Nel cuore della campagna toscana, si ergono le famose torri medioevali di San Gimignano, simboli della potenza e della prosperità di questo comune che, durante il suo periodo d'oro tra il 1300 e il 1353 era una Città Libera, successivamente sottomessa a Firenze. Situata al crocevia delle grandi vie commerciali dell'epoca, tra cui la Via Francigena, San Gimignano diventò ben presto un grande e prosperoso centro tessile, grazie soprattutto al possesso da parte degli artigiani del segreto della tintura gialla allo zafferano. L'importanza economica di cui godette la città si riflette ancora oggi nella stupenda Piazza del Duomo : circondata da antichi palazzi e torri, la Chiesa di Santa Maria Assunta accoglie un meraviglioso arredo interno realizzato dai migliori artisti del suo tempo, da Benozzo Gozzoli al Ghirlandaio... L'altro tesoro della città, Piazza della Cisterna, disegna tra pietre e mattoni un incantevole scenario urbano, da godersi soprattutto la sera quando tutti i pullman di turisti sono partiti, lasciando alla città il suo vero fascino nascosto. Affinché la visita turistica possa dirsi veramente completa, da non perdere la degustazione della Vernaccia di San Gimignano, il vino bianco prodotto da secoli in questa zona e che da allora ne fa la fierezza dei suoi abitanti!
San Gimignano è un piccolo borgo a circa 45 km da Siena, che si estende per quasi 140 km quadrati, ma conta appena 7 mila abitanti. La sua particolarità e il fascino sono dovuti all’aspetto medievale del borgo, conservato praticamente intatto ai nostri tempi. Prima però di passare ad descrivervi il centro storico, mi sembra opportuno di tracciare un po’ di storia perchè capiate meglio la sua caratteristica architettonica. La storia di San Gimignano risale ai tempi romani quando, secondo la leggenda, due patrizi fuggiti da Roma costruirono due castelli: quello di Mucchio e quello di Silvia. Intorno al X secolo la denominazione di quest’ultimo divenne San Gimignano in onore del santo, che invocato dagli abitanti, salvò la città dalla minacia di barbari apparendo miracolosamente le mura. Il borgo si sviluppa e fiorisce nel Medioevo, quando diventa uno dei principali luoghi di sosta per i viandanti. E proprio in quel periodo gli abitanti più benestanti, iniziano a costruire le torri, il simbolo del borgo di oggi, che erano il segno della potenza e ricchezza. Si dice che il numero delle torri nel Trecento è arrivato a settantadue, ma purtroppo fino ad oggi se ne sono conservate soltanto tredici. Oltre alle torri, risalgono sempre al Medioevo le mura, che cingono la città, le vie a mattoni, le scalinate adorne di pietre lavorate,i numerosi palazzi ed abitazioni e le porte d’accesso. La fisionomia medievale di San Gimignano è risaltata dai lavori di restauro compiuti, grazie ai qualli adesso brilla di uno splendore unico, battendo forse la vicina Siena. I monumenti più importanti sono collocati in piazza del Duomo e sono il Palazzo del Podestà con la torre Rognosa, il Palazzo del Popolo, Collegiata e le due Torri Salvucci, costruite di uguale altezza dalla famiglia Salvucci per aggirare il divieto di elevare le torri più alte di quelle del Podestà.
Questa piccola città è chiamata anche la città delle torri. Situata nei pressi di Siena, su una collina, le famose torri si vedono già da lontano, appena ci si avvicina alla città. Nel passato sono state costruite tantissimi torri, ma solo alcune sono rimaste da vedere. Queste sono oggi sotto la tutela dell'UNESCO. La città è situata nel cuore della regione vinicola del Chianti, e se uno si ferma al parcheggio con la macchina, può arrivare passando in un parco su una via panoramica sulla porta del centro storico. San Gimignano ha mantenuto completamente la sua struttura originale. Le mura della città sono completamente visibili e nel centro storico si possono vedere le fontane medievali, le case di pietra, e naturalmente le famose torri residenziali. Alcuni funzionano come musei. Il Comune aveva la torre più alta, che -per motivi di sicurezza- non si poteva mai superla. Sono andata a fare una passeggiata in città, nei negozi ho fatto gli assaggini per dei prodotti locali, come il salame, salame di cinghiale, formaggio e vino. La Vernaccia di San Gimignano è molto famosa, con buona ragione! Dopo che ho visitato la Cattedrale e il Museo Civico, ho guardato anche il Museo della tortura medievale, e piena di esperienze sono tornata nell’hotel.
Uno dei luoghi dove veniva prodotto zafferano era San Gimignano: “San Gimignano dalle belle torri”, così i toscani definiscono ancora oggi la stupenda cittadina, immersa nelle lussureggianti colline toscane fra Volterra, Poggibonsi e Siena, meta turistica di amanti dell’arte provenienti da tutto il mondo. I suoi palazzi, realizzati in stili diversi, e le sue torri, che risalgono in buona parte al 1200, testimoniano e trasmettono fino ai nostri giorni il livello economico ed il benessere che San Gimignano aveva raggiunto in quel periodo, dovuto quasi per intero al commercio. E sono proprio le torri che già da lontano annunciano il borgo: oggi sono 14, ma un tempo erano più di 70, realizzate da famiglie nobili e ricchi commercianti. La più famosa di tutte è quella chiamata “La Rognosa” tenuta anche come limite di altezza, che non doveva essere superato, dalle altre torri che furono costruite successivamente. Lo Zafferano era chiamato anche “Croco” dal nome latino “Crocus Sativus” che veniva coltivato in molte zone limitrofe al paese, in notevoli quantità e di superba qualità. Serviva, oltre che come oggetto di scambio e di commercio anche come sostitutivo del denaro. Nel 1202, per esempio, dando in pegno due libbre di zafferano ci si procurava denaro contante più facilmente che offrendo servi o terre. Con lo zafferano si pagavano inoltre le masnade. Come omaggio, nel 1237, furono regalate 100 libbre di zafferano a Guido di Monforte Vicario del Re. San Gimignano ha oggi un’associazione che si prefigge come unico scopo quello di rilanciare la coltivazione dello zafferano ed il suo conseguente commercio, mentre nei tanti ristoranti presenti nel paese, quasi tutti a conduzione familiare, si riscoprono piatti tipici del passato legati allo zafferano e al turista attento non devono sfuggire quei locali che già da un po’ di tempo hanno rispolverato alcuni di questi piatti. Non tutti propongono, nei loro menù, pietanze con lo zafferano, ma l’intenzione è quella di individuare una serie di pietanze a base della pregiata spezia che saranno poi inseriti a pieno titolo nei menù di tutti i ristoranti della zona, per ridare vita ad antichi sapori dimenticati.
E' ancora fuori dal caotico turismo di massa, vanta una posizione strategica proprio nel cuore del Chianti ed equidistante da Firenze, Siena e Pisa, è ricca di storia, cultura e architettura medievale, si trova a soli 10 minuti dalla celebre San Gimignano, tanti ed ottimi i ristorantini tipici dove degustare i piatti locali, vigneti di Chianti, aree panoramiche e tanto relax ... in poche parole l'essenza stessa della Toscana ... tutto questo è Certaldo! Certaldo è suddivisa in due parti: una parte moderna in pianura e la più celebre Certaldo Alto, uno splendido borgo medievale in collina rimasto praticamente intatto dal medioevo e dai tempi in cui vi abitava il poeta Giovanni Boccaccio. A Certaldo Alto si respira ancora un'aria d'altri tempi: vicoli e piazzette silenziose, alte torri medievali, gli antichi palazzi del potere, tutto richiama al medioevo in una sorta di tuffo indietro nel tempo! Numerosi anche i matrimoni che in ogni stagione vengono celebrati a Certaldo Alto proprio per la bellezza del luogo! La deliziosa e intima Chiesa dei SS. Jacopo e Filippo per matrimoni religiosi o l'imponente Palazzo Pretorio per i riti civili, di sottofondo una calda tonalità di mattoni rossi ed il verde dei vigneti e delle dolci colline toscane! Certaldo Alto è splendida in ogni satgione dell'anno: in primavera con magnifiche esplosioni di colori, in estate all'ombra delle torri e con i tanti eventi come la famosa Mercantia, in autunno per il clima mite e in inverno magari con il fascino di una coltre di neve! Certaldo è il luogo ideale per trascorrere una rilassante vacanza in Toscana e per poter visitare comodamente le altre vicine città importanti!
Oggi, vi ho preparato un percorso tra parchi e giardini, un itinerario pieno di colori e profumi… Per cominciare l’Orto Botanico situato in Piazza S. Agostino, ospita diverse piante disposte in tre differenti sezioni del giardino, con una sezione con le varietà di piante della Toscana con erbe medicinali ed aromatiche usate in cucina. Un’altra sezione con piante acquatiche ed un'altra con alberi da frutto. Fu fondato nel 1784. L’Orto de’Pecci è inserito nel tessuto urbano di Siena, dista da Piazza del Campo solo 300 metri ed è gestito da una cooperativa sociale dal 1983. Qui si realizano concerti, eventi o soltanto si può accedere per semplici passeggiate naturalistiche o per fare pic-nic dentro un’ atmosfera naturale estupenda. Fuori della città e polmone verde della provincia di Siena è il Parco della Val d’Orcia, patrimonio dell’UNESCO, set cinematografico dei numerosi film quali: Il Gladiatore, Il Paziente Inglese, Io Ballo da Sola. Si può visitare questa valle in modo alternativo, salendo a bordo del Treno Natura, con le littorine d’epoca che effetuano alcuni viaggi a tema a seconda dell’epoca dell’anno ( in occasione della vendemmia, della raccolta di castagne…) Visitare i giardini e parchi è anche l’ideale per una vacanza all’insegna dell’ecoturismo dove potrà prenotare un agriturismo, villa o bed and breakfast, molti dotati con centro benessere o beauty farm.
Città immersa nell’atmosfera medievale, vi elenco alcuni dei monumenti principali assolutamente da vedere a Siena. Caratteristica e celebre per la sua forma a conchiglia, cuore della vita di Siena è la Piazza del Campo con la Fonte Gaia: di grande valore artistico è situata all’interno della piazza, presenta delle immagini bellissime lungo la parete. La fonte che oggi il visitatore può ammirare è la copia di Tito Sarrocchi che dal 1844 sostituisce l'originale rovinata dal trascorrere dei secoli, i cui resti si trovano nel complesso museale di Santa Maria della Scala. Maestoso è il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia, entrambi situati su un lato di Piazza del Campo. Il Palazzo fu costruito tra 1297 è 1342. Di architettura gotica classica, alberga una quantità di affreschi di artisti quali Simone Martini, Sodoma e Vecchietta. Invece dalla Torre che appartiene al secolo XIX si vede un panorama affascinante della campagna Toscana e di questa meravigliosa città. Il Duomo di Siena o Cattedrale è una costruzione stupenda , realizzata in uno stile a metà tra il gotico ed il romanico, con marmi verdi e bianchi sulla facciata, ospita opere d’arte di gran pregio come "Maestà" di Duccio di Buoninsegna. Per finire il nostro percorso vi presento la Basilica Cateriniana di San Domenico, situata esatamente in via Camporegio. Gran parte della vita mistica di Santa Caterina si è svolta tra le mura di questa stupenda Basilica che è una delle prime dedicate al suo Santo Fondatore fu cominciata dai domenicani nel 1226 sul colle di Camporegio; e la Chiesa di San Agostino , edificata nel 1258 di archittetura gotica conserva opere d'arte di Vanni e Manetti. Nella cappella del secolo XV, chiamata la cappella dei Bichi, ci sono svariati affreschi di Martini e Signorelli. La cappella dei Piccolomini ospita invece un affresco del Lorenzetti. Per vedere una ricca collezione di quadri ed opere d’arte bisogna visitare la Piazza Salimbeni e prenotarsi per la visita alle opere del Palazzo Salimbeni che è il più importante ed ospita la direzione della Banca Senese del Monte dei Paschi, fondata oltre 500 anni fa.
Ogni anno, il 2 luglio ed il 16 agosto, Siena vive un sogno con il suo famoso Palio. Un appuntamento da non perdere per rivivere le caratteristiche rivalità tra le contrade, ma anche per il suggestivo scenario offerto da Piazza del Campo. Come dicono i senesi, il Palio di Siena non è una festa, né una gara…è molto di più!I colori, dal giallo ocra del tufo steso sulla piazza del Campo a quelli, vivaci, delle bandiere e dei foulard dei contradaioli.I suoni, da quello del campanone che rotola giù dalla Torre del Mangia a quello dei canti lanciati a sfida da una contrada all’altra, dal suono delle chiarine d’argento sul carroccio che trasporta il Palio a quello a quello degli zoccoli dei cavalli che battono sul tufo…Colori e suoni. Ma anche emozioni: quelle dello spettatore e quelle dei senesi che il forestiero può solo intuire…Il Palio “alla tonda” cioè quello corso in Piazza del Campo fu istituito stabilmente nel 1656. E con esso nascono le rivalità tra le 17 contrade cittadine, alcune rimaste fino ad oggi, causate soprattutto da liti per la linea di confine o per il comportamento dei fantini durante le corse. Ogni senese appartiene ad una contrada, un orgoglio ed uno spirito di appartenenza così forte che si tramanda di padre in figlio. Siena si divide in 17 città-stato tante sono le Contrade, anche se soltanto dieci saranno ammesse a partecipare alla gara con i loro cavalli.L’emozione del Palio ogni anno si inizia a respirare alla fine di giugno quando gli operai cominciano a spargere il tufo sulla Piazza del Campo. Il giorno del Palio si apre con la Messa del fantino celebrata sulla piazza, si prosegue in ciascuna contrada con la benedizione del cavallo; quindi, verso sera, il grande spettacolo.
Se state attraversando il centro di Siena a piedi, noterete che nella maggior parte gli edifici hanno piccoli segni colorati sui muri. Questi mostrano l'affiliazione degli abitanti a una Contrade (associazione di quartiere). La storia di queste Contrade come istituzione, uniche anche in Italia, inizia nell’XI. Secolo. In quel periodo non esistevano le città, solo villaggi e insediamenti sparsi, ma avevano bisogno di difesa e quindi fu costruito un muro in comune, costruendo così anche una comunità unita. Le Contrade sono rimaste ancora unità distinte all'interno della città, con la propria amministrazione, chiese, santi patroni, e naturalmente le proprie feste e tradizioni. In precedenza esistevano circa il 40-60 Contrade, ma dopo una riorganizzazione del XVIII. secolo, oggi sono rimaste solo diciassette. L'affiliazione è per il popolo una cosa naturale: ognuno è nato in questo sistema, anche se poi si trasferisce. Oggi il lavoro delle Contrade si limita per le attività sociali, come il lavoro giovanile, l’aiuto degli anziani, e l'organizzazione di festival, come il Palio. Senza le Contrade sarebbe stato difficile sopravvivere il Palio, che unisce e si muove la gente fino ad oggi. Tra aprile e settembre celebrano i distretti il loro festival, ogni settimana succede qualcosa nella città.
Siena è una favolosa città della Toscana. Se siete amanti o appassionati di storia, soprattutto del periodo medievale, questa stupenda città vi regalerà un viaggio nel tempo di cavalieri, signori e plebei... Preparatevi... iniziamo il viaggio! Nemmeno la peste del 1348, le guerre contro Firenze, Lucca, Pisa e le dominazioni indesiderate hanno potuto diminuire lo splendore e l'importanza storica e artistica della città di Siena. L'antica Siena etrusca, oggi, vi offre numerosi monumenti e magnifici capolavori da visitare. La nostra ricerca del passato a Siena inizia in una delle più belle piazze d'Europa, la Piazza del Campo, godetela, è uno spettacolo unico; ci incamminiamo verso il Palazzo pubblico, eretto tra il 1288 ed il 1342, dove troverete una fantastica architettura gotica; poi vi è il Museo Civico ove sono conservati frammenti che raccontano la lunga storia locale.Non finisce qui! Sono degni di una visita: la loggia della Mercanzia (1444); il Palazzo del Magnifico; il Palazzo Piccolomini e la stupenda Chiesa di Santa Maria de' Servi. È assolutamente da non perdere la manifestazione storica Palio di Siena!
Siena conosciamo tutti, almeno di nome.Il Palio, corsa equestre in due tempi, famosa in tutto il mondo per la particolarità e la bellezza dell’evento, con la cittadinanza che partecipa vivacemente ai preparativi e festeggiamenti, con contrade e sbandieratori abili nei costumi d’epoca.La città stessa, bellissima e ricca di storia, botteghe artigiane e musei, trattorie tipiche e palazzi da ammirare.Però c’è una parte sconosciuta di Siena, una parte addirittura sotterranea.Siena è localizzata in un territorio povero di fiumi, cosa che rendeva la città vulnerabile soprattutto in tempi di guerra. La ricerca dell’acqua fu la ragione per la quale il comune, nel medioevo, decise di scavare dei pozzi e dei tunnel sotterranei. Alla fine fu scavato una rete di 25 chilometri di lunghezza, tutto sotto la città, di canaletti e cunicoli per l’approvvigionamento idrico. I bottini, così sono chiamati da sempre questi labirinti. Ma si pensavo anche che comunque ci fosse un vero fiume nel sottosuolo di Siena, un fiume misterioso chiamato Diana che però finora non è mai stata scoperta. Anche se in città girano ancora voci sul rumore dello scorrere dell’acqua sotto terra. Così come rimane viva la leggenda degli esseri strani che gli operai che scavarono i bottini, dicevano di aver visti e incontrati. Folletti, ometti piccoli che scherzavano e ridevano ma anche fuggisoli, esseri strani che apparivano e scomparivano in un lampo e che mettevano paura.Non ci credete? Noi forse no, ma sicuramente la gente di allora sì, visto che sono state trovate tante statue della Madonna e tante croci inseriti nelle pareti.Bellissime le visite ai cunicoli medievali che vengono organizzati dall’associazione La Diana che si occupa anche della pulizia di bottini e fonti antiche e tiene così vivo il ricordo dei tempi antichi.
Oggi parleremo di una cosa che piace soprattutto alle donne: lo Shopping! Non può mancare mai ed è parte fondamentale in un viaggio. Le città italiane sono, al di là di tutto, molto fashion ed eleganti… un mix di classicismo e modernismo… insomma, i posti ideali per fare eccellenti acquisti! Oggi parleremo di una stupenda città toscana, Siena, città con una storia che si perde nel tempo. Le donne italiane sono sempre state eleganti, il tempo passò, ma loro hanno mantenuto l’eleganza ed il buon gusto.Vi raccomando alcuni dei negozi più trendy di Siena, siti in diverse vie della città, note per ospitare importanti boutique di fama internazionale... Vi consiglio una fermata in alcuni di questi negozi: Benneton, Boggi Milano, Fanny Mode, Fellini, Ghini Alessandro & C. e Max&Co.Se cercate qualcosa da regalare o da comprare in negozi di moda sportiva e mista, vi consiglio: Sisley, Stefanel e Timberland Store.Vale veramente la pena dedicare un po’ di tempo del tuo viaggio per fare lo shopping! Buoni acquisti e viaggio a tutti!
Ho sempre pensato che l’Italia sia un paese fantastico in grado di trasmettere emozioni molto forti. Quindi quando mi sono ritrovata a decidere dove organizzare il nostro matrimonio ho pensato che se proprio doveva trattarsi di una favola era giusto scegliere una location altrettanto da favola, la scelta è stata facile, ho pensato subito alla Toscana, che avevo visitato una decina di anni prima quando frequentavo un corso di lingua di italiano per stranieri. Ero indecisa su Firenze o Siena, ma alla fine ho scelto per l’atmosfera romantica che si respira a Siena con il suo centro medievale, l’asfalto caldo di Piazza del Campo e gli eleganti palazzi nobili del centro. Come location per la cerimonia abbiamo scelto il Vecchio Borgo Villa Certano, costituito da costruzioni rurali circondate da cedri e querce secolari. Sempre all’interno del Borgo è ubicata una splendida chiesa preromanica. Il matrimonio si è svolto in una vera atmosfera romantica con lo sfondo al tramonto del paesaggio senese.
C’è un paese che ogni anno è visitato dai milioni di turisti. E in questo paese c’è una regione che è visitata più delle altre. E in questa regione c’è una città dove una volta all’anno si svolge una corsa di cavalli i cui preparativi durano tutto l’anno e coinvolgono tutti gli abitanti della città. È il Palio di Siena. Oserei dire che il Palio è qualcosa di più di una semplice corsa di cavalli, è piuttosto una filosofia e modo di vivere dei senesi. La corsa dura pochi secondi e ha luogo in Campo, piazza centrale di Siena che assomiglia a una conchiglia o, meglio ancora, a una torta divisa in 9 parti. Tante quanti i membri del consiglio che amministrano la città. Il 2 luglio e il 15 agosto sono i più importanti giorni a Siena. Sono i giorni del Palio, corsa in cui partecipano 10 contrade scelte in via di estrazione. La corsa stessa dura meno di 90 secondi, ma i preparativi durano tutto l’anno. Prima bisogna scegliere i 10 migliori cavalli di molti capi presentati al concorso dai noti allenatori. Si prendono in considerazione solo i cavalli di sangue puro, vengono invece scartati i capi più deboli ed i capi più forti. I cavalli vengono assegnati alle contrade e da questo momento, per quanto riguarda l’animale, ormai è fatta. Non lo si può più cambiare. Anche se nel frattempo il cavallo per sfortuna morisse, la contrada non potrebbe partecipare alla corsa. Ma il cavallo è solo uno dei 2 ingredienti fondamentali. L'esterno orbita del Campo viene riempito di ghiaia e sabbia, e la città viene decorata con gli striscioni e bandiere delle Contrade. Tre giorni prima della gara vengono selezionati i cavalli e i fantini che in gran parte di origine vengono dalla Maremma. Dopo iniziano i cinque giri di prove. Alla vigilia della Palio si festeggia, e gli opponenti provano a corrompere gli altri fantini - quasi tutto è già successo nella storia del Palio. Il giorno della gara i cavalli vengono benedetti nelle chiese e poi iniziano le prove del costume e delle orchestre per la parata storica. Sulla Piazza ci sono circa cinquanta mila spettatori in tribuna e sui balconi. ??Il suo complemento è costiuito dal fantino, e qui comincia la vera lotta per da parte delle contrade che fanno di tutto per impedire e ostacolare la partecipazione dei rivali: intrighi, corruzione, compravendita dei fantini, si arriva perfino ai rapimenti o avvelenamenti (dei cavalli ovviamente). I colpi più bassi sono ammessi – purchè si usi il cervello, la furbizia e il senso. I miglior posti sono già completamente prenotati per i prossimi 15 anni. Alle venti inizia la gara, che dura solo pochi minuti. Poi vanno tutti nella cattedrale e si festeggia fino al mattino del giorno dopo. È noto che il vincitore del Palio sia il cavallo con il diadema della Contrada, che passa come primo la linea d' arrivo.
Siena è un comune della Toscana che conta 54.066 abitanti la cui bellezza artistica, particolarmente visibile nel centro storico, è stata riconosciuta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Il suo territorio comprende un vasto paesaggio collinare attraversato dai fiumi Arbia, Merse ed Elsa. La popolazione presente a Siena è molto superiore al numero censito, probabilmente si tratta di numerosi studenti fuori sede e di lavoratori che vivono in città dal lunedì al venerdì per studio e per lavoro. Colonia romana fondata all'epoca dell'Imperatore Augusto, Siena era anticamente conosciuta con il nome di Saena Iulia. Nel corso dei secoli è stata spesso scenario di tristi avvenimenti, tra cui anche la peste del 1348 che provocò degrado e disperazione tra il popolo nonché la conseguente decadenza della Repubblica di Siena. I senesi che non si arresero alla caduta della Repubblica si rifugiarono a Montalcino dove, mantenendo l'alleanza con la Francia, fondarono la Repubblica di Siena riparata in Montalcino. La protezione francese durò fino al 1559 anno in cui Siena venne tradita e dovette cedere alla dominazione degli odiati fiorentini. Numerosi sono i visitatori che si recano a Siena per visitare le sue bellezze artistiche e culturali. Gli accoglienti hotel di Siena ricevono quanti desiderano ammirare le chiese, i monumenti e i palazzi storici che la città da anni conserva perfettamente. Tra questi meritano sicuramente una visita Piazza del Campo dove è possibile ammirare il Palazzo Comunale, la Torre del Mangia, la Cappella di Piazza e la Fonte Gaia; il Duomo di Siena e i numerosi musei tra cui il Museo Archeologico Nazionale, il Museo dell'Opera Metropolitana del Duomo e il Museo di Storia Naturale dell'Accademia dei Fisiocritici.
La scorsa estate ho concluso la maturità e siccome ho scelto un indirizzo umanistico all’università ho deciso di unire l’utile al dilettevole approfittando di una vacanza in Italia per imparare l’italiano. Ho scelto come regione la Toscana e la scuola per seguire il corso a Siena. Devo ammettere di esser stata letteralmente rapita da questa città non appena ho messo piede nelle mura. La sua eleganza medievale la rende molto elegante ed aristocratica. Durante il periodo di soggiorno ho sentito respirare le pietre di Piazza del Campo e dei palazzi del centro che trasudano storia. Quasi non mi sembrava vero quando ho visitato il Monte dei Paschi la banca piu’ antica di Europa, che ha fatto di questa città la culla del sistema finanziario europeo. Siena è veramente incantevole e oltre ai siti piu’ visitati come piazza Tolomei, la basilica di San Domenico e della Cattredale dell’Assunta è possibile scoprire tutta una serie di percorsi meno turistici che consentono di scoprire meglio la città. Ad aver completato la mia sete sono state sicuramente le numerose pedalate lungo le strade di campagna che contornano le colline colorate senesi. Anche la provincia offre molti siti altrettanto affascinantie ricchi di storia come San Gimignano, il borgo di Monteriggioni e Poggibonsi .
Avevo visitato la Toscana in lungo e in largo sempre con formule diverse ma devo ammettere di averla vissuta a pieno solo in occasione di un team building aziendale.Il team building infatti ci ha permesso di interagire con il mio gruppo di lavoro sorvolando Siena a bordo di una mongolfiera . Il decollo è avvenuto da una immensa distesa verde e già da pochi metri la vista si perdeva tra la campagna tappezzata di toppe gialle, verdi e marroni, intervallate da lunghe e sinuose strade di campagna. Il volo è diventato decisamente piu’ emozionante quando abbiamo iniziato a sorvolare Siena, Piazza del Campo con la sua leggera forma concava sembrava quasi volesse invitare ad atterrare per una sosta. Altrettanto fantastico l’intreccio delle vie che partono da Piazza del Campo e si perdono nei vicoli, cosi’ come ammirare la Cattedrale dell’Assunta dall’alto. Il volo è proseguito sulla campagna limitrofe alla scoperta di altri centri svestendo di ogni segreto dall’alto le architetture delle cascine…Il tour si è concluso aperitivo a base di ottima verdaccia senese.
Visitare una città in differenti stagioni dell’anno è meraviglioso. Ci si regala diversi panorami di colori. Però, percorrere Siena in primavera è incantevole! La provincia di Siena ed il suo territorio sono caraterizzati dalle colline: quelle del Chianti a nord-est e le quelle Metallifere ad ovest. Siena si presenta come un territorio armonioso; qui si sente veramente la quiete. File di cipressi sulle colline, castelli, vitigni, vallate ed una natura incontaminata. Principalmente la Valle del Farma, raggiungibile a piedi custodisce un fitto bosco. Di notevole importanza per l’Italia centrale sono i laghi di Montepulciano e Chiusi che formano una zona umida e possiedono un’alta concentrazione di uccelli. Il Lago di Montepulciano è il cuore di una riserva naturale ed è situato a pochi chilometri ad est di Montepulciano. L’autunno e l’inverno sono i periodi in cui le acque del lago sono più popolate di specie animali. Il Lago di Chiusi, dove il W.W.F. ha creato una piccola oasi per salvaguardare la più grande garzaia dell’Italia centrale, nella quale nidificano in circa 300 nidi, l’airone rosso, la garzetta, e tante altre specie. L’aspetto interessante di questo lago è che costituisce la principale fonte di approvigionamento idropotabile per la città di Chiusi. In questo contesto di bellezze naturalistiche bisognerà soggiornare in un hotel-relais o agriturismo, le offerte sono infinite con la ospitalità più attenta dentro una splendida cornice panormica.
Ritengo interessante dedicare questo spazio esclusivamente al Palio di Siena. Contrariamente a quanto si possa pensare, non si tratta di un evento o manifestazione con scopo turistico o di una semplice gara equestre. Il Palio rappresenta la vita del popolo senese nel tempo ed è una secolare celebrazione alla quale partecipa tutto il popolo di Siena spontaneamente, senza la necessità di una organizzazione ufficiale. Per esempio, la vendita dei posti nelle tribune, nei balconi, alle finestre è effettuta dai propietari dei negozi che si affacciano sulla Piazza del Campo o delle abitazioni nelle vie adiacenti. Il Palio ha origini remote con alcuni regolamenti ancor oggi validi dal 1644, anno in cui venne corso il primo palio con i cavalli con una continuità mai interrotta. Il territorio della Città è diviso in diciassette Contrade con dei confini stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città. Diciamo che ogni Contrada, rappresenta un piccolo stato con a capo il Priore e guidato nella “giostra” da un Capitano con l’assistenza di due o tre contradaioli chiamati “mangini”. In una chiesa della contrada è custodito tutto il patrimonio: costumi delle comparse, quelli in uso e molti altri di antica data e tutto quanto concerne la vita della Contrada. Pertanto, si giunge alla mattina del 29 Giugno (per il Palio del 2 Luglio) o quella del 13 Agosto (per il palio detto dell’Assunta del 16 agosto), data di inizio dei quattro giorni intensi di preparazione al Palio. Per assistere al meglio al Palio è ideale recarsi all’interno della Piazza del Campo, dove si può assistervi gratuitamente mischiandosi ai Senesi.
Siena, città patrimonio Unesco. Famosa nel mondo per aver mantenuto nel tempo il suo aspetto di città medievale, dove il gotico e neo gotico fanno da padroni...ma non mancano esempi di Architettura Rinascimentale primo fra tutti il Palazzo Piccolomini che ospita oggi l'archivio di Stato ed è anche sede museale: consiglio la visita, alla scoperta delle Biccherne (copertine dei libri contabili della Repubblica di Siena dipinte dai maggiori pittori del tempo). Imponenti gli edifici religiosi degli ordini mendicanti, situati alle porte della città: Basilica di San Domenico, Basilica di San francesco, Santa Maria dei Servi, San Niccolò al Carmine. Ricchissimi di decorazioni gli oratori di Contrada, per lo più in stile barocco. Già le Contrade, ovvero i diciassette rioni in cui è suddivisa la città e che si tramandano da secoli di generazione in generazione tutta una serie di tradizioni e danno vita alla famosa corsa di cavalli che si tiene in estate in piazza del Campo, il 2 Luglio e il 16 Agosto...da secoli... Ogni contrada ha una propria sede, società, organi direttivi, un proprio oratorio, e tutti vi prestano la propria opera a titolo totalmente gratuito. Il palio, per i senesi la ragione stessa della vita...che scandisce ogni momento della vita di un senese dalla nascita, al matrimonio, fino alla morte; così come scandisce ogni mese dell'anno. La corsa è preceduta da un bellissimo corteo storico in costume che celebra la Repubblica di Siena negli anni del suo massimo splendore: il trecento. In quel secolo si costruirono difatti i più importanti edifici: dal Palazzo Pubblico, sede ancora oggi dell'amministrazione comunale, la Piazza del Campo, la Cattedrale, ampliamento della cerchia muraria, le bellissime fonti monumentali. Questo è solo un breve riassunto...vi invito a venire a visitarla... Vi aspetto a Siena...Contattatemi: Enjoyingtuscanyguidesiena@gmail.com
Sita nel cuore della Toscana, a circa 40km dal mare e poco distante dai centri universitari toscani e delle principali città di arte come Firenze, Siena, Pisa e S. Gimignano, Volterra è meta turistica obbligatoria, circondata com’è di arte, natura incontaminata e belleze paesaggistiche. Volterra incarna il fascino di una città che è stata da sempre scelta come scenario per ambientazioni letterarie e cinematografiche. Si pensi ai numerosi romanzi come “I voli dei corvi”, un thriller scritto da Antonio Gestri, “Chimaira”, un libro di Valerio Massimo Manfredi, e “New Moon”, la saga dell’autrice americana Stephenie Meyer. Per quanto riguarda Volterra quale location cinematografica, possiamo ritrovare la splendida città in films quali: “Ritratto di una donna velata” di Flaminio Bonini, “ “Cammina Cammina” di Ermanno Olmi, “Vaghe stelle dell'Orsa” di Luchino Visconti. Volterra è nota per la pietra giallo-grigia, il panchino, che da forma alle architetture cittadine, e per l’ artigianato della pietra d’alabastro. Artiginato che nasce nel 1600, quando si cominciano ad elaborare oggetti d’arredamento. Infine, mi sembra interessante evidenziare i magnifici lavori dell’associazione “Arte in Bottega” la cui finalità è salvaguardare, rivalutare, promuovere tutte le forme di lavoro artistico, artigianale, manuale . Lo scopo è quello di salvaguardare la tradizione secolare avendo cura dell’ambiente ed utilizzando i materiali adatti ed ecosostenibili.
Situata nel cuore della Toscana, a modesta distanza sia dal mare che dalle più importanti città d'arte della regione (Firenze, Siena, Pisa, S.Gimignano), Volterra rappresenta una meta obbligata per un soggiorno ideale e per vacanze rilassanti in un contesto paesaggistico di grande suggestione. La città e i suoi affascinanti dintorni si caratterizzano per l'indiscutibile tradizione storica che si unisce allo splendido aspetto paesaggistico che offre dalla morfologia, alla vegetazione, alla fauna, un patrimonio davvero imponente.A Volterra ogni epoca storica ha lasciato il suo segno con continuità dal periodo etrusco fino all'ottocento, con testimonianze artistiche e monumentali di grandissimo rilievo, che possono essere ammirate semplicemente percorrendo le vie del centro storico, ma anche visitando i musei cittadini: il Museo Etrusco, la Pinacoteca Civica, il Museo d'Arte Sacra, l'Ecomuseo dell'Alabastro. E' una città di pietra, perché di pietra sono le strade, di pietra sono le sue torri e i suoi palazzi e di pietra sono le sue mura austere da cui spesso affiorano conchiglie di rara bellezza. E’ di pietra, d'alabastro, è anche il suo artigianato. Volterra è oggi una città dal caratteristico aspetto medievale, dove è ancora possibile gustare l'atmosfera di un antico borgo, racchiusa quasi completamente entro la cerchia delle mura duecentesche e che sono il punto di arrivo di un processo di espansione urbana che, iniziata intorno all'anno mille trova la sua conclusione ai primi del XII secolo con la costruzione dei sistemi difensivi in prossimità delle porte principali della città.
Situata su un bellissimo colle a 545 metri dal livello del mare la città di Volterra sembra sorgere su un'incantevole colle circondata da verdi pianure. La città di Volterra, fondata in epoca Etrusca, è ancora oggi un luogo pieno di storia e di cultura. In particolar modo visito il famoso Museo Etrusco Guarnacci, uno dei musei della penisola più importante per quanto concerne la storia del popolo etrusco. Qui ammiro la collezione etrusca, integrata da numerosi reperti sia di età villanoviana che di età romana che costituiscono un percorso didattico che consente di percorrere le tappe più importanti della storia dell'antica Volterra. Esco dal museo e mi accingo verso la Fortezza Medicea, costruita per volontà di Lorenzo de' Medici, essa è formata da due fortificazioni , la rocca antica e la rocca nuova, unite da una cortina muraria. Visito infine la bella Piazza dei Priori, cuore pulsante della città medievale di Volterra. Su di essa si affacciano maestosi palazzi come il meraviglio Palazzo dei Priori da cui prende il nome la piazza stessa, il Palazzo Vescovile, l’incantevole Palazzo Incontri e il Palazzo Pretorio con una targa indicante M. 534 s.l.m. che si riferisce all’altitudine sul livello del mare. In questo luogo d’inverno ogni sabato si svolge il mercato settimanale, piacevole momento di incontro e di acquisti.
I turisti che vengono in Toscana scelgono Firenze, Pisa, San Gimignano. Volterra situata in prossimità di queste frequentate mete turistiche passa un po' inosservata. È un vero peccato, perché la cittadina è spettacolare. Situata a 550 metri di altezza, la cittadina domina il paesaggio in cui prevalgono due colori: il verde del vegetazione e il giallo bruno delle colline argillose che fanno da sfondo di Volterra. Il quadro completano gli elementi tipici del paesaggio toscano: i cipressi e olivi centenari, e sparsi qua e là monasteri, eremi e casolari. Il paesaggio che incantò molti: Lawrence, Stendahl e d'Annunzio che chiamò Volterra “città del silenzio”. Forse sono proprio la malinconia e l'isolamento che incantano i turisti che capitano a Volterra. O forse è la sua storia millenaria che lasciò un'impronta su Volterra. Gli Etruschi, i Romani, infine il Medioevo e il Rinascimento che disegnarono la silhouette della città che potete vedere oggi. L'aria medievale si respira tra le vie su cui si affacciano le case e numerosi palazzi di pietra chiara. Il Palazzo Vescovile, il Palazzo Incontri o il Palazzo Pretorio che sorgono nel cuore di Volterra, Piazza dei Priori. Bellissimo è anche il Palazzo Viti che Visconti immortalò in numerose scene famose dei suoi film. Anche gli Etruschi segnarono Volterra: alla città portano ancora ben conservate Porte Etrusche e nella campagna intorno sottoterra si celano le tombe. Le urne funerarie contengono gli oggetti di alabastro che sottolineano il legame con il mondo moderno. Infatti i vicoli di Volterra sono ancora oggi pieni di botteghe degli alabastri che traggono da questa pietra morbida, statuine, lumi, vasi, animali che sono esposti nei vari negozi di souvenirs. Gli stessi vicoli che conservano i ristorantini dove si possono gustare le pietanze popolari. Insomma, Volterra non è solo da vedere, ma anche da gustare.