La Lombardia è una delle regioni italiane famose per le sue realtà industriali e per il suo impegno nel lavoro; tuttavia in questa regione trascorrere le vacanze invernali ed estive. Se amate lo sci e la neve, potete trovare in Lombardia alcune tra le stazioni sciistiche più attrezzate d'Italia, con molte piste, paesaggi pittoreschi e cittadine montane che offrono svago, cultura e servizi. La Valtellina Tra le mete sciistiche Lombarde, la Valtellina è una tra le più complete e ricche di piste. Il luogo più rinomato per lo sci in Lombardia è sicuramente la provincia di Sondrio, dove le montagne sono state tappezzate con vari chilometri di piste, con difficoltà varie. Bormio è una delle mete principali, ridente cittadina che vanta circa 50 km di piste e una buona quantità di alberghi e appartamenti, dove pernottare. Per i più pigri, a Bormio troviamo anche le Terme, per distendersi dopo una giornata sugli sci o nelle giornate di maltempo. Altri luoghi molto ben attrezzati per la settimana bianca in Valtellina troviamo Santa Caterina in Valfurva, Livigno, Aprica. Tutti questi luoghi si trovano vicini tra loro e sopo comodamente raggiungibili nelle giornate in cui si intende provare qualche nuova pista. Per i golosi, i ristoranti della zona offrono le specialità della Valtellina: i famosissimi pizzoccheri, con grano saraceno e pregiati formaggi di malga. Per lo sci estivo La Valtellina offre anche una importante stazione sciistica per la stagione estiva: il passo dello Stelvio, chiamato anche "L'università dello sci". Durante la stagione invernale la neve cade in quantità eccessiva su questo passo, che si trova a 2760 metri sul livello del mare. La stazione sciistica, che conta nove chilometri di piste, apre a partire dalla fine di maggio e termina il primo di novembre, quando arriva il freddo autunnale. Pittoresco luogo cui si giunge solo quando la strada viene adeguatamente ripulita da ghiaccio e neve, permette di godere di un panorama incredibile. Lo Stelvio, così come Bormio, sono sedi delle più importanti scuole di sci italiane e spesso si possono vedere atleti di ogni nazionalità che si allenano proprio su queste piste. La Valchiavenna Madesimo, in Val Chiavenna è un'altra delle mete più ambite per la settimana bianca in Lombardia; ben 50 chilometri di piste da sci e cinque tracciati per lo sci da fondo, garantiscono il divertimento per tutti, dai più esperti fino ai bambini. I maestri delle scuole di sci operano da fine novembre fino a inizio aprile. La Valchiavenna oltre allo sci offre un campo perfetto anche per praticare altri tipi di sport alpini, come l'arrampicata sul ghiaccio delle cascate, lo sci fuori pista, il Telemark, le ciaspole. A Madesimo durante i mesi invernali è possibile seguire un corso di arrampicata su ghiaccio, tenuto dall'associazione Guide Alpine Valchiavenna. Il circondario è ampio, tanto che dal 1996 in questa zona è a disposizione una funicolare sotterranea, chiamata Sky Express, che permette di raggiungere le mete principali rapidamente e in totale comodità. Sempre in provincia di Sondrio troviamo altre mete sciistiche, come la Valmalenco e la Valdidentro. Ponte di Legno e il Passo del Tonale Ci spostiamo in provincia di Brescia per trovare un'altra meta sciistica molto conosciuta, Ponte di Legno; comprendendo sia il passo del Tonale, sia le piste direttamente raggiungibili da Pont, sia quelle nell'area sciistica di Temù, sono disponibili circa 100 chilometri di piste, unite da una rete costituita da circa 30 impianti. Nelle vicinanze il ghiacciaio Presena, dove le piste sono aperte anche nei primi mesi primaverili.
Se avete scelto l’Italia come meta di un viaggio, allora visitate le città della Brianza, che si trova in Lombardia, nel nord del paese. La Brianza è ricca di memorie e di storia… in questo elegante posto, esistono belle città che meritano assolutamente una visita.La Brianza ci riporta agli anni gloriosi del suo elegante passato… passato nel quale le importanti famiglie lombarde costruirono immense ville, degne dei film di Hollywood, per vivere. Qui potrete godere di un mondo di cultura, arte, storia e sport.Le città degne di una visita sono: Cantù, la Chiesa di San Paolo (secolo XII) e la Chiesa di San Teodoro; Agliate, raccomando una visita ai famosi monumenti medievali e alla Chiesa di San Pietro (costruita durante l’alto medioevo lombardo); però, la città più importante è Monza, di origini celtiche e antica colonia romana, che merita senz’alcun dubbio una visita. A Monza visitate: il Duomo (eretto nel VI secolo), la Piazza Roma, la Villa Reale (complesso edilizio eretto tra gli anni di 1777 e 1780), senza dimenticare il bellissimo parco che circonda la Villa. Nell’Autodromo di Monza si realizzano le corse di Formula 1.
