Continuiamo la nostra âricercheâ per le cittĂ natale degli immigranti italiani che nella fine del XIX secolo e inizio del XX, arrivarono in Brasile in cerca di lavoro e di una vita migliore, adesso parleremo delle cittĂ che si trovano in Lombardia, nord Italia.Una delle cittĂ a âesportareâ italiani che raggiunsero il cosĂŹ atteso succeso in Brasile, fu la lombarda cittĂ di Busto Arsizio, considerata la Manchester italiana, grazie alla sua grande potenzialitĂ industriale nel mondo tessile. Da Busto Arsizio uscirono Rodolfo Crespi ed il suo Enrico dellâAcqua, padroni di uno dei cotonifici piĂš importanti di San Paolo (Brasile) dellâinizio del XX secolo. LĂŹ, molti avvenimenti importanti per la storia brasiliana avvennero, come il caso del primo grande sciopero di lavoratori, di maggioranza italiana, nellâanno di 1917. A Busto, potrete vistare musei e biblioteche che raccontano in dettagli la storia dello sviluppo industriale di questa cittĂ e la sua importanza; tra questi raccomando: Biblioteca del Centro delle culture lombarde, Biblioteca scientifica conte Dino Crespi, Museo del Tessile e della tradizione Industriale di Busto, Civiche Raccolte dâArte Sacra di San Michele Arcangelo, Museo delle Arti del Palazzo Bandiera.
La storia di questo museo privato è alquanto originale.Qui, nellâallevamento Il Portichetto nasce nel luglio 1952 un puledro molto speciale, Tornese. Un bel sauro con la criniera e la coda bionde, un trottatore che vinse quasi tutti i premi possibili negli anni cinquanta e che fu paragonabile solo al famoso Varenne dei nostri tempi. Gli edifici della scuderia furono venduti al proprietario di unâazienda produttrice di prodotti per lâinfanzia che ne fece uno stabilimento industriale. Dopo anni di lavoro, al cav. Catelli venne qualche senso di colpa e decise di dedicare il luogo ai cavalli. CosĂŹ partĂŹ il progetto per il museo del cavallo giocattolo. Il risultato possiamo visitare e toccare oggi. Un bellissimo posto dove grandi e piccoli possono ammirare piĂš di cinquecento cavalli a dondolo, giocattolo, da giostra. Tutti tornano un poâ bambini lĂŹ ma soli i bambini veri possono salire sui vecchi destrieri e sognare corse nella prateria e salti sopra fossi e cespugli. Una collezione bellissima con pezzi unici, raccolti da tutto il mondo. Pezzi fatti a mano, sgualciti dal tempo e dallâuso dei piccoli cavalieri. I materiali impiegati furono prevalentemente legno come per Edoardo, il cavallo simbolo del museo, fatto da abili artigiani della Valgardena. Anche metallo e cartapesta furono materiali impiegati per produrre gli amici dei bambini. Ogni cavallo ha il proprio nome, e ce ne sono di tutti i tipi. Dal cavallo della giostra Hermete, che arrivò a Grandate dallâUngheria alla delicata Jacqueline, al cavallo Fortunato in ferro ed a Tatzuo che viene dalla Cina e che ha girato mezzo mondo. Ogni cavallo ha la propria storia ed è bellissimo immaginare i bambini di un tempo che cavalcano i loro destrieri. Davanti al museo vi da il benvenuto lâenorme cavallo a dondolo Roberto. Ă il cavallo che fu costruito per il film Pinocchio di Roberto Benigni ed è cosĂŹ grande che deve sempre rimanere fuori allâaria aperta.
