Organizzare delle vacanze in Trentino Alto Adige significa certamente optare per una delle migliori mete turistiche italiane, perfettamente adatta a tutti gli amanti della montagna. Il Trentino Alto Adige, caratterizzato dal territorio prevalentemente roccioso, è una regione dove la lingua e la cultura italiana e tedesca s'incontrano, creandone la sua peculiare unicità. L'intera regione è dotata di strutture di accoglienza e servizi di ristorazione dagli standard molto elevati nonché un gran numero di alloggi a buon mercato, ristoranti e trattorie locali. Tutti coloro i quali adorano praticare sport invernali o compire escursioni troveranno pane per i loro denti. Un gran numero di aree protette, parchi nazionali e parchi provinciali e riserve naturali costellano il territorio del Trentino Alto Adige: tra i più interessanti siti paesaggistici sono annoverati senz'altro il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Naturale Provinciale dell'Adamello Brenta, il Parco naturale Gruppo di Tessa, il Parco naturale dello Sciliar, il Biotopo Laghetto di Gargazzone, il lago di Tovel e la Riserva naturale integrale delle Tre Cime del Monte Bondone. La gastronomia altoatesina e trentina, nata dall'incontro tra la cucina italiana e quella austro-tedesca, presenta un gran numero di gustosi prodotti tipici, quali lo speck, gli gnocchi canederli, lo strudel e tantissimi vini DOC prelibati, come l'Alto Adige Pinot Bianco, il Teroldego Rotaliano, il Trentino Muller-Thurgau e l'Alto Adige Valle Venosta Traminer aromatico. Alcune manifestazioni folcloristiche sono dedicate alla degustazione di questi prodotti, come Sapori d'Autunno di Moena e le varie Feste della Castagna. Concedersi momenti di relax in Trentino Alto Adige prima di tornare alla vita quotidiana è l'ideale per famiglie e coppie di età più o meno avanzata. Le aree più rurali non distano molto dai centri abitati più grandi come Trento e Bolzano, ricchi di arte e storia.
Per tutti gli appassionati di golf, una vacanza in Trentino Alto Adige può essere certamente l'occasione ideale e perfetta all'insegna del divertimento, ma soprattutto dello sport. In Italia lo sport del golf attira ogni anno sempre più persone. Il motivo per il quale si ama questo sport è sicuramente il divertimento che esso comporta, ma soprattutto il fatto che tale attività sportiva viene praticata all'aria aperta e nel bel mezzo della natura. É proprio per questo motivo che il Trentino Alto Adige si è dato da fare per accrescere nella gente la voglia di praticare questo sport e conta ben nove strutture dedicate al golf. Una fra queste è certamente il Golf Club Petersberg, situato sulle pendici di San Pietro, che comprende 18 buche; la cui buca numero 17 è sicuramente la più ostica anche per i professionisti. Si tratta di un golf club adatto anche ai principianti, perché è presente un campo pratica nel quale i professionisti saranno di grande aiuto per migliorarvi ed in cui sono presenti anche alcuni supporti tecnologici. Un campo storico è quello di Campo Carlo Magno Golf Club. È aperto nei mesi estivi, ovvero da luglio a settembre, e comprende 9 buche; inoltre è dotato di moltissime attrezzature, quali un campo pratica che ha 20 postazioni e servizi come il ristorante ed il bar. Il Golf Club Rendena, anch'esso di 9 buche, è aperto da aprile a novembre ed è caratterizzato da un paesaggio mozzafiato. La sua Club House presenta un elegante ristorante e la segreteria e ai giovani viene offerto un corso gratuito. Il campo del Dolomiti Golf Club conta invece 18 buche. É frequentato da professionisti, i quali ritengono già per loro stessi difficile il percorso di questo campo. Il paesaggio è spettacolare e questo campo è aperto da marzo a novembre e comprende la Club House, con un ristorante aperto praticamente tutti i giorni. Il Golf Club Val di Fassa è aperto da giugno a settembre ed ha un campo pratica con 10 postazioni più un percorso di allenamento dotato di 5 buche. Inoltre nei mesi di luglio ed agosto si può assistere a lezioni speciali fatte da professionisti. L'Altogarda Golf Club è aperto tutto l'anno ed è dotato di un campo pratica immerso nel verde. Il Golf Club Folgaria ha invece 18 buche e il suo percorso non è estremamente difficile, quindi anche adatto ai meno esperti. Il Golf Club La Farfalla Tesino comprende la Club House con ristorante ed un tracciato di 9 buche molto carino e divertente adatto a tutti, ma anche impegnativo. Il Break Point Golf Club ha un percorso di 6 buche impegnativo, ma adatto anche ai meno esperti ed un campo per gli allenamenti illuminato anche di notte. Infine, vi è il Roncegno Valsugana Golf Club, anch'esso con un percorso di 6 buche ed è sicuramente quello che più è in grado di ospitare qualsiasi tipo di giocatore. Nove campi del Trentino Alto Adige per godersi al meglio una vacanza all'insegna del golf immersi nella natura.
Il Trentino-Alto Adige è come la Valle d’Aosta, una regione quasì interamente montuosa : una grande vallata alpina percorsa dal fiume Adige e molte vallate laterali, fra cui importante è quella del fiume Isarco. Sono ormai lontani i tempi in cui la neve per le popolazioni di montagna voleva dire isolamento. Oggi invece costituisce la più grande risorse delle Alpi.*L’ “oro bianco”* ha trasformato piccoli paesi in ricche stazioni sciistiche. Cortina d’Ampezzo e la Val di Fiemme – famose per le loro piste da sci chilometriche, impianti e gli alberghi di prima qualità. Campi di alinamento di principali nazionali di sci. D’estate passeggiate a cavallo, mountain bike, volo a vela e alpinismo la fanno da padrona.Qui è facile incontrare i principali club di calcio italiani in ritiro : Juventus , Inter, Roma con i loro campioni Diego, Pato, Etò, Ronaldinho , Del Piero...*Bolzano*: capoluogo dell’Alto Adige si trova in una conca sulle rive dell’Isarco, poco a monte della sua confluenza nell’Adige. Caratteristici sono il Duomo e il suo centro storico con le abitazioni in stile austriaco e bavarese.*Trento* : è il capologo della regione, situata in una conca sulla riva sinistra dell’Adige. La città presenta significativi monumenti come il castello del Buon Consiglio e il Duomo, in stile romantico-gotico. Nei migliori ristoranti della zona potete gustare dell’ottimo vino, dolci, formaggi e salumi tra cui il famoso speak affumicato ancora a mano. Le vetrine di Bolzano e di Cortina brillano delle più rinnomati marchi d’abbigliamento nazionali ed internazionali : Prada, D&G, Ferre, Versace, Cartier e gli altri.Invece per chi vuole stare a contatto con la natura non può non percorrere il sentiero in alta quota più lungo d’Europa- più di 3000 chilometri a 3000 metri d’altezza!
Il Trentino Alto Adige è un territorio, in gran parte montagnoso, situato nell'estremità settentrionale della nostra nazione. Una regione in cui la cucina ha una chiara origine tedesca, ma che non manca di piatti tipici della zona, come la polenta. La classica polenta di patate è un piatto frugale in cui si fa soffriggere cipolla e patate il tutto mescolato con farina gialla. I canederli di fegato in genere si accompagnano al brodo di carne; a differenza dei canederli alla tirolese, in cui si usano formaggio e speck. Ad accompagnare questi piatti c'è il bretzel, tipico pane della regione, cosparso di piccole scaglie di sale e con una forma annodata. Fu inventato dai monaci francesi e venne poi sviluppato in Germania; accompagnato alle zuppe, riesce a rendere il piatto ancora più sostanzioso. La regione del Trentino è famosa anche per i dolci: le frittelle di mele sono preparate con questo frutto tipico della zona, opportunamente zuccherato e servite sia come merenda sia come accompagnamento per i piatti a base di carne. Nel Trentino anche i vini hanno la loro storia: le aziende vitivinicole sono oltre cinquemila e si sono riunite in un consorzio soprannominato Vini Alto Adige. È la Bassa Atesina la zona in cui nascono i migliori vini, grazie a un clima più caldo che favorisce la crescita dei vigneti. In una località vicino alla Bassa Atesina c'è la Val Venosta: conosciuta per la produzione del Pinot Nero, un caratteristico vino dal colore scuro, impregnato notevolmente dai profumi dei boschi, perfetto con i piatti a base di carne e formaggi. Nella città di Merano si sviluppa un vino doc come il Merlot, dal sapore leggermente asprigno, ma ricco di aromi tipici del Trentino come la ciliegia selvatica e il ribes.
Nel cuore del Trentino, una delle aree protette più vaste e interessanti dell’intero arco Alpino. Stiamo parlando del Parco Naturale Adamello Brenta: sulla carta un parco regionale, nei fatti un vero e proprio parco nazionale, con una grande ricchezza faunistica, tra cui l’orso. Il Parco Adamello Brenta comprende due dei più famosi massicci montuosi delle Alpi, separati dal profondo solco della Val Rendena: a ovest si stende l’Adamello, simile ai “giganti” delle Alpi occidentali, ricco di grandiosi ghiacciai, mentre a est si eleva il Brenta, in tutto dolomitico, con fantastiche guglie e pareti rocciose, che hanno fatto la storia dell’alpinismo. Due modi, e diremmo due filosofie di vivere la montagna, in ambienti tra loro complementari: uno dominato da ciclopici fiumi di ghiaccio, lunghi chilometri, con spessori di decine, e a volte centinaia di metri; l’altro, regno incontrastato della roccia, si impone allo sguardo per lo slancio verticale dei suoi torrioni, con vertiginose pareti alte centinaia e centinaia di metri, simili a fortezze inespugnabili, con le famose “Vie ferrate”. Tra i tanti luoghi da non perdere, spicca senza dubbio la Val Genova – lunga 17 chilometri – che da Carisòlo raggiunge lo spettacolare circo di pareti e ghiacciai che scendono sulla piana di Bédole dalle vedrette del Mandrón e della Lobbia. Altrettanto grandiosa la Val di Fumo, definita una tra le più suggestive valli dell'arco Alpino, superbo esempio di modellamento glaciale, lunghissima, senza fine, ricca di acqua, con grandi laghi artificiali. Infine, ricordiamo la presenza di notevoli resti delle opere militari realizzate nel corso della Prima Guerra Mondiale – trincee, grotte, fortificazioni, baraccamenti, mulattiere – in un vero e proprio museo a cielo aperto.
O Trentino-Alto Adige / Südtirol, è una stupenda regione che si trova nella parte nord dell’Italia; regione che per molto tempo rimase sotto la tirannia dell’Impero Asburgico (Austria). Le montagne del Trentino sono magnifiche, il panorama è stupendo, ed il clima è piacevolissimo… visitatele! Il Val di Non, è un’importante parte di questa regione con una meravigliosa natura circondante e una ricca storia da raccontare. La sua principale cittadella si chiama Cles, e lì potrete visitare bellissimi posti. A Cles, raccomando una visita ai Castelli di: Thun, Bragher, Coredo e Cles; inoltre vi consiglio una visita al Santuario di San Romedio.Il Val di Sole, nonostante il nome, non c’entra niente con l’astro re, invece, il suo nome probabilmente deriva dall’antico nome di una divinità celtica, chiamata Sulis. Qui è inoltre possibile divertirsi tanto… esiste un’incredibile pista di Sci per tutti coloro che amano gli sport invernali.Venite e visitate il Trentino-Alto Adige, approfittando per assaggiare i meravigliosi vini locali e l’eccezionale cucina tipica alpina! Da non perdere!
Mi sono trovata in un mitico, magico regno, nel Regno del Re Laurio. Sono arrivata con alcuni amici la mattina presto in macchina e già la salita da Bolzano nel Val d'Ega è stata impressionante. Non c'era neanche una nuvola sul cielo ma di notte doveva nevicare sopra i 2000 metri, si vedeva sulle rocce. L'aria pura e freschissima portava anche il profumo della neve dall'alto e faceva pensare che tra poco sarebbe arrivato l'inverno. Si sentiva solo il canto degli uccelli quando cominciavamo la nostra camminata sul sentiero attorno al lago. Sopra di noi e nello specchio del lago sormontava la catena del Latemar e l'immagine fluttuava sui miliardi di colori dei brividi che il venticello faceva sull'acqua. Ci siamo seduti su una panchina con una vista magnifica e ho raccontato agli altri la leggenda della Ninfa Ondina che abitò il lago ed era perseguitato dell'amore ossessivo dello stegone del Latemar. Quando cercava di conquistarla con un arcobaleno che ha creato con la sua magia sopra il lago. Lei invece gli fuggì di nuovo e lui nella sua rabbia frantumò l'arcobaleno in miliardi di schegge che sono caduti nel lago e ancor oggi le vediamo brillare. Siamo rimasti seduti al lungo sulla panchina, prima di proseguire la nostra passeggiata, sommersi in un silenzio profondo come il lago.
Il Trentino è noto per le sue località sciistiche, ma molti trascorrono le loro vacanze estive nella parte settentrionale del Lago di Garda a Torbole. Questa città sembra essere estinta in inverno, ha solo poche centinaia di abitanti, ma in estate la costa è piena di vita! Preferisco andare al Lago di Garda in primavera, quando non è ancora troppo affollato e caldo. Torbole è molto popolare tra i surfisti, il giorno si verificano otto diversi venti forti, per questo si trova qui la più grande scuola di surf sul lago di Garda. Ho sempre voluto imparare il surf, ma finora purtroppo non c’è l’ho fatta. A Torbole ho sempre affittato una bici e ho scoperto l’area circostante cosi. Molte belle piste ciclabili si trovano nella Valle del Sarca, dove si possono vedere alcuni strani fenomeni naturali. Ho sempre prenotato l'hotel a Nago, sopra Torbole. Questo paese è una città gemellata con Torbole. Nago è rimasta più originale, ha molte strette viuzze, archi, un ex castello e si trova sulla cima della montagna. Una strada porta fino a Torbole, sul lago e al centro di svago e divertimento. Credo che sia sulla collina un po’ più calma, e al lago si può arrivare anche da lì a piedi in dieci minuti. Una piccola camminata fa sempre bene! Torbole ha una bellissima spiaggia, ma l'acqua è ancora molto freddo in primavera, non sono mai riuscita a fare il bagno qua!
Folgaria, Lavarone e Luserna, gli "Altipiani Trentini", sono situati nel Trentino sud-orientale, delimitati a nord dalla Valsugana, a sud dalla Val di Terragnolo, a ovest dalla Vallagarina - Val d'Adige e a est dall'Altipiano di Asiago e dalla Val d'Astico (prov. di Vicenza). Molteplici sono gli spunti che gli altipiani offrono al visitatore amante della natura: il Lago di Lavarone; il biotopo di Echen, un’area protetta; il biotopo di Malga Laghetto; l’Avéz del Prnzep; il Pino silvestre dei Francolini, l’abete più alto d’Europa; la Cascata dell’Hofentòl; il sentiero geomorfologico di Mezzomonte e il Giardino botanico alpino di Passo Coe. In Inverno - Gli altipiani permettono di vivere l'inverno e la vacanza sulla neve in vari modi, praticando ad esempio lo snowboard, il telemark, lo sci alpino e il fuori pista. Alternative molto divertenti sono le discese in slittinovia, il pattinaggio si ghiaccio, la scuola guida su percorsi ghiacciati. In estate - Gli altipiani offrono sole, aria balsamica, refrigerio, tradizioni alpine, storia, cultura e ospitalità. Altipiani da camminare, escursionie storia, cultura, gastronomia, dai 300 m di altitudine dei fondovalle ai 2050 m del Becco di Filadonna.
Incastonata tra Dolomiti, immersa nel verde, circondata da ghiacciai, il Trentino Alto Adige è la regione del benessere per eccellenza. E’ un luogo dove ci si dimentica della realtà della vita di tutti i giorni, e ci si può abbandonare a un totale relax. Quello che caratterizza gli stabilimenti termali del Trentino Alto Adige è un modo esclusivo di utilizzare le acque che sgorgano dalle sorgenti ad alta quota, facendo un uso combinato di acqua e piante officinali, altro patrimonio della regione. Le stazioni termali sono nove: Comano, Val di Rendena Fonte di S. Antonio, Rabbi, Dolomia, Levico-Vetriolo, Pejo, Garda, Roncegno e Garniga. Ogni sorgente presenta caratteristiche specifiche, ma tutte condividono il pregio di avere una composizione chimica rara, in quanto scorrono nel sottosuolo per molti chilometri e ad altitudini tali da consentire all’acqua di assorbire minerali preziosi per il benessere fisico. Degne di nota sono le terme di Levico-Vetriolo, scoperte nel Medioevo e diventate una delle mete preferite degli Asburgo. Le falde acquifere sono due, ma solo una viene utilizzata a scopo terapeutico. Delle due sorgenti, una è nota come sorgente di Acqua Forte, ricca di ferro e contenente quantità terapeutiche di arsenico; l’altra, nota come Acqua Debole, ad oggi è ancora oggetto di studio e le sue proprietà sono in fase di sperimentazione. Le patologie trattate sono moltissime, da quelle dell’apparato respiratorio alle disfunzioni tiroidee, fino alla cura di alcuni stati ansiosi e di problemi dell’apparato genitale femminile. Altro fiore all’occhiello del Trentino, sono le Terme di Garniga, dove si fa ampio uso di erbe officinali. Si sfruttano le proprietà benefiche di erbe tipiche dell’alta montagna, come il tarassaco, la genzana, l’arnica, il timo, con le quali viene preparato un vero e proprio bagno. Gli elementi contenuti in queste piante vengono assorbite attraverso la pelle e metabolizzate dall’organismo, che ne trae beneficio per patologie reumatologiche. Tutto questo senza dimenticarsi la cura di sé e di coccolarsi durante la vacanza wellness e benessere in Trentino.Qui infatti sono oltre 40 le strutture ricettive di livello che uniscono il calore dell'accoglienza trentina con un'offerta benessere sempre all'avanguardia credits foto: Trentino Sviluppo - Turismo e Promozione - Ronny Kiaulehn - Terme di Comano 2006 - Piscina Grand Hotel
Facile e breve escursione, alla portata di tutti, che potrebbe costituire il naturale completamento di una gita automobilistica nella stupenda Valle di Daone, il più lungo solco vallivo del Trentino, definito “un superbo esempio di modellamento glaciale”. Adagiato in una bella conca prativa, simile a un terrazzo naturale dal quale si gode un suggestivo panorama sulla Val di Fumo e sulle sue vette, questo specchio d’acqua ci riporta alla mente un curioso episodio storico: il 18 luglio 1866 dal sovrastante Passo di Campo transitarono truppe italiane, provenienti dalla contigua Valle Camonica, con l’intento di raggiungere i Reggimenti Garibaldini operanti nelle Giudicarie. L’armistizio del 25 luglio le sorprese però accampate proprio in riva al Lago di Campo. Appena a sud dell’abitato di Lardaro, lungo la statale delle Valli Giudicarie (53 chilometri da Trento, 10 chilometri a sud di Tione di Trento), si imbocca la strada che si inoltra nella Valle di Daone, fino quasi a raggiungere la poderosa diga del Lago di Malga Bissina: circa un chilometro prima dello sbarramento (quota 1750 metri circa, 23 chilometri da Lardaro), presso alcune baracche prefabbricate, ha inizio sul lato sinistro della strada uno stretto ma evidente sentiero, ben segnalato. Ci si incammina quindi lungo questo sentiero che, con numerosi tornanti, risale il ripido pendio, fino a tramutarsi in una comoda mulattiera pianeggiante. Proseguendo a mezza costa verso sinistra, ci si porta sotto un evidente dosso, sul quale si sale con un’ultima breve salita, affacciandosi così sullo specchio d’acqua del Lago di Campo, con un colpo d’occhio definito “bellissimo”: quota 1944 metri, 45 minuti dalla partenza. A poca distanza, sulla riva settentrionale del laghetto, si trova Malga Campo di Sopra, mentre verso sud spicca una caratteristica cuspide rocciosa, quotata 2388 metri, che domina la conca del lago. Il ritorno si svolge lungo il medesimo percorso della salita, e richiede 30 minuti. Ulteriori informazioni L’autorevole guida ai monti d’Italia, con una descrizione dell’itinerario e ottime cartine. P. Sacchi, Guida ai monti d’Italia “Adamello, vol.I”, CAI – TCI, Milano 1984 Tempo di percorrenza : ore 1,15 Quota di partenza: m. 1750 Dislivello: m. 200 Difficoltà: E – Escursionistico Periodo consigliato: Maggio – novembre Regione: Trentino Alto Adige Provincia: Trento Valle/zona: Valle di Daone
L’”orto” del Trentino è un ampio anfiteatro terrazzato circondato da rocce e boschi ed orientato a sud. Cavoli, verze, carote e cappucci, esposti ogni anno nella Mostra-Mercato, qui godono del clima mite del Lago di Garda. I quattro “gradoni” che configurano la cosiddetta Val di Gresta - Valle San Felice, Pannone, Varano e Chienis-Ronzo e Bordaia – rappresentano la meta ideale per eco-vacanzieri attratti dalle camminate nel verde di una natura dai tratti submediterranei. Fra le mete naturalistiche si segnalano le abetaie secolari di Bordala, le pendici del monte Stivo e del Monte Velo: ascendendo si ammira il panorama del Lago di Garda e della Piana del Sarca. Interessanti gli itinerari alla ricerca della storia grestana: villaggi in pietra antica, chiese medioevali e resti di trincee. Sul Monte Baiena e sul Creino sopravvivono le tracce della I guerra mondiale; molti gli escursionisti affascinati dal villaggio abbandonato di Corniano e dai ruderi del castello Castel Gresta da cui tutta l’area prende il nome. Il passato della valle è vivo nell’antica comunità di Gardùmo, rimasta ancorata alle radici culturali, alle tradizioni e ai costumi. La Val di Gresta non delude sciatori e amanti degli sport invernali: sul Monte Stivo e sul passo Bordala ci sono piste da discesa, anelli di fondo, percorsi sci-alpinistici.
Il Trentino è una regione italiana molto ricca e bella, incorniciata da una natura selvaggia e incontaminata. È il luogo ideale per tutti coloro che hanno bisogno di staccare la spina e rilassarsi, liberandosi dallo stress mondano e godendo un’atmosfera pura e fresca, che è sinonimo di rigenerazione del corpo e dello spirito. Questo splendido posto nasconde numerosi luoghi segreti e incontaminati da esplorare, e vi sono tantissimi sentieri che percorrono migliaia di chilometri per chi ama camminare all’aria aperta. È un grande piacere soggiornare e visitare il Trentino, principalmente i suoi stupendi Parchi Naturali con maestosi e lussureggianti paesaggi e boschi che ospitano alberi secolari, cascate meravigliose e ghiacciai millenari, oltre ai tantissimi animali selvatici che vi vivono. Oltretutto si potranno visitare rovine romane, castelli e borghi medievali, chiese d’epoca, monasteri e belle case signorili.Ideale per chi ama la solitudine ed il contatto con la natura e che oltretutto ricerca la quiete e la tranquillità. Il Trentino vi svelerà un volto sconosciuto e affascinante. Una meta di vacanza ideale per tutte le fasce d’età: anche i bambini si divertiranno da matti.
Le vacanze invernali in Trentino Alto Adige sono una garanzia, sia per le strutture moderne ed efficienti, sia per la bellezza e straordinarietà del territorio che offre moltissime possibilità, andando incontro alle esigenze di turisti giovani, anziani e delle famiglie. A rendere una settimana bianca in Trentino Alto Adige decisamente attraente è, soprattutto, il paesaggio: le Dolomiti, patrimonio dell'UNESCO, offrono scenari incredibili e luoghi incantevoli, in grado di trasformare qualsiasi vacanza in una esperienza unica. Anche il clima è un importante alleato delle vacanze sulla neve in queste località, con una media stagionale di otto giorni di sole su dieci. Lo sci in Trentino Alto Adige è sicuramente l'esperienza invernale principale e può contare su una grande scelta di località e strutture all'avanguardia; con un unico skipass si può accedere a un complesso di 1200 chilometri di piste, serviti da numerosi impianti di risalita efficienti e comodi e da un servizio di manutenzione che le garantisce sempre al meglio, grazie ad interventi quotidiani e notturni dei gatti delle nevi. Tra le zone sciistiche più rinomate del Trentino Alto Adige va sicuramente menzionato il comprensorio del Plan de Corones, il più grande d'Italia che, oltre a vantare la pista più lunga della Val Pusteria, offre piste per tutti i livelli: dalla semplicissima Wiese, alle nuove piste nere Raut e Hahnspiel Eck. Incantevole anche la Val Gardena, con impianti sciistici di grande livello, la cui località di punta è Ortisei, luogo ideale per rilassarsi dopo una giornata sulle piste. Aoltrettanto rinomata e famosa è anche Corvara, nell'Alta Badia, le cui piste spettacolari si snodano su un'area vastissima ai piedi del massiccio gruppo del Sella. Il Trentino Alto Adige è una regione molto interessante per le famiglie, perché offre la possibilità di accedere a strutture pensate appositamente per i più piccini; addirittura durante il periodo invernale si può contare sulla presenza di asili sulla neve, dove i bambini possono approcciarsi agli sport iinvernali, seguiti da personale qualificato, come il centro sciistico Plose di Bressanone. La neve in Trentino Alto Adige non è una risorsa solo per gli sciatori tradizionali; lunghi complessi di piste permettono di praticare lo sci di fondo e lo sonowboard e il pattinaggio sul ghiaccio, grazie ai grandi centri di Bolzano, Merano e Bressanone, ma anche nelle vicinanze dei comprensori sciistici delle Dolomiti, in Val Aurina e in Val d'Isarco. Inoltre, i sentieri alpini che, durante la stagione estiva si prestano a bellissime camminate, durante la stagione invernale permettono di dedicarsi alle escursioni con le ciaspole. Infine, per chi da una settimana bianca in Trentino Alto Adige cerca anche del relax, le strutture alberghiere della regione offrono anche dei centri benessere bene attrezzati.
Folgaria si trova su un altopiano sopra Trento. Questa zona è molto amata tra gli sciatori, si trova molto centrale da diverse valli del Trentino ed è facilissima da raggiungere. Questo significa che da qui si possono fare anche delle belle escursioni nei dintorni, le strade principali ci portano da qui in Valsugana, a Trento, Rovereto, ma anche per il Veneto. Se si desidera abbinare una vacanza di sci o una vacanza rinfrescante in collegamento con visite alla città, Folgaria è la scelta giusta. Folgaria è costituita da molte piccole frazioni, ha centinaia di alberghi e strutture turistiche. In inverno operano gli impianti di risalita, in estate si possono fare lunghe passeggiate nei boschi. Ogni anno vengono a Folgaria anche le famose squadre del calcio italiano per allenarsi. Questa zona era in passato sotto il dominio della famiglia Beseno, che ha costruito qui una fortezza. Questa è ormai la più grande e meglio conservata del Trentino, ed è stata recentemente restaurata. Può essere vista anche dall’autostrada, e se si va a Folgaria, ci si passa direttamente accanto. Vale la pena di fare una pausa e visitare il castello. Durante l'estate ai fine settimana troverete vari eventi culturali e giochi cavalieri.
Il lago di Cei, con il laghetto Lagabis, è una delle due conche che formano la bellissima area protetta denominata Pra dell’Albi-Cei. Il “biotopo”, tutelato dalla Provincia autonoma di Trento, è di origine glaciale: i ghiacciai hanno scavato e modellato le due conche dando vita a un ambiente umido particolarmente suggestivo. Il lago di Cei, in particolare, è uno specchio d’acqua a circa 900 m sul l. del m. e con una superficie di appena 116 ha: i visitatori sono attratti dalla tranquillità del laghetto circondato dal verde di faggi secolari e di abeti e ricco di vegetazione acquatica. Sulle sue rive fioriscono infatti ninfee colorate, fra le quali spicca il raro iris blu. Le mille sfumature di ninfee e canneti si fondono con le piume variopinte delle anatre selvatiche. Nelle acque, particolarmente pulite, nuotano lucci, trinche e trote. La presenza di rettili, anfibi e uccelli conferma l’ importanza naturalistica di questa conca che d’inverno si trasforma in una pista ghiacciata per gli appassionati di pattinaggio.
Questa città si trova nella Valle dell'Adige, circondata da alte montagne, al crocevia d’importanti vie che portano alle valli famose del Trentino, in Valsugana, Valle di Sarca o la Val di Non. Sono stata diverse volte a Trento ma credo che ogni volta abbia trovato qualcosa di nuovo che non ho avevo mai visto prima. Grazie alla montagna, è possibile scoprire ogni volta un nuovo punto di osservazione. Io parcheggio di solito all'uscita dell’autostrada, dal parcheggio partono gli mini bus ogni quindici minuti per il centro città, che trovo abbastanza comodo. Sono spesso andata al Doss Trento. Questa è una roccia, dove si sale per visitare la piccola chiesa o di mausoleo per Cesare Battisti, un combattente per la libertà, ma da lì si ha una splendida vista sulla città. È anche possibile avviare con la funivia di una zona sul Monte Bondone, e da lì abbiamo già il panorama per l'ingresso della Valsugana. Nel centro della città vale la pena di guardare le case affrescate in Piazza del Duomo e gli edifici delle ricche famiglie aristocratiche. Si vedono anche la torre della città, il Castello del Buonconsiglio e molte belle fontane. In alcune parti le vecchie mura sono state restaurate.
Il Trentino Alto Adige è una regione costellata di incantevoli laghi, quasi 300, che offrono innumerevoli opportunità di praticare sport, attività all'aria aperta e di relax d'innanzi ad un panorama straordinario. Si tratta della meta ideale per vacanze che uniscono benessere e divertimento, essendo caratterizzate da splendidi litorali e spiagge attrezzate, dove i turisti possono optare tra gli sport acquatici, come vela e windsurf, e il relax al sole. I laghi più importanti e più frequentati dal punto di vista turistico sono il Lago di Garda, il Lago di Ledro, il Lago di Molveno ed i Laghi della Valsugana, Levico e Caldonazzo. La particolarità del Lago di Garda è il suo clima mediterraneo, con temperature miti durante tutto l'anno, che consente la cultura dell´ulivo, tramite un consorzio apposito per la produzione e la commercializzazione dell'olio del Garda. Sul Lago di Garda si trovano anche i soli porti della regione Trentino, Nago Torbole e Riva del Garda. Si tratta del lago più grande e più frequentato in tutta Italia, soprattutto d'estate e, grazie alla regolarità con cui soffia l'Ora ogni giorno, il Lago di Garda è una meta imperdibile per gli appassionati di vela e di windsurf. Inoltre, il lago è ampiamente frequentato anche dagli appassionati dell'arrampicata sportiva, grazie alle sue coste rocciose a picco, del trekking, della bici e della mountain bike. Il Lago di Ledro, circondato dalle foreste e da una vegetazione molto varia, si trova tra il Garda e l'Idro ed è famoso per le sue acque limpide color verde-azzurro. Il lago è molto frequentato dai turisti, soprattutto per le vacanze balneari, a causa delle numerose strutture ricettive attrezzate della zona. Altri elementi attrattivi sono i sentieri per il trekking ed i resti del villaggio di palafitte risalente all'età del bronzo e facente parte del Patrimonio dell’Unesco. Il Lago Molveno, a 800 metri di quota, è il secondo lago interno del Trentino; ha ottenuto per cinque anni consecutivi le 5 Vele nella Guida Blu di Legambiente e TCI, grazie alle sue acque limpidissime; inoltre, quest'anno il lago di Molveno è anche il primo fra i migliori sette laghi italiani. Si trova tra le Dolomiti di Brenta e la Paganella e fa parte del Parco Naturale Adamello Brenta. Il lago offre innumerevoli opportunità, che vanno dal trekking, sui percorsi Dolomiti Brenta Trek, alle passeggiate in montagna, e ancora ai circuiti per moutain bike Dolomiti di Brenta Bike; è inoltre possibile praticare sport acquatici, come nuoto, vela, windsurf e canoa, ed effettuare gite in barca a remi ed a pedali al relax al sole su una delle spiagge più belle del Trentino. Infine, in Valsugana, circondati da boschi e colline, troviamo il grande lago di Levico e quello di Caldonazzo, che nel 2014 hanno ottenuto la Bandiera Blu d'Europa, per la qualità delle loro acque e l'eccellenza dei loro servizi. Vi si possono praticare numerosi sport acquatici, tra cui lo sci d'acqua ed il canottaggio, frequentare il centro termale oppure, per gli amanti della bici, percorrere la ciclabile della Valsugana e gli itinerari del Dolomiti Lagprai Biki.
Il Trentino – Alto Adige è una regione pressoché totalmente montuosa, che presenta due aspetti ben distinti e individuabili, in grado tra l’altro di orientare la scelta dell’escursionista e dell’alpinista, sulla base delle proprie preferenze. A ovest del profondo solco vallivo dei fiumi Adige e Isarco, ci troviamo immersi in ambienti tipicamente “occidentali”, con vette che sfiorano i 4000 metri, ammantate da poderosi ghiacciai: i massicci dell’Ortles. del Cevedale, dell’Adamello…, paradiso dell’alpinista e dell’escursionista che ricercano la solitudine, la grandiosità, la fatica, le nevi eterne, l’abbondanza di acqua, la ricchezza faunistica del Parco Nazionale dello Stelvio…. Ma oltre allo spettacolo della natura, non si possono non ricordare le suggestive testimonianze storiche della prima Guerra Mondiale, che rendono molte zone dei veri e propri musei a cielo aperto. Spostandoci ora a est dell’Adige e dell’Isarco, il paesaggio cambia radicalmente, e ci troviamo nel cuore di una delle aree turistiche più famose e celebrate del mondo, che non ha certo bisogno di presentazioni: le Dolomiti. Sono montagne uniche, inconfondibili, fantastiche, come ben sintetizzato in una guida del TCI: 'Dalle grandi foreste di conifere, dalle vaste praterie che ne rivestono i piedi, sorgono muraglioni ciclopici, torrioni massicci dalle pareti strapiombanti, creste minutamente frastagliate, guglie e campanili arditissimi, offrendo spettacoli tra i più belli delle Alpi'. Se poi aggiungiamo che queste montagne sono accessibili con grande facilità, grazie alla fittissima rete di panoramiche strade carrozzabili, ottimi sentieri e arditi impianti di risalita funzionanti anche in estate, il quadro è completo: anche l’escursionista non esperto e poco allenato potrà raggiungere luoghi solo all’apparenza inaccessibili, entrando quasi senza fatica e senza rischi nel leggendario e indimenticabile mondo delle Dolomiti, unico al mondo. Infine, una breve annotazione riguardante il gruppo del Brenta, che pur trovandosi a ovest dell’Adige, presenta in tutto caratteristiche dolomitiche. Nella foto, tratta da una pubblicazione dell’APT, il famoso campanile del Lago di Resia, simbolo della Val Venosta.
Il Trentino Alto Adige è una regione caratterizzata dal suo territorio totalmente montagnoso: verdi boschi di conifere, aria tersa e le cime più belle del mondo accoglieranno i turisti con viste mozzafiato e panorami emozionanti. Quando si parla di montagna in questa regione, si parla di Dolomiti: le cime e i ghiacciai dell'Adamello-Brenta attendono gli scalatori mentre i sentieri nei boschi dell'Alto Adige sono adatti alle famiglie in cerca di una pausa rilassante a contatto con la natura. In trentino Alto Adige troverai la natura e le infrastrutture ideali per trekking, mountain bike e tanto sport all'aria aperta, anche sui fiumi e i laghi della regione.
Escursione quasi elementare, che consente di visitare la suggestiva vallata percorsa dal fiume Chiese: Valle di Daone nella parte inferiore, Valle di Fumo oltre il Lago di Malga Boazzo, per complessivi 29 chilometri, a formare il solco vallivo più lungo dell’intero Trentino, definito Esempio superbo di modellamento glaciale, e tra le più suggestive valli dell'arco alpino. Già la salita in auto riserva non poche soddisfazioni ambientali e panoramiche: dai boschi e dai pascoli iniziali ecco le cascate del Chiese, i dirupati fianchi rocciosi, e ovviamente i due grandi bacini artificiali di Malga Boazzo e Malga Bissina, che hanno mutato profondamente il volto della valle. Tra l’altro, la gita conduce all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta. Appena a sud dell’abitato di Lardaro, lungo la statale delle Valli Giudicarie (53 chilometri da Trento, 10 chilometri a sud di Tione di Trento), si imbocca la strada che si inoltra nella Valle di Daone, fino a raggiungere la poderosa diga del Lago di Malga Bissina, dove è possibile parcheggiare (quota 1780 metri, 24 chilometri da Lardaro). Ci si incammina quindi lungo la stradina sterrata che costeggia in piano la riva nord-occidentale del grande bacino artificiale, lungo quasi tre chilometri. Raggiunta l’estremità a monte del lago (Malga Breguzzo, 1826 metri) si prosegue lungo l’inconfondibile sentiero che si inoltra nella valle, a fianco del torrente (versante destro idrografico). Un volta raggiunto il ripiano erboso di Malga Val di Fumo (1887 metri) si piega a destra, traversando il torrente su un ponte in legno, per poi affrontare l’ultima breve salita (seguire il sentiero di sinistra) che conduce al grande edificio del Rifugio Val di Fumo, del CAI – SAT di Trento: quota 1997 metri, ore 1,30 dalla partenza. Il ritorno si svolge lungo il medesimo percorso della salita, e richiede un’ora. Nota: la quota del rifugio indicata (1997 metri) è quella riportata nella Guida ai monti d’Italia del CAI – TCI, volume Adamello. Su altre fonti, invece, viene indicata una quota molto differente: in alcuni casi 1918 metri, in altri 2099, in altre ancora 1909. Quasi un piccolo giallo, tenendo conto che differenze di pochi metri sono frequenti e normali, ma non di questa entità. Ulteriori informazioni Il recapito del Rifugio: Tel. 0465.674525 Il recapito della sezione di Trento CAI - SAT, proprietaria del rifugio: Tel. 0461.981871 Tempo di percorrenza : ore 2,30 Quota di partenza: m. 1780 Dislivello: m. 217 Difficoltà: T – Turistico Periodo consigliato: Maggio - novembre Regione: Trentino Alto Adige Provincia: Trento Valle/zona: Valle di Daone
Questa escursione non raggiunge nessun rifugio, nessun passo e nessuna vetta, nondimeno presenta notevoli motivi di interesse e di suggestione: permette infatti di visitare le sorgenti del fiume Chiese, esattamente alla testata della Val di Fumo, in un grandioso ambiente di alta montagna, forse un po’ cupo ma comunque affascinante, rinserrato tra gli alti fianchi della valle, con le sue piccole vedrette. Non si può indicare un esatto “punto di arrivo”, che potrà essere scelto in funzione del proprio allenamento, delle proprie capacità e dell’innevamento residuo. Appena a sud dell’abitato di Lardaro, lungo la statale delle Valli Giudicarie (53 chilometri da Trento, 10 chilometri a sud di Tione di Trento), si imbocca la strada che si inoltra nella Val di Daone, fino a raggiungere la diga del Lago di Malga Bissina, dove è possibile parcheggiare (1780 metri, 24 chilometri da Lardaro). Ci si incammina quindi lungo la stradina sterrata che costeggia in piano la riva nord-occidentale del grande bacino artificiale, lungo quasi tre chilometri. Raggiunta l’estremità a monte del lago (Malga Breguzzo, 1826 metri) si prosegue lungo l’inconfondibile sentiero che si inoltra nella valle, a fianco del torrente (versante destro idrografico). Un volta superato il ripiano di Malga Val di Fumo (1887 metri, trascurare il bivio a destra per l’omonimo rifugio), la valle piega a sinistra, assumendo un orientamento nord – sud. Proseguendo lungamente sempre in prossimità del torrente, si oltrepassano i ruderi della Casina delle Levade (2032 metri) per poi superare i salti di due antiche fronti moreniche. Il terreno a questo punto si fa sempre più accidentato e impervio, ma volendo ci si potrebbe fermare anche qui, a circa 2300 metri di quota: Conca delle Levade, ore 3 dalla partenza. Ed ecco, praticamente “sotto” i nostri piedi, il minuscolo torrente Chiese, che muove i suoi primi timidi passi, prima di affrontare il suo lungo cammino che lo porterà a gettarsi, dopo circa 50 chilometri, nel Lago d’Idro. Il ritorno si svolge lungo il medesimo percorso della salita, e richiede 2 ore. Tempo di percorrenza : ore 5 Quota di partenza: m. 1780 Dislivello: m. 550 Difficoltà: E - Escursionistico Periodo consigliato: Giugno - settembre Regione: Trentino Alto Adige Provincia: Trento Valle/zona: Valle di Daone
Il mio giro tra i borghi più belli d’Italia continua e salendo un po’ arrivai alla regione Trentino - Alto Adige, ove visitai Merano.Merano è una città meravigliosa circondata da montagne e molto verde ... luogo ideale per rilassarsi e trascorrere momenti da non dimenticare in buona compagnia, grazie al clima eccellente e le sue favolose acque termali. Merano è bella e offre molto ai turisti che decidono di visitarla.Mi sono rilassata e ripresi le mie energie godendo dei benefici trattamenti alle Terme di Merano, un luogo super moderno e bello, ove trascorsi momenti di rilax sfruttando dell’eccellente servizio offerto. Raccomando a tutti!Mi stupì la semplice eleganza del Duomo della città, in realtà un'opera d'arte, la chiesa è dedicata a San Nicolò e la sua costruzione fu completata nel secolo XV. Tra gli altri posti da visitare in città sono: Giardini di Castel Trauttmansdorff, il Castello Principesco e lo splendido Centro Storico cittadino nel cuore del borgo.E per chi ama la storia, Merano fu una delle mete preferite di Sissi, famosa imperatrice austriaca, immortalata da Romy Schneider nel suo celebre film; Sissi era prima-cugina, di parte materna, di D. Amelia di Leuchtenberg – Beauharnais, seconda Imperatrice del Brasile e Duchessa di Bragança in Portogallo.
Tra Marlengo e Lana mi trovo a Cermes, Provincia di Bolzano, a circa 292 metri di altitudine, nel centro della Val d'Adige, circonadata da vigneti e frutteti. Il Castello Monteleone, costruito nel 200 D.C. dai signori di Marlengo, oggi proprietà di una famiglia olandese è caratterizzato dalla nobiltà dei giardini fioriti elegantemente arredati, dai cortili, dalla capella a tre piani, dalle sale dei cavalieri e delle armi. Questo affascinante castello si può visitare dall’inizio della primavera fino ad ottobre: sono previste visite guidate tutti i giorni tranne la domenica. Addentrandomi nella provincia di Bolzano, più precisamente nel Nord, a 50 chilometri circa della città di Bolzano, incontro un comune ricco di tradizioni e cultura: Sarentino (il comune dell’Alto Adige con la maggior superficie) dove piccoli centri abitati si alternano ai boschi. Qui ho trovato la vera tradizione altoatesina con i suoi costumi tirolesi, gli intagliatori di pipe e gli artigiani che producono cesti e ricami sul cuoio. Posti da non perdere a Sarentino: la chiesa di San Valentino sul Monte Genter, la più antica chiesa della vallata, con una particolare collezione di affreschi. Si stima che la costruzione risalga al XII secolo. La chiesetta San Giovanni nel bosco nella valle Pennes. Si pensa che in origine sia stato un luogo di culto pagano dedicato al dio sole. Il museo Rohrerhaus, uno dei massi più grandi della vallata oggi trasformata in museo. Il castello Reineck, risalente al XII secolo, caratterizzato, nella sua conformazione originale, da un’unica grande sala ornata da colonne gotiche.