Particolarmente ricca é l'offerta di circoli Golf della Lombardia. Nelle vicinanze di Milano, a Noverasco di Opera, il Golf club Le Rovedine mette a disposizione percorsi da 18+9 buche in un contesto di assoluto relax. Il club, già sede di numerose gare, dispone anche della postazione dedicata a chi inizia ad avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina. I primi passi dei neofiti vengono seguiti con la collaborazione della F.I.G. presso il campo promozionale del Golf Club Mirasole. Sempre nei pressi di Milano, a Pieve Emanuele, il Golf Club Castello di Tolcinasco dispone di 27 buche, con tre percorsi da campionato ed un Executive da 9 buche. Il circolo, ricavato nella tenuta di un castello del XVI secolo, propone un ambiente di suggestione unica. A completare l'offerta, piscina, campi da tennis, ristorante e centri benessere con sauna e bagno turco. Spostandosi in provincia di Brescia, sul Lago di Garda, uno dei più antichi circoli italiani é il Golf Club Bogliaco di Toscolano Maderno. Fondato nel 1912, il circolo é ubicato in posizione magnifica, permette una splendida vista del lago ed offre un percorso 18 buche certificato più un campo pratica coperto di 12 postazioni. Piscina, bar e ristorante completano il quadro di una delle più belle realtà italiane del settore. Altrettanto prestigioso é il Golf Club Milano che, a dispetto del nome, si trova nel parco di Monza. Attivo dal 1928, ha ospitato sei edizioni degli Open d'Italia. Il campo, dalle originarie 18 buche, é stato ampliato negli anni '50 fino a raggiungere le attuali 27 buche. Inserito in uno dei parchi di maggiore interesse storico ed architettonico, il circolo accoglie ben volentieri gli ospiti, che vanno ad affiancare gli oltre 700 soci. A Varese, perfetto per una vacanza all'insegna del golf, il Golf Club Le Robinie é stato ricavato modellando con grande impegno i 70 ettari che lo accolgono. Le 18 buche, adatte a tutti i livelli, sono state progettate dalla Golden Bear di Jack Nicklaus. Il circolo mette a disposizione Resort, Hotel, ristoranti, bar e centro convegni. Per chi volesse godere della splendida aria delle montagne nei dintorni di Sondrio, il Valtellina Golf Club é la location perfetta; organizzato con 18 buche ed uno dei green più compatti d'Italia, é convenzionato con numerose strutture ricettive della zona.
Trekking ed escursioni sulle montagne lombarde sono il modo migliore per apprezzare la natura e la cultura di questi paesaggi unici nel panorama alpino. Moltissime sono le escursioni, tutte ben segnalate, per trascorrere una giornata all'aria aperta sulle alpi e prealpi lombarde. Le Grigne e le Orobie, ad esempio, a poca distanza dai grandi centri abitati della pianura, son ben note agli appassionati per la loro spettacolarità; la Lombardia, come ad esempio in Valtellina e in Val Camonica, coniuga montagna, tradizioni e enogastrononomia con vallate scoscese, cieli tersi, vette emozionanti e parchi incontaminati.
Visitando la Lombardia, mi lascio affascinare dal parco regionale più antico d’Italia, situato tra le provincie di Milano, Pavia e Varese. Questo splendido parco ospita una numerosa quantità di sentieri. Mammiferi, uccelli, pesci vivono circondati dalla ricca architettura fatta di castelli, chiese urbane, fortezze e santuari.L’ obiettivo fondamentale del parco è la protezione del fiume Ticino e delle aree circostanti. Con un ecosistema completo, tra le specie di mamiferi, si osservano: volpi, faine, cinghiali e conigli selvatici, solo per menzionare alcuni. Quanto agli uccelli, si fanno notare le specie acquatiche come: la garzetta, l'airone rosso e l'airone cenerino, la sgarza ciuffetto e la nitticora. Nelle acque del fiume Ticino si possono trovare, inoltre, circa 40 specie ittiche. Il parco si puó visitare in qualsiasi stagione dell’anno a piedi, in bici o in canoa lungo il corso del fiume. L’unica raccomandazione, che potrebbe sembrare superflua, è quella di cercare di non alterare l’equilibrio dell’ ecosistema, interagendo in maniera inopportuna con la fauna e la flora.Dal Lago Maggiore, fino al Po possiamo trovare una immensa varietà di musei di un’ importante archeologia ed archittetura religiosa fatta da monasteri ed abbazie. Degno di nota è ad Arsago Seprio , il battistero costruito nel XII secolo. Molto importante è il Castello di Vigevano ritenuto una delle opere fortificate più rilevanti d’Italia. Ecco la gran sfida del parco: essere un polmone di aria pura vicino alle grandi città industriali del nord Italia.
La Lombardia è una delle regioni italiane più ricche di tesori naturalistici che meglio rappresentano il benessere, con molti centri a disposizione immersi nel verde e in paesaggi collinari. Sono tante le imprese dedicate alla cura del corpo e nel corso degli anni sono state rese sempre più accoglienti, tanto da essere considerate come le migliori in cui potersi rilassare al meglio. Veri e propri centri wellness nei quali riuscire a staccare dallo stress e dal trambusto cittadino e nei quali la parola d'ordine è relax, ritrovando la giusta armonia psicofisica. Tra Boario, Sirmione e tante altre, le terme della Lombardia sono tra le migliori d'Italia. Ne incontriamo diverse sul territorio: le Terme di Boario appunto, che vale la pena visitare poiché inserite nel grande Parco Naturale dello Stelvio e dispongono di un favoloso contesto naturalistico, immerse nel bosco e attraversate dal fiume Ogli. Le Terme di Franciacorta, con il loro borgo medievale di grande fascino. Le Terme di Sirmione, situate nei pressi del Lago di Garda, le cui acque termali sono note sin dall’antichità per le proprietà curative. Le Terme di Vallio, le cui cure termali portano notevoli benefici per cure diuretiche indicate per una dieta povera di sodio. E ancora le Terme di Bormio, che offrono armonia e relax in mezzo alle montagne. Vale davvero la pena visitare questi centri, non solo per il benessere fisico e mentale, ma anche per il contesto culturale circostante. In ogni periodo dell’anno puoi lasciarti coccolare e concederti dei momenti di relax in questi meravigliosi e moderni centri wellness, tra i più prestigiosi d’Italia, per un soggiorno veramente di alta qualità.
Naviglio Grande è il canale ex-principale per il traffico di Milano. Molti non lo sanno, ma Milano era un porto molto importante. Poiché la città non si trova sulla costa, è stata collegata con molti canali grandi e piccoli con il mare e ai laghi. Quali sono stati sepolti nel corso della storia a causa di vari tipi di epidemie, ma il Naviglio Grande, che collega la città con il Lago Maggiore, è ancora oggi visibile. I dintorni di questo canale sono stati anche estesi, a Milano si trova qui un quartiere artista con mostre e molti bar, dove si possono fare aperitivi buonissimi! Sulle rive del Naviglio è stata realizzata una zona ciclo-pedonale, che è lunga quasi settanta chilometri e conduce al Lago Maggiore. Ci sono andata spesso nelle località piccole, dove si trova sempre un bel ristorante che è anche economico, e sulla riva si possono fare le passeggiate fino al villaggio prossimo. Cosi ho conosciuto Bernate Ticino. È un piccolo villaggio, con tantissima area verde, vecchi edifici, una chiesa, campi da gioco di grandi dimensioni, e un locale, dove si possono mangiare le rane fritte. Questa è la specialità della zona! Da lì sono andato a piedi e nella maggior parte dei prossimi villaggi, cosi ho scoperto alcune cose interessanti. Per esempio, una scena di un film artista francese “Il fantastico mondo di Amelie” è stata girata qui. Nel bosco, a volte si trovano gli edifici come castelli medievali di avvistamento in miniatura, e all’idroelettrica di Turbigo si può fare il surf sul Naviglio!
Ultima propaggine a nord-est del territorio bergamasco, la Val di Scalve si estende per una larghezza di 19 Km tra i quattro comuni di Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore. Incastonata tra una cerchia di montagne fra le cui cime spiccano il Massiccio della Presolana (m 2521), il Pizzo Tornello (m. 2687), il Cimon della Bagozza (m 2409) ed il Pizzo Camino (m 2492), questa piccoola valle, era fino all'arrivo, pochi anni fa, del turismo di massa, piuttosto sconosciuta agli stessi bergamaschi, nonostante la sua antica storia e la sua straordinaria ricchezza di bellezze naturali. Poi gli appassionati di montagna hanno scoperto quanto fosse sorprendentemente verde questo piccolo lembo di Lombardia, posto tra Valtellina, Valcamonica e Valseriana. La Val di Scalve vanta una splendida catena dolomitica lungo tutto il lato sud della Valle, dalla Presolana ai Campelli, e la possibilità di passeggiate e di scalate per alpinisti e villeggianti. In più, c’è l’opportunità di visitare paesini in cui ancora si respira l'aria di tempi andati, grandi spazi, e verde, tanto verde ovunque. Se poi la si percorre all'inizio dell'estate, quando i prati si riempiono di fiori colorati, e i molti laghetti rispecchiano l'azzurro limpido del cielo, il grigio delle rocce dolomitiche e il residuo bianco delle nevi rimaste nei canaloni, lo spettacolo diventa addirittura indimenticabile.
La Comunità Montana di Valle S. Martino, situata in Lombardia, comprende sei comuni colmi di storia e tanta tradizione e cultura. È il posto perfetto per tutti coloro che cercano un po' di relax e tranquillità, oltre ad avere la possibilità di scoprire la storia attraverso i tanti monumenti, chiese e monasteri locali. Sono degni di una visita: a Calolziocorte, vi raccomando il Monastero del Lavello, e la Chiesa di Santa Maria, ove si crede esista una fonte miracolosa scoperta da un'eremita nella fine del XV secolo, sono tutti e due inseriti nel Parco Adda Nord, e ospitano maestose opere d'interesse artistico e storico. Altre interessanti visite sono: la romanica Chiesa di Santa Margherita, a Monte Marenzo, eretta nel XIII secolo con affreschi che raccontano la vita di Santa Margherita; la Chiesa d'età tardo-gotica di San Defendente (XV secolo) ospita begli affreschi del XVI secolo; e San Michele, aTorre de' Busi, che in passato era una struttura difensiva. Provate anche l'eccezionale cucina locale e dolci tipici della regione. Buon viaggio a tutti!
Una delle migliori idee che ebbi per definire quali sarebbero stati i posti più belli da visitare in Italia, fu dividere il mio viaggio, con mete e percorsi ben definiti da seguire. Facendo così riuscì a rendere tutto più facile e divertente. Fu un viaggio meraviglioso quello che ho fatto tra i borghi medievali più belli d’Italia… ad ogni fermata una scoperta nuova… in ogni cittadina, nonostante fossero di epoche relativamente simili, riuscì a trovare storie e tradizioni molto diverse.Il mio viaggio ebbe inizio nel nord, Lombardia, ove abito, con una visita a Lovere, bella cittadina di origini molto antiche e circondata da una natura ricca e misteriosa. Il centro storico paesino è affascinante e colmo di palazzi ed edifici che ci riportano indietro ad un’epoca oramai dimenticata…Feci una visita: alla bellissima Basilica de Santa Maria in Valvedra; la Chiesa di San Giorgio, edificata intorno all’anno 1263; la Chiesa di San Martino, considerata la più antica del posto; alla Piazza Vittorio Emmanuele II, che si trova nel cuore del borgo.Altri monumenti che raccomando una visita, giacché sono assolutamente importanti per conoscere a fondo la storia di Lovere sono: il Castelliere, costruito intorno ai secoli III e V a.C. ed il Palazzo Bazzini, eretto nell’anno 1616.Fu un viaggio da non dimenticare nel cuore medievale di questa splendida provincia bergamasca.
L’Alto Sebino è un posto bellissimo adatto a tutti coloro che amano la natura, alle volte, anche selvaggia e ricca di mistero. Storia e bellezza naturale si confondono ad ogni angolo. LOMBARDIA: Alto Sebino (Lovere e Lago d’Iseo) Per chi ama la natura, la storia, l’arte e la tranquillità, l’Alto Sebino è il posto perfetto per un viaggio indimenticabile. Quest’affascinante località è un collirio per gli occhi ed un allettante riposo per le anime stanche dello stress quotidiano. La conca del Lago d’Iseo fu modellata nel tempo dall’azione dei ghiacciai pleistocenici e la splendida vegetazione circostante incornicia mirabilmente il panorama. È una zona che risale a 125 mila anni fa quando, prima dell’ultima glaciazione, l’area del Pianico era ancora occupata da un lago, dove oggi troviamo il torrente Borlezza che ha portato alla luce i resti fossili d’animali che vissero nella regione, come il rinoceronte Merk (Museo di Scienze Naturali a Bergamo). La presenza umana risale a sette mila anni fa ed è possibile trovare le incisioni rupestri sull’isolato roccioso di Coren Pagà. I reperti mesolitici attestano che l’Alto Sebino ebbe da sempre un importante ruolo commerciale e culturale. A Lovere, situata alle spalle del lago, vi sono testimonianze medievali, tra le quali le rovine di un antico castello e le fortificazioni a torre (Soca / Alghisi / Torricella). Si consiglia una visita al Santuario di San Giovanni sulla punta calcarea del Monte Cala, agli affreschi della Cappella dei frati Cappuccini (XII secolo), alla Basilica di S. Maria in Valvendra e al neoclassico Palazzo Tadini che ospita la pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti. È assolutamente da non perdere una visita guidata, su prenotazione, alla riserva naturale della Valle del Freddo, un relitto dell’ultima glaciazione, possibile da farsi nei mesi di maggio, giugno e luglio.
Di notevole prestigio artistico e culturale la Lombardia presenta numerose tracce storiche che vantano una lunga tradizione. Dalla Basilica di Sant’ Ambrogio, al Duomo di Milano, passando per l’architettura rinascimentale di Mantova, Crema, Cremona, Brescia fino a spostarsi alle settecentesche ville sul lago di Como. Musica, danza, commedia nella prestigiosa Scala e nei teatri ma anche nei festival cosparsi per la regione. La Lombardia è il luogo Ideale per chi ama il teatro e l'arte in ogni sua forma e connotazione.
L'Italia è un paese con profonde radici nel cattolicesimo... in questo stesso “terreno” furono perseguitati e massacrati migliaia di cristiani durante l'Impero romano; il Papa vive qui, l'Onnipotente della Chiesa Cattolica Apostolica Romana ... e sappiamo che la tradizione ha un peso forte.L'Italia è un paese meraviglioso, non solo per la sua storia e bellezze naturali, ma anche per la conservazione e il rispetto che la sua gente dà ad alcune antiche e rispettate tradizioni. La Pasqua, per esempio, in regioni come la Lombardia, è fortemente sentita.Spesso, la Domenica di Pasqua, viene festeggiata con una riunione di famiglia, un delizioso pranzo, con piatti come agnello e un buon bicchiere di vino, fa sì che si riuniscano intorno a un tavolo, tutti i membri di una famiglia.Il più interessante per me come brasiliana, fu scoprire che il Lunedì dopo Pasqua, che gli italiani chiamano Pasquetta, serve a riunire in un divertito pranzo vecchi amici ... una forte tradizione che mantiene accesa la fiamma dell’amicizia, che questo paese è molto apprezzata e importante, quasi più della propria famiglia.
La Lombardia ed i suoi laghi sono sicuramente una delle mete più gettonate per le vacanze all'insegna della scoperta di paesaggi unici e bellezze archietettoniche senza eguali. Paesaggi mozzafiato, percorsi culturali ed enogastronomici diversi per i 4 laghi maggiori della Lombardia, che regalano momenti indimenticabili. Grazie alla strategica posizione geografica ed ai pittoreschi borghi sulle sponde di ciascun lago è anche possibile raggiungere i grandi centri lombardi ricchi di storia, arte e cultura come Milano, Brescia e Mantova. Sulla sponda lombarda del Lago di Garda si affacciano suggestive cittadine, caratterizzate da pittoreschi borghi come la famosa Sirmione. La rocca Scaligera, che sorge su una stretta lingua di terra, portesta verso le acque del lago, regalando panorami mozzafiat,o unitamente alle grotte di Catullo, quale complesso di antica proprietà del poeta, in cui usava trascorrere le proprie vacanze. Famose anche le acque e gli stabilementi termani di Sirmione, come il parco termale di Lazise. Suggestivi anche i piccoli centri di Salò, e Lonato. Per quanto riguarda invece la gastronomia tipica locale si consiglia di assagiare i famosi casoncelli: piatto tipico lombardo di pasta ripiena, la cui variante bresciana è una delle più famose. Il secondo lago per estensione d'Italia, che regala soggiorni all'insegna della scoperta di pittoreschi paesaggi naturali e di preziose ville e giardini è il Lago Maggiore. Dominata dalla maestosità del Monte Rosa, la zona attrae molti turisti lacustri per la possibilità di praticare la vela e di giocare a golf, grazie agli splendidi campi costruiti a margine di antichi e suggestivi giardini. Angera è sicuramente la metà turistica per eccellenza grazie alla sua imponente rocca di epoca medievale. Suggestivo è anche il Monastero di Santa Caterina del Sasso, a Leggiuno, costruito a strapiombo sulle acque del lago. Con la sua particolare forma ad Y rovesciata, il Lago di Como è forse il più conosciuto di tutta la Lombardia. Raccontato e dipinto nei sui incantevoli scorci da Alessandro Manzoni, il lago è meta di grandi cultori dell'arte e del relax, che soggiornano presso le famosissime ville arrocate sulla roccia o a strapiombo sulle acuqe del lago. Villa Serbelloni a Bellagio o Villa d'Este a Cernobbio, sono solo alcuni esempi. Menzione a se merita la piccola chiesetta di San Vittore a Brienno, piccola cappella costruita sulla riva del lago. Le tradizioni gastronomiche della zona offrono diverse varianti di fritto misto di lago, accompagnato dai sapori poveri e genuini della montagna come il toc di Bellagio: piatto dalla complessa preparazione e che è una variante locale di polenta, preparata con burro e formaggio. Bacino lacustre ai piedi della Val Camonica, il Lago d’Iseo è il più piccolo dei grandi laghi lombardi. La maggiore attrattiva della zona è l'isolotto di Monte Isola; da non perdere è la tipica passegiata in bici che permette di percorrere l'intero perimetro dell'isola godendo di scorci e panorami mozzafiato dell'intera area, grazie alla posizione centrale dell'isolotto. Pittoreschi sono i borghi di Iseo e Lovere, caratterizzati da piccole e tortuose stradine che, dalle sponde del lago, si inerpicano verso la montagna. Menzione a se meritano le Piramidi di Zone: suggestivi esempi di roccia calcarea erosa dall'acqua che assume la forma di piramide sormontata da un'enorme roccia.
Continuando il giro ed il percorso che avevo scelto, arrivai alla stupenda isola di Monte Isola, sempre in Lombardia. Mi rimangono bei ricordi di questo splendido viaggio…Monte Isola è un vero paradiso, ove si può riposare e sfruttare un’atmosfera altamente salutare. In quest’isola è permessa soltanto la circolazione di motocicli, fatto che aiuta tantissimo a mantenere l’aria molto pura e meno inquinata dalle città.Inoltre è un posto dove la natura è un’eccezionale cornice, posto ove incontrai una ricca storia e tradizione… qui il popolo è molto fiero delle sue radici e sono, generalmente, amichevoli e cortesi con i turisti.Alcuni bei luoghi che vi consiglio una visita sono: il Santuario di Ceriola, molto antico e di una bellezza particolare, che ci invita ad entrare ed esplorare; girai l'isola attraverso le seguenti frazioni: Peschiera Maraglio (ed il castello degli Oldofredi) Sensole, Menzino, Senzano, Cure, Siviano e Carzano.Ah Non dimenticate di assaggiare il salume tipico di Grossa Grana che è fatto in Cure, delizioso!
Quando si parla della Lombardia, spesso si dimentica, che anche questa regione offre molte piccole città da vedere. Questa regione è conosciuta come l’area industriale più importante dell’Italia ed è rappresenta dalla sua capitale, Milano. Molti dimenticano che anche qui si trovano le città di origine romana, ci sono più di tre migliaia di laghi e stagni, e il più grande parco nazionale, Parco Nazionale dello Stelvio appartiene anche alla Regione Lombardia. Ma non bisogna allontanarsi tanto da Milano, se volete passare un po’di tempo in mezzo al verde e nella natura. L'estensione di questa zona è abbastanza grande, in modo che si può trovare tutto qui. Laghi, montagne, pianure, fiumi ... La regione settentrionale è limitata dalle Alpi. Queste montagne forniscono l’opportunità per lo sci, ciclismo, escursioni a piedi, o in estate caldissime fare qualche camminata rinfrescante. Al sud della montagna si trova la pianura padana, con le sue città, come Pavia, Mantova, Cremona. E vale la pena visitare anche il Lago Maggiore, Lago di Como, Lago d'Iseo con la sua più alta isola in Europa. Molti famosi personaggi sono nati in Lombardia, per esempio, il Papa Giovanni XXIII., Donizetti, Stradivari, e perfino Leonardo da Vinci ha vissuto un periodo a Milano. Anche loro ci hanno lasciato molto per il patrimonio culturale. La maggior parte dei Lombardi parte per le ferie al mare o in montagna nel mese di agosto, e tutto sembra come morto, dato che sulla pianura padana e a Milano si possono verificare temperature estremamente calde. Per scoprire la Lombardia questo periodo sarebbe da evitare.
Il trekking che stiamo per proporre, ideato nel 1969 da Renato Floreancigh, permette di visitare il settore meridionale di uno dei giganti della Alpi: l’Adamello. Il percorso si sviluppa per una cinquantina di chilometri con andamento sud-nord, spesso su terreno libero, lontano dal concetto di sentiero, ma guidati dalla segnaletica e dagli itinerari dell’escursionismo consumistico. Un viaggio alla scoperta di un mondo straordinario e mutevole, entro il quale sono concentrati tali e tanti fenomeni naturalistici da sbalordire l’escursionista. Non a caso, pressoché tutto il percorso rientra nel Parco naturale dell’Adamello, un’area protetta di 51.000 ettari che offre al visitatore un’estrema varietà di ambienti naturali e di motivi d’interesse: i boschi di latifoglie e di conifere, con la loro ricca fauna, tra cui il cervo; le caratteristiche zone umide, le torbiere e i numerosi laghi, veri gioielli naturalistici, dove vivono anche le drosere, cioè piccole piante carnivore; le imponenti opere idroelettriche, che hanno cambiato il volto di intere vallate, facendo ormai parte integrante del paesaggio; i pascoli, dove è ancora possibile osservare animali al pascolo; le rocce e i ghiaioni d’alta quota, ovvero il tipico e grandioso ambiente d’alta montagna; e infine i ghiacciai, dalle piccole vedrette annidate alla base di selvagge pareti rocciose, fino ad arrivare al gigantesco “Pian di Neve”, un altopiano glaciale unico nelle Alpi. Ma l’Alta Via dell’Adamello non è solo natura, è anche storia. Si potranno infatti osservare numerosissime testimonianze della prima Guerra Mondiale, a volte drammaticamente ben conservate: trincee, muraglie, caverne, baraccamenti, mulattiere e sentieri non di rado incisi nella roccia…. Il trekking può essere percorso in entrambi i sensi, ma probabilmente il senso descritto, da sud a nord, è preferibile, perché permette di attraversare ambienti via via sempre più grandiosi, fino ad arrivare al culmine dell’ultima tappa: i 2923 metri del Passo di Premassone, al cospetto della ciclopica parete nord-occidentale dell’Adamello. Come già accennato, per le sue caratteristiche il trekking è riservato a buoni escursionisti ben allenati e con un completo equipaggiamento di alta montagna, tra cui piccozza e ramponi. Anche se il percorso è ben contrassegnato dal segnavia n. 1, si richiede una buona capacità di orientamento. Regione: Lombardia Provincia: BresciaValle/zona: Valle Camonica Giorni occorrenti - minimo: 7Giorni occorrenti - consigliat: 8Lunghezza massima di tappa Ore: 5,15Dislivello massimo di tappa : m. 948 in salita Quota minima : m. 2017 Quota massima: m. 2923Difficoltà massima: EE – Escursionisti espertiPeriodo consigliato: Luglio - settembreScopri tutte le meravigliose Escursioni della Lombardia!
La grande estensione territoriale lombarda, assieme alla variabilità paesaggistica e l'antica frammentazione politica dell'area, ha fatto sì che l'enogastronomia regionale fosse particolarmente ricca e variegata. La Lombardia si caratterizza per la presenza di un'area montagnosa al nord, che via via si fonde con la Pianura Padana discendendo verso sud, sino a giungere all'ambiente fluviale nella zona di Pavia, Cremona, Lodi e Mantova. Ognuna di queste zone apporta all'enogastronomia lombarda i suoi prodotti, rendendola una delle più interessanti e variegate della penisola italiana. La gastronomia tradizionale lombarda si basa sulle lunghe cotture, sulla presenza massiccia di carne suina e bovina, sulla prevalenza del riso e della pasta ripiena (piuttosto che la pasta di grano duro) e sull'uso di burro e strutto (spesso preferito rispetto all'olio d'oliva). I piatti tipici lombardi sono molti: Milano si distingue per il risotto con lo zafferano, la celebre cotoletta alla milanese e per l'altrettanto famoso panettone, dolce natalizio apprezzato in tutto il mondo. Cremona, caratterizzata dalla presenza del fiume Po, è celebre per il suo torrone e per la mostarda. Bergamo, invece, legata storicamente all'area veneta, ha tra i suoi piatti tipici la polenta con la salsiccia e la polenta e osei. Mantova, posta a cavallo tra l'area veneto-polesana e quella emiliano-ferrarese si caratterizza per i suoi tortelli alla zucca e il risotto alla pilota. L'area montana ha tra i suoi piatti tipici i pizzoccheri; le zone situate sulle rive dei laghi si distinguono invece per i piatti a base di pesce d'acqua dolce. Per quel che riguarda i vini, in Lombardia si trovano alcune delle zone vinicole più importanti d'Italia. Sono celebri i vini della Franciacorta, dell'Oltrepo Pavese, della Valtellina, del Garda. Degno di nota anche il Moscato di Scanzo, un vino passito prodotto in una ristretta area del bergamasco, celebre per essere la più piccola Docg della Penisola (31 ettari di vitigno).
La Lombardia è definita, sicuramente a ragione, “il motore economico d’Italia”, ma fortunatamente questo motore, dove si concentrano nove milioni di abitanti, conserva “un’anima verde” forse poco conosciuta: tutta la fascia settentrionale della regione è infatti costituita da montagne, in grado di accontentare veramente tutti, dall’alpinista più esigente all’escursionista più tranquillo. Accanto a imponenti gruppi montuosi, che ricordano in tutto la Valle d’Aosta – Bernina, Adamello, Cevedale… – troviamo montagne meno alte ma altrettanto maestose e famose – una per tutte, il Disgrazia - che hanno contribuito a fare la storia dell’alpinismo. Ma anche l’escursionista non ha che l’imbarazzo della scelta, a cominciare dalle numerose vallate nelle quali, complice una morfologia particolarmente aspra, il tempo sembra essersi fermato a molti decenni fa, se non addirittura secoli. L’esempio forse più eclatante è rappresentato dalla Val Codera, dove solo, nel 2001, si iniziò a parlare della possibile realizzazione di una strada di accesso, pur tra mille cautele, dubbi e polemiche. Una volta raggiunta la testata di queste valli, spesso dopo ore e ore di solitario cammino, ecco gli stupendi panorami verso la Svizzera, verso il Trentino e l’Alto Adige, ecco i poderosi ghiacciai che poco hanno da invidiare a quelli valdostani, ecco il Parco Nazionale dello Stelvio…. Ma la montagna lombarda non è solo natura: nel suo settore orientale, essa si trasforma spesso in un incredibile museo a cielo aperto, lungo quell’impalpabile linea che, per lunghi e tragici anni, costituì il fronte dei combattimenti della prima Guerra Mondiale. Trincee, grotte, bunker, baracche, vere e proprie muraglie di difesa con tanto di torri, forti, sentieri attrezzati, mulattiere di arroccamento, posti di vedetta…: testimonianze non di rado ben conservate, con un impatto emotivo enorme, a ricordarci una pagina eroica quanto terribile della nostra storia. Addirittura, nel bel mezzo dei ghiacci eterni dell’Adamello, si trova ancora oggi un cannone del peso di 60 quintali, nella sua originale postazione di guerra, a oltre 3200 metri di quota! Escursione al Rifugio Fratelli Longo da CaronaEscursione al Rifugio G. Bertacchi e Passo Niemet da MadesimoEscursione al Rifugio Laghi Gemelli da CaronaMonte Campellio dal Passo di CampoMonte Linzone da Roncola San BernardoEscursione al Rifugio Fratelli Calvi da CaronaMonte Canto Alto dalla frazione Monte di NeseEscursione al Rifugio Antonio Curò da ValbondioneEscursione al Passo di Campo da La Rasega in Val di SavioreEscursione al Monte Re di Castello dal Passo di Campo
La Lombardia è una delle regioni più ricche di aree protette, che regalano paesaggi meravigliosi, e che costituiscono luoghi ideali in cui trascorrere le proprie vacanze in campagna in totale relax, lontano dagli stress quotidiani della città. Tra i parchi più visitati dell'ambiente campagnolo lombardo,ricordiamo primo fra tutti l’Adda Nord: un parco nato nel 1983, che si estende tra i territori pianeggianti, circostanti il fiume Adda, e la valle del Lago di Lecco. Si tratta di una zona caratterizzata da ambienti unici; si possono infatti trovare contemporaneamente zone umide, palustri e boscose, ideali da visitare ed esplorare soprattutto nei periodi primaverili ed estivi. Tra gli ambienti umidi alcuni sono di grande rilevanza, come l'Isola della Torre e l'Isolone del Serraglio, che formano una zona acquitrinosa, residuo di un antico lago, situata presso il comune di Brivio. Altri parchi da visitare durante le proprie vacanze in relax nelle campagne della Lombardia troviamo l’Adda Sud, altro parco fluviale, sempre in corrispondenza del fiume Adda. L'Adda Sud è ricco di itinerari turistici da percorrere, sia ciclabili sia ciclo-pedonali. Un percorso che è sempre molto apprezzato dai visitatori, che trascorrono le loro vacanze nelle campagne della Lombardia, è il Sentiero delle Libellule, perché durante l'escursione, della durata di un giorno, è possibile ammirare diverse specie di libellule presenti nel territorio circostante. Un altro percorso che è possibile percorrere in bicicletta è quello denominato Il Falco, che prevede 31 chilometri nel territorio circostante Lodi, in un ambiente incontaminato, tra riserve naturali, parchi a tema e monumenti religiosi e civili. Infine, ricordiamo il parco della Valle del Ticino, fondato nel 1974 e riconosciuto dall’UNESCO, che è molto interessante, oltre che per l’ambiente naturale, anche perché costellato da castelli, torri, abbazie, santuari, che rendono la campagna, con i suoi tanti sentieri da scoprire, ancora più suggestiva. Trascorrere le proprie vacanze in campagna in Lombardia non significa solo godere della natura e delle escursioni organizzate o improvvisate, ma anche vivere le numerose tradizioni lombarde all'insegna sia dei prodotti genuini e degli animali da allevamento, sia delle tradizioni musicali popolari ancora molto vive in questo territorio, che animano le diverse manifestazioni che vengono organizzate nel territorio lombardo. Simboli della campagna della Lombardia e della genuinità dell'agricoltura e dell'allevamento sono le cascine, in cui, durante le proprie vacanze, si possono degustare le peculiarità culinarie locali.
Il Natale è una tradizione religiosa molto sentita in diversi luoghi del pianeta, ma soprattutto in Italia, è presente nelle case e nei cuori italiani... è la nascita di Gesù! Un grande evento, una festa bellissima che riunisce molte famiglie in una celebrazione semplice.In alcune città della Lombardia, per esempio, la regione in cui vivo, c'è ancora un’antica e bella tradizione... una tradizione che si perde nel tempo, soprattutto nelle grandi città, ma qui, durante il periodo precedente al Natale, a dicembre, ogni Parroco passa bussando di porta in porta per dare la sua benedizione.È bello e molto commovente vedere come le persone lo aspettano per questa semplice visita, che avviene per pochi minuti, ma porta alle case e soprattutto alle famiglie, un gran senso di pace e di conforto... è un incontro con la Bibbia aperta, per pregare il Padre nostro, e dopo il Parroco benedice la casa e i suoi abitanti!Sarebbe così bello se anche nelle grandi città ci fosse questa tradizione di unità e di fraternità ... ma purtroppo, con tutta la violenza che c’è, solo in piccoli centri ove tutti si conoscono, è possibile mantenere viva una bella tradizione come questa.
La cucina italiana è molto famosa e apprezzata in tutto il mondo, molti piatti italiani in aggiunta alla loro ingredienti speciali e distintivo, hanno anche una storia, una leggenda, che ci permette di conoscere le loro origini ...Il Risotto alla Milanese, per esempio, è un piatto molto famoso e apprezzato. È facile da preparare, in pochi minuti questo delizioso pasto è pronto per essere servito. Gli ingredienti sono: riso (italiano), un litro di brodo di carne, mezzo bicchiere di vino bianco secco, 40 g. burro, 40 g. di midollo di bue, 60 g. di parmigiano grattugiato, 30 g. di cipolla, 0,5 pistilli di zafferano. In Meno di 15 Minuti è pronto.La storia del risotto alla milanese è antica, e vi sono inoltre vecchie ricette che risalgono al XVI secolo. Questo piatto è molto apprezzato fin dall'antichità, e fa parte delle tradizioni alimentari di questa bellissima regione italiana, la Lombardia.Ma non pensate che il risotto alla milanese sia apprezzato solamente nel nord Italia, invece questo famoso piatto è ammirato e degustato in tutto il paese, e anche gli stranieri!Vale la pena provare! Buon Apetite!