A Milano esistono tanti luoghi ed edifici da visitare di notevole interesse. Una chiesetta molto meno conosciuta rispetto al Duomo o Sant’Ambrogio è la Chiesa di San Bernardino alle Ossa, in Piazza Santo Stefano. Sia il suo nome che la sua storia sono alquanto particolari. Vicino alla basilica di Santo Stefano furono costruiti, nel 1145, un ospedale ed un cimitero. Dopo pochi anni lo spazio non bastò più e si decise di costruire una camera per conservare le ossa esumate dal cimitero. Nella seconda metà del secolo successivo fu edificata una piccola chiesa vicino all’Ossario che fu dedicata a San Bernardino di Siena. Nel 1642 il campanile della Basilica di S. Stefano crollò, trascinando con sé l’Ossario e la chiesetta di San Bernardino che successivamente furono ricostruiti. L’Ossario fu affrescato dal pittore veneto Sebastiano Ricci. Negli affreschi si trovano dipinte le anime che accedono al Paradiso e i quattro santi protettori, Santa Maria Vergine, Sant’Ambrogio, San Sebastiano e San Bernardino di Siena. Le pareti interne della cappella vennero interamente coperte da teschi ed ossa provenienti dal vecchio ossario e dal cimitero dell’ospedale. Le ossa furono disposte su pareti, pilastri, cornicioni e porte formando dei motivi decorativi piuttosto macabri. É davvero un’esperienza particolare entrare nella Cappella e rendersi conto di che materiale sono fatte le decorazioni. Nelle leggende milanesi si dice che le ossa furono dei martiri cristiani uccisi ai tempi di Sant’Ambrogio, ma la storia ci insegna che non è proprio così.
La moda italiana famosa a livello internazionale arriva al suo massimo splendore a Milano, dove territorio e moda sono strettamente legati. Intendendo con la parola moda, non solo lâabbigliamento maschile e feminile ma anche il design che uniti alla qualitĂ fanno di Milano la capitale internazionale della moda e dello stile. Vorrei segnalare che lâeccellenza della tradizione tessile e la qualitĂ hanno da sempre caratterizato la Lombardia. Essendo il frutto di una storia imprenditoriale di lunga data, Milano è una delle cittĂ simbolo del Made in Italy. Qui si può soddisfare il gusto del turista che voglia comprare un prodotto che lo identifichi con lo stile e la qualitĂ italiana. Capitale del design industriale, Milano offre tutti gli anni la manifestazione I Saloni: con il salone internazionale del mobile, della casa, dellâufficio, dei complementi dâarredo, dellâilluminazione, degli accessori e dei semilavorati. Stile, design e qualitĂ al loro massimo splendore: questa è la moda. Questa è Milano.
Milano non è solo capitale della finanza e della moda, è anche una città piena di cultura e luoghi da scoprire. Vi consigliamo un itinerario da seguire in due parti, per non perdere proprio nulla. Iniziate la visita della Milano storica da uno dei simboli della città, il Castello Sforzesco. L'imponente edificio, che traccia Foro Bonaparte,conserva al suo interno, oltre ai chiostri, alle logge e i portici, i Musei del Castello, Usciti dal Castello si può approfittare di una passeggiata nel bel Parco Sempione, polmone verde della città antica, che si estende fino all'Arco della Pace. Qui, a seconda della stagione, si tengono svariati eventi e manifestazioni a tema. Raggiungete l'elegante via Dante, area pedonale che conduce a piazza Cordusio. A poca distanza apre una delle piazze più antiche e meglio conservate della città: piazza dei Mercanti, un tempo adibita a luogo di scambi e commerci, dove in inverno si tiene la tradizionale Fiera degli Oh bej Oh bej. Lasciata via dei Mercanti ci si trova in piazza del Duomo, cuore della città, dove sorge la cattedrale gotica, con le guglie e la statua della Madonnina. Per un'esperienza più coinvolgente, salite sul “tetto” del duomo: con un veloce ascensore o a piedi, attraverso una scalinata molto angusta, è possibile ammirare la Piazza e vedere i tetti di tutta Milano sotto una luce particolare. Infatti, oltre a godere di una vista privilegiata, vedrete Milano in “rosa”: i marmi rosati del Duomo, infatti, creano una luce soffusa e delicata, creando un'atmosfera da sogno. In piazza Duomo si affaccia Palazzo Reale, sede di importanti mostre temporanee. Dall'altra parte della piazza si apre la Galleria Vittorio Emanuele II. Qui si trova anche il piu' famoso grande magazzino di Milano: la Rinascente.
Cercate una città per trascorrere le vacanze che possa soddisfare tutte le vostre necessità? Adorate la vita notturna e mondana e comprate soltanto (e usate!) abiti firmati che sono il ‘must’ dell’ultima stagione? Oltretutto, vi piace godere la vita e uscire con gli amici per fare un aperitivo o per apprezzare una mostra d’arte? Cosa aspettate?! Milano, in Italia, è la città giusta per le vostre vacanze! Qui troverete tutte le novità dell’alta moda, basterà fare un giro per il noto ‘Quadrilatero della Moda’, in centro a Milano, posto che ospita i negozi più famosi, amati ed eleganti del pianeta! CityLife Shopping District, realizzato dall'architetto Zaha Hadid nell'ambito del progetto CityLife per la riqualificazione dell'area Portello. E il centro commerciale urbano più grande d'Italia, con una superficie di 32.000 metri quadri, contenente circa 100 negozi. Il nuovo shopping district di Milano si trova all'interno della seconda area verde piu' grande di Milano 170.000 m², l'innaugarazione è avvenuta il 209 novembre 2017. Dopo lo shopping, camminate verso la stupenda Piazza Duomo, dove potrete rilassarvi bevendo un caffè o pranzando in uno dei tanti bar-ristoranti che si localizzano all’interno della fenomenale e elegantissima Galleria Vittorio Emmanuele. Di fronte, nel Palazzo Reale di Milano, gli amanti dell’arte potranno apprezzare meravigliose mostre che sono spesso realizzate nel suo interiore… è da non perdere!
Bellissima tradizione antica, il corteo dei Re Magi il 6 gennaio di ogni anno.A Milano è possibile assistere a questa sfilata di un centinaio di figuranti in splendidi costumi dâepoca. Cavalli bardati che portano i tre Magi in giro per il centro preceduti e seguiti da una folta schiera di volontari travestiti da dame, scudieri e vassalli.Il tradizionale corteo dei magi non è prettamente milanese e si può vedere in tante altre cittĂ e paesi. Ma a Milano câè qualcosa in piĂš. Nella basilica di SantâEustorgio si trova il sarcofago nel quale i resti dei magi furono trasportati fino a Milano nel 300.Il vescovo Eustorgio aveva organizzato il trasporto da Costantinopoli e una volta arrivato in cittĂ , il carro pesantissimo tirato da buoi non riuscĂŹ piĂš andare avanti. Il vescovo ordinò la costruzione della chiesa nel luogo dove si fermò il carro, per dare un degno riposo alle spoglie dei magi. La chiesa fu da subito visitato da moltissimi credenti. PiĂš avanti nel â200 Federico I Barbarossa fece spostare le reliquie al Duomo di Colonia in Germania. A Milano rimase soltanto il sarcofago. Nel secolo scorso una parte fu restituita alla chiesa milanese. Sulla basilica di SantâEustorgio, come segno della sua antica devozione, si può vedere una stella ad otto punti, simbolo dei re magi, e non la croce come di consuetudine. Il corteo parte da Piazza Duomo, seguono Via Torino e a San Lorenzo si aggiungono altri figuranti che impersonano Erode e la sua scorta, poi tutti insieme raggiungono lâantica basilica di SantâEustorgio. Lungo il percorso attendono pazientemente centinaia di persone per poter ammirare i bellissimi costumi pieni di colori e oro.Una volta giunti alla basilica i Re Magi offrono alla Sacra Famiglia presente nel presepe vivente i tradizionali doni.
Oggi parleremo di una cosa che piace soprattutto alle donne: lo Shopping! Non può mancare mai ed è parte fondamentale in un viaggio. Le città italiane sono, al di là di tutto, molto fashion ed eleganti… un mix di classicismo e modernismo… insomma, i posti ideali per fare eccellenti acquisti! Oggi parleremo della capitale italiana della moda, Milano, una città con una storia che si perde nel tempo. Le donne italiane sono sempre state eleganti, il tempo passò, ma loro hanno mantenuto l’eleganza ed il buon gusto. Vi raccomando alcuni dei negozi più trendy di Milano, siti nel Quadrilatero della moda in Via Montenapoleone, nota per ospitare importanti boutique di fama internazionale. Vi consiglio una fermata in alcuni di questi negozi: Armani, Dolce&Gabbana, Gianfranco Ferrè; Kenzo, Laura Ashley, Meschino e Salvatore Ferravamo. Se cercate qualcosa da regalare o da comprare in negozi di moda sportiva e mista, vi consiglio: Fratelli Rossetti, Diego della Valle, Versace, Chanel, Fendi, Gucci, Pierre Cardin, Valentino e Yves Saint Laurent. Da non perdere CityLife Shopping District, realizzato dall'architetto Zaha Hadid nell'ambito del progetto CityLife per la riqualificazione dell'area Portello. E il centro commerciale urbano più grande d'Italia, con una superficie di 32.000 metri quadri, contenente circa 100 negozi. Il nuovo shopping district di Milano si trova all'interno della seconda area verde piu' grande di Milano 170.000 m², l'innaugarazione è avvenuta il 209 novembre 2017. Vale veramente la pena dedicare un po’ di tempo del tuo viaggio per fare lo shopping! Buoni acquisti e viaggio a tutti!
Il 7 marzo cade l'anniversario della nascita di Alessandro Manzoni. E a proposito di cadute: era il 1873 quando il nostro Manzoni, giĂ scrittore di successo conosciuto in tutta Europa, cade come un comune mortale davanti alla Chiesa di San Fedele. Da questa chiesa, di fronte alla quale oggi spicca la statua bronzea dello scrittore, iniziamo a percorrere i luoghi della Milano romantica, vissuta da Manzoni, negli anni del Risorgimento italiano e andiamo a scoprire cosa invece troviamo oggi. In via Morone 1 è ancora possibile visitare la casa dove Manzoni ha trascorso gran parte della sua vita e dove ha ricevuto Verdi, Garibaldi, Balzac. La casa-museo ospita saltuariamente delle letture delle pagine dei Promessi Sposi. Il salotto manzoniano rappresenta nell'Ottocento un vero e proprio luogo di incontro dove si decidono le sorti della nascente Italia; passeggiando oggi per Milano ci troviamo in un luogo carico di atmosfera, ma anche estremamente elegante, ai margini dei quartieri dei musei come il Poldi Pezzoli e del Quadrilatero della Moda. Un misto di arte e novitĂ assolutamente da non perdere! Alzando gli occhi al cielo si possono scorgere le bianche guglie gotiche del Duomo con la madonnina dorata, impossibile non visitarlo. Don Lisander, come i milanesi chiamano il Manzoni, amava passeggiare per le vie di Milano e forse dal suo girovagare nascono alcuni spunti creativi per i Promessi Sposi: Renzo partecipa all'insurrezione al Forno delle Grucce, situato nella Corsia dei Servi, il governatore Gonzalo Fernandes de Cordova lascia Milano da Porta Ticinese, una Porta Ticinese giĂ viva e movimentata, oggi peroâ luogo della Darsena Milanese e della movida serale, dove trascorrere una piacevole serata osservando i navigli. Manzoni descrive una Milano in preda alla carestia ed alla grande pestilenza: il primo caso di peste si registra a San Babila. Il Lazzaretto è uno dei luoghi piĂš tristemente ricordati nel romanzo. Gli unici resti sono visibili oggi in via San Gregorio tra Corso Buenos Aires e Via Tadino, oggi vie dello shopping e della Milano cosmopolita. Infine, Don Lisander si trova ricordato tra i grandi dell'Italia al Cimitero Monumentale, situato nella parte nord della cittĂ .
Santa Maria delle Grazie è una tra le piĂš belle chiese d'Italia, legata ai nomi di Leonardo da Vinci e a Donato Bramante. Nel refettorio è possibile visitare (con prenotazione) âIl Cenacoloâ del Leonardo, del 1498. Raccomando di prenotare la visita con anticipo, perchè i tempi di attesa possono essere lunghi!Nonostante le terribili devastazioni delle guerre, grazie all'iniziativa della comunitĂ milanese, la chiesa è potuta tornare all'antico splendore offrendo in cambio le preziose opere d'arte che conserva. Da notare, i banchi del '500, con intarsi di legno; la tribuna bramantesca, l'estrema grazia del presbiterio con la sua volta. Qui si ammira uno dei piĂš bei cori lignei a intarsio del rinascimento. Nel particolare chiostro adiacente alla tribuna, sulla porta che conduce alla sacrestia, si può ammirare un affresco realizzato da Bramantino.
Il Quadrilatero di Montenapoleone è ricco di negozi monomarca da Armani a Versace. Proseguite lungo la via dello shopping più lunga di Milano, Corso Buenos Aires, comprate scarpe in via Torino e visitate La Rinascente, vicino al Duomo. I buongustai si innamoreranno di Peck, gli amanti della pelle si dirigeranno verso Chinatown in via Paolo Sarpi e per un’ atmosfera bohemienne, girovagate per il quartiere di Brera. Milano vive anche di mercati. Dove trovare artigianato e abiti di seconda mano. E il Sabato, tutti alla Fiera di Senigallia sull’ Alzaia del Naviglio Grande. Passeggiate lungo il popolare mercato di Viale Papiniano del sabato e lungo il suo mercato delle pulci del martedì. Scoprite un gioiello antico nei negozi di Antiquariato sul Naviglio Grande l'ultima Domenica di ogni mese. Il terzo Sabato del mese,invece, fate visita al mercato di Brera per ninnoli e giocattoli. Per la migliore offerta di designer, acquistate durante i saldi del mese di gennaio e luglio, o visitate i molti outlet stores fuori città. Alcuni negozi chiudono per il pranzo; in generale gli orari dei negozi sono Lunedi-Sabato, 9-12.30 e 15:30-19:30. I grandi magazzini e le famose brand sono generalmente aperte ad orario continuato.
Un paio di giorni fa, per ennesima volta mi sono recata a Malpensa. Stavolta non partivo io, ma visto che ci sono abbastanza spesso, ho deciso di fornire alcune informazioni utili a chi ci va per la prima volta. Parlerò sopratutto del Terminal 2, adibito esclusivamente ai charter e voli low cost.Il Terminal 2 è facilmente raggiungibile in macchina, sia dallâautostrada sia dalla strada normale. Il pericolo dellâautostrada è sempre quello che vi si può beccare un incidente o la coda. In tal caso non câè niente da fare e quindi tenetelo presente quando progettate i percorsi. Lâaeroporto è chiaramente di ampio parcheggio, anche se non proprio a buon mercato (questo però è il tratto caratteristico di tutti gli aeroporti).Potete raggiungere il Terminal 2 anche in pullman. Ci sono varie compagne che offrono il servizio e vi portano direttamente sotto le porte dellâaeroporto. Io ho sempre preso quelli che partono da Milano â Stazione Centrale. Il costo del biglietto circa 6 euro e il tempo del percorso, hmm... qui dipende, ma contate sempre unâora.Il pullman impiega molto tempo, prima di uscire da Milano e quindi dipende dal traffico in cittĂ . Potete anche prendere il treno da Milano o da Saronno. Con il Malpensa Express in poche decine di minuti vi troverete al Terminal 1, da dove le navette gratuite, che circolano ogni 10 min, vi porteranno al Terminal 2.Al terminal ci sono molti banchi di check in e quindi anche se ci sono le code, non sono interminabili. Nel tempo che vi rimane allâimbarco potete mangiare e bere qualcosa in uno dei punti di ristoro, comprare un libro o giornale in edicola o dare unâocchiata ai prodotti venduti nel duty free e altri negozietti.Il terminal non è grande e allâinterno ci sono molte indicazioni quindi non rischiate di perdervi.Gli aerei generalmente sono puntuali, anche se questo forse dipende dalla compagna e dalla stagione. Comunque 10-15 min di ritardo non è moltissimo e spesso è recuperato durante il tragitto.
Passeggiate attraverso i bar delle strade strette e dei vicoli di Brera, quartiere ricco di locali alla moda, bella gente, terrazze all'aperto ed a tarda notte bancarelle che vendono i gioielli e artigianato. Non è solo il mercato di strada del Sabato che rende vivace e interessante la zona Navigli- Ticinese: Il Naviglio è foderato con un numero sempre crescente di jazz bar, club e ristoranti in riva al fiume per il vostro divertimento.Per un assaggio della moda di Milano, sedetevi ad osservare la bella gente al largo delle passerelle nelle discoteche alla moda e nei bar eleganti di Corso Como. Mescolatevi con i modelli e godetevi un (costoso) drink o due. Scoprite la nuova scena di Milano nella zona artistica di Isola, a nord del centro, dietro la stazione ferroviaria Garibaldi. Sorseggiate caffè e cocktail nei bar e nei caffè alla moda, e non perdete il famoso jazz club di Milano: il Blue Note. Un consiglio: in autentico stile europeo, è comune arrivare a un club non prima di mezzanotte.
L'ottima cucina italiana è quello che Milano fa meglio. Scegliete tra locali fusion per piatti di sperimentazione e recatevi nelle trattorie della città per piatti abbondati, gustando scaloppine alla milanese e risotti. O ancora, assaggiate la cucina cosmopolita nel quartiere di Brera. La modaiola Brera ha l'intera gamma di ristoranti tra cui trattorie italiane, ristoranti sushi e indiani dal curry piccante. I sui ampi orari di apertura notturna la rendono un faro per i nottambuli. