione sia rimasta isolata, adottando un atteggiamento di difesa. Al contrario, proprio dal suo passato di luogo di transito (passava da qui la via Francigena, che collegava il nord Europa con Roma) è nato un immenso patrimonio culturale ricco e variegato, fatto di saperi, di contaminazioni culturali e di usi e costumi che si sono fusi tra loro e che ancora oggi vivono nei vari dialetti, nei costumi tipici, nelle celebrazioni, nei canti e nelle danze, nelle feste sacre e popolari, negli oggetti d’artigianato e nelle specialità enogastronomiche, diverse per ognuna delle vallate. Per capire la Val d’Aosta bisogna saperla vedere con gli occhi del cuore.

Toscana: il centro dei tesori artistici rinascimentali

Visitare la Toscana significa venire a contatto con uno dei patrimoni culturali e artistici tra i più ricchi d'Europa. Questa regione, che sorge tra paesaggi verdeggianti e viene apprezzata per i suoi itinerari enogastronomici, vanta una storia ricca di dominazioni che ne hanno arricchito il patrimonio culturale. Culla della civiltà Etrusca, la Toscana conserva ancora numerosi resti di quel periodo, tra cui le rovine nella zona della Maremma, del litorale livornese e alcuni centri come Fiesole e Volterra.  I numerosi resti di acquedotti, fori e anfiteatri rinvenuti su tutto il territorio, ci suggeriscono un periodo romano in cui ci fu la fondazione dell'attuale Capoluogo di Regione, Firenze. Durante il Medioevo, vennero costruite numerose cattedrali, piazze e palazzi pubblici, inoltre, sempre in quel periodo, nella regione si svilupparono le diverse forme d'arte, dalla scultura alla pittura.  È però nel Rinascimento che la Toscana vive il suo momento di maggior sviluppo culturale ed artistico: fu proprio da Firenze e dalla Toscana che questo movimento artistico e culturale si diffuse in tutta Italia. Saranno i mecenati a finanziare gli artisti fiorentini e toscani, permettendo a personalità come Brunelleschi, Botticelli e Donatello di spiccare nel panorama artistico dell'epoca.

La Magna Grecia in Calabria

La Magna Grecia è una delle zone italiane che è stata colonizzata, intorno al VI secolo a.C., da parte dei Greci: moltissime testimonianze di questa colonizzazione si trovano ancora in alcune zone della Calabria e della Sicilia, anche se i reperti principali si trovano per lo più nella prima regione rispetto alla seconda. Scopriamo pertanto un luogo che offre la possibilità ai turisti di poter ammirare e vedere alcuni monumenti e strutture che hanno scritto un pezzo della storia italiana. Il Museo Nazionale della Magna Grecia: i reperti dell'epoca.Uno dei luoghi più vasti e sicuramente uno dei più affascinanti che si possono visitare in Calabria, è il Museo Nazionale della Magna Grecia, struttura situata a Reggio Calabria e che all'interno si presenta con un elevatissimo numero di reperti archeologici appartenuti proprio al periodo in cui i greci colonizzarono l'Italia. La peculiarità di questa struttura, che come detto prima risulta essere vastissima, è da ricercare nella sua suddivisione: ogni ala del museo è infatti suddivisa in sezioni prestabilite, dando quindi la possibilità ai visitatori di poter ammirare diverse fasi della colonizzazione greca in Italia, e allo stesso tempo permette ai turisti di poter osservare un grandissimo numero di reperti archeologici, molti dei quali ancora intatti. Nella prima sala del museo, sarà possibile ammirare la "Testa del Filosofo", ovvero una scultura in bronzo che rappresenta la testa di uno dei filosofi più famosi e conosciuti del periodo greco, Pitagora di Samo, anche se ancora ad oggi vi sono molti dibattiti sulla sua identità. La scultura è conservata in buono stato, e presenta solo alcuni danni nella parte superiore della testa e sulla parte frontale.Ci sono poi altri due reperti che rappresentano la religione politeista del popolo greco: il primo è la Testa del dio del sole Apollo, che risulta essere anch'essa leggermente danneggiata nella parte superiore, mentre il secondo, composto da un insieme di tavole in bronzo, rappresenta alcune leggende del passato, che avevano come protagonista Zeus, padre di tutte le divinità. Sempre riguardo le divinità, altri reperti che meritano una menzione speciale sono le Pinakes che si trovano nella sala principale del museo. Si tratta di una serie di tavole quadrate in terra cotta o argilla che rappresentano alcuni racconti che vedevano protagonisti le varie divinità del passato, ed in particolare la dea dell'oltretomba, Persefone. Infine, vi sono poi alcuni gioielli e specchi appartenuti a delle persone che rivestivano cariche d'eccellenza durante il V secolo a.C. nelle colonie greche, e medaglie di atleti e soldati dell'esercito greco. Un ulteriore reperto che è entrato da poco a far parte della prima ala del museo riguardante la Magna Grecia, è una statua di medie dimensioni che rappresenta un atleta mentre festeggia la vittoria in una disciplina olimpionica. Questa statua è stata utilizzata durante la ventesima edizione dei giochi Olimpici Invernali, come simbolo dell'intera manifestazione.  Il Museo Nazionale della Magna Grecia presenta inoltre un'ampia sezione nella quale sarà possibile osservare altri reperti ben diversi dai precedenti che appartengono a varie colonie.Il primo gruppo di reperti presenti in questa particolare area del museo sono i reperti che provengono dalla colonia Locri Epizefiri, colonia che nacque sulle coste del Mar Ionio intorno al VII secolo a.C.I reperti, che vennero trovati intorno ai primi anni del Novecento, sono oggetti semplici, di uso domestico che appartenevano alla classe popolare del tempo: specchi, contenitori di oli utilizzati per la cura del corpo, piatti o bicchieri realizzati in terra cotta o bronzo.Vi sono poi altre due colonie da cui provengono i restanti materiali che si possono ammirare nella sala del museo: la Colonia del Tempio di Zeus e la Colonia dei Pinakes. I reperti della prima colonia, risalgono al III secolo a.C., e sono 39 tavolette in bronzo che rappresentano la contabilità dell'epoca, infatti su di esse sono registrati i movimenti di denaro e i prestiti della città. Per quanto riguarda la Colonia dei Pinakes, i reperti che sono stati ritrovati appartengono invece al V secolo a.C., e si tratta di tavolette in terracotta con raffigurazioni e immagini in bassorilievo prevalentemente dedicate a Persefone, dea dell'oltretomba.Infine, gli ultimi sono stati rinvenuti sulla collina della Mannella, sulla quale i greci eressero un magnifico tempio dedicato a Persefone, in cui verso i primi anni del Novecento vennero ritrovati alcuni resti appartenenti al periodo storico del VI secolo a.C.. Ce ne sono di diverse tipologie: oltre ai Pinakes dedicati sempre alla dea Persefone, vi sono alcune teste in bronzo raffiguranti dei volti femminili, dei vasi di forma di menade danzante e delle lastre in terracotta. I Bronzi di Riace della Magna Grecia in Calabria. La Magna Grecia in Calabria è stato un periodo storico che ha regalato all'Italia tantissimi reperti di vario tipo, ed ha anche permesso al Paese di avere un elevato numero di Bronzi. Ma quali sono i luoghi nei quali sono custodite queste importanti sculture? All'interno del Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria sono presenti due sculture di questa tipologia, le quali sono state conservate in maniera perfetta e che appartengono al V secolo a.C., secondo quanto sostenuto dagli archeologi e dagli esperti. Però è ancora tema di dibattito l'identità di queste due sculture: secondo alcune tesi, i due sono Tideo e Anfiarao, due personaggi appartenenti alla mitologia greca, mentre secondo altri esperti, i due bronzi rappresentano due personaggi dei miti greci, ovvero Eteocle e Polinice. 

Toscana, una zona d’arte.

Guardando tutta l’italia, la Toscana non è una regione grandissima ma questa zona è un centro d’arte.Quasi tutto che il viaggiatore incontra è stato costruito da artisti, architetti e contadini. Anche le statistiche ci fanno vedere ogni anno, che la Toscana è tra i turisti dalla Germania, Austria e Svizzera la regione più popolare d’Italia. Firenze è il centro della Toscana, è una metropole culturale europea.Nel passato la Toscana fu una zona strategica. La prima popolazione si residette sulla costa. Dove prima si trovavano solo palude, oggi ci sono i castelli e i paesini.Nella zona ricavano il marmo, argento e altri minerali ferrosi. Oltre il marmo è il turismo, la fonte economica della regione. I Toscani sono orgogliosi per le loro origini, che si possono perseguire fino agli etruschi. I ricercatori hanno scoperto che tra le immagini di visi su i vasi etruschi e i visi dei toscani ci sono notevoli somiglianze. Questo erede ha anche un significato politico. Fin oggi esiste nella Toscana la "democrazia dell’uomo piccolo” che significa, che i cittadini hanno il diritto di decidere per voto se per esempio il centro storico di Firenze diventerà zona pedonale oppure no. Molti di loro rivolerebbero l’autonomia che aveva la Toscana nel 1870. Anche il trascorrere della giornata è rimasto per i Toscani come ai tempi dei loro antenati. Per i contadini la giornata inizia all’alba e nel periodo estivo addirittura spesso già alle quattro e mezzo. Chi lavora nei campi finisce già a mezzogiorno e fa la siesta nella casa fresca. Negli anni 50 la maggior parte delle famiglie viveva in questo modo. Oggi solo i venti percento degli abitanti lavorano nell’agricoltura. Molte famiglie si sono trasferite nelle città per posti e orari di lavoro regolari e anzitutto per un guadagno più elevato.

Arte e Cultura per la tua vacanza in Friuli

Il Friuli Venezia Giulia è la regione italiana ubicata a nord est con capoluogo Trieste e con altre province Gorizia, Pordenone ed Udine. La regione gode di un clima temperato umido in pianura, mentre in altura il clima è tipicamente alpino quindi piuttosto freddo. Per gli appassionati di arte è consigliabile visitare le città friulane nel periodo estivo per potersi muovere agevolmente, vedere i vari siti turistici e luoghi di interesse che ogni singola città offre. Oltre alla lingua italiana nella parte est della regione (Trieste e Gorizia) è molto diffuso lo sloveno, mentre nelle località in provincia di Udine (Sauris e Timau) la lingua alternativa è il tedesco.Per quanto riguarda la vacanza d'arte, il Friuli Venezia Giulia e precisamente la città diTrieste propone una visita al Castello di Miramare che si trova sul golfo e che fu costruito dagli Asburgo; il Castello di San Giusto con la Cattedrale di epoca romana dove all’interno sono custodite le spoglie del Santo patrono della città (San Giusto); anche i caffè di Trieste sono caratteristici non solo per l’arredamento interno ma famosi per aver ospitato scrittori e artisti; la Piazza Unità d’Italia particolare dal punto di vista artistico perché circondata da palazzi in stile neoclassico ammirabili in tutto il loro splendore la sera, quando vengono illuminati da fasci di luce blu. A Trieste inoltre si può visitare la Grotta Gigante ricca di stalattiti e stalagmiti. Per quanto riguarda la ricettività turistica Trieste ed il Friuli offrono molte opportunità di scelta soprattutto per l’ottimo rapporto qualità prezzo; dagli hotel a 5 stelle con tutti i comfort fino a livelli inferiori però ben curati. Tuttavia numerosi sono i bed & breakfast, con ampie camere fornite di tutti i servizi e generalmente ubicati nei centri storici. Un’alternativa sono le case vacanza situate in zone più tranquille e comunque distanti circa 15 minuti a piedi dai centri; per gli amanti della natura c’è anche la possibilità di pernottare presso le zone collinari in agriturismi come ad esempio presso l’altopiano Carsico. Nelle altre province la vacanza d'arte è altrettanto interessante; a Gorizia per esempio è da visitare il borgo Antico con palazzi del seicento, Musei e soprattutto la Pinacoteca in cui si possono ammirare opere di artisti come il Tintoretto, Rubens e Monet. La città di Udine permette invece una visita al centro storico risalente al periodo medievale con annesso una Pinacoteca e il Duomo. Infine la città di Pordenone dal punto di vista artistico è ricca di stradine storiche come il Corso Garibaldi costruito nel 1600 e circondato da palazzi dell’epoca tutti con fregi e portici. Una visita al Duomo di San Marco in stile gotico è consigliata anche per ammirare opere del Tintoretto. Il Friuli Venezia Giulia e le sue città d’arte offrono tuttavia ai turisti la possibilità di relax e svago organizzando sagre in diversi periodi dell’anno; nel periodo invernale Pordenone ospita la sagra del cioccolato , mentre per gli amanti di pesce e molluschi la città di Trieste nel periodo estivo organizza una sagra specifica.

Leonardo da Vinci, l'uomo del Rinascimento, eccellenza toscana

Anche questo genio, come Dante o Michelangelo (..e ne potremmo elencare tantissimi altri), nacque nel cuore della Toscana. Cosa ha questa Terra che riesce a dare luce a personaggi di questo calibro? Leonardo da Vinci è forse il personaggio più conosciuto di tutto il Rinascimento italiano. Egli nacque in un casale nella località di Anchiano che si trova a 3 km da Vinci nel 1452 e morì ad Amboise nel 1519. La sua carriera d'artista cominciò a 17 anni nella Bottega di Andrea del Verrocchio a Firenze con il disegno e la pittura. Ma durante la sua vita girò le corti d'Italia arrivando anche in Provenza, diventando un'artista “tuttofare”: pittore, scultore, ingegnere, musicista, scienziato dal punto di vista naturale e anche tecnico, architetto, letterato, inventore. La sua casa nativa a Vinci è oggi un Museo, ad esso appartiene anche il Museo Leonardiano che ci fa conoscere il Maestro in quanto ingegnere ed inventore, attraverso i suoi disegni, macchinari e modelli di quest'ultimi. Era un vero pensatore del rinascimento, che voleva capire il mondo, la natura della luce, del movimento, il funzionamento del corpo umano ed era dotato di una fantasia e capacità espressiva fuori dal comune. Chi non conosce il suo disegno chiamato “dell'Uomo Vitruviano”? Leonardo portò avanti il pensiero dell'architetto Vitruvio, secondo la quale le proporzioni umane sono uguale a quelle della natura. Unendo geometria, anatomia e ottica pose le basi matematiche di una rappresentazione artistica. Arrivando cosí alla conclusione che la misura di ogni cosa fosse l'uomo e che questo modello di proporzione fosse l'espressione dell'armonia divina. A Vinci, arrivando sotto le mura del paese abbiamo di fronte il modello tridimensionale di questo disegno famosissimo. Come ambiente degno a questo pensiero Vinci e il suo paesaggio tipicamente toscano invitano ad aspirare la sua bellezza e l'armonia. Il color argilla delle mura a secco delle terrazze e degli edifici del centro storico, le colline piene di vigne ed olive secolari che potrebbero raccontare forse anche i segreti del giovane Leonardo ci fanno intuire dove avesse le radici il senso affilato dell'estetica di questo Maestro unico ed affascinante.

Vinci
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I luoghi caratteristici del Veneto, fra cultura e tradizioni medievali

La regione del Veneto conta paesaggi spettacolari e meravigliosi, motivo per il quale è garantita una vacanza ricca di relax. Queste zone della campagna veneta sono piene di agriturismi ed in base alla zona che si desidera visitare è possibile scegliere quello più vicino. Un contesto paesaggistico incantevole che si trova nelle zone di Verona, Fiesso d'Artico, Marcon, Mel, Volparo, Valeggio sul Minco. Nel mese di novembre vengono organizzate numerose feste e sagre paesane, nelle quali è possibile assaggiare i vari frutti della zona, specialmente in occasione della festa di San Martino. Nella campagna veneta è nota la casera, una vera e propria festa popolare dell'Epifania, durante la quale con un falò si vuole ricordare il momento in cui Gesù Bambino ricevette i doni dai Re Magi. Nella campagna veneta, inoltre, è possibile mangiare secondo la tradizione della regione, assaporando i piatti tipici della cucina veneta. In queste zone si svolge anche il cicloturismo: per gli amanti della natura e dello sport, si fanno dei giri turistici in bicicletta nella campagna veneta; il percorso prevede circa 45 chilometri su una strada asfaltata e pianeggiante, un'esperienza unica ed assolutamente da non perdere. Approfittando delle bellissime distese di prati e fiori e di una bella giornata, si può organizzare un pic-nic originale e divertente all'insegna del relax all'aperto. Inoltre è possibile organizzare delle escursioni al fine di visitare vari luoghi caratteristici del Veneto, come i suoi affascinanti borghi medievali di Castelfranco Veneto, un centro storico nel quale potrete ammirare le mura medievali, o anche Asolo, un borgo spettacolare e davvero caratteristico, forse uno dei più belli d'Italia; da non perdere anche la città medioevale di Treviso circondata da mura. In pianura ed in collina il clima è mite e temperato: in inverno le temperature si abbassano notevolmente, mentre in estate le temperature sono molto alte. Il periodo ideale per organizzare una vacanza nella campagna veneta è sicuramente quello compreso tra aprile e settembre, per godersi al meglio le meraviglie dei suoi luoghi ed avere momenti di relax indimenticabili.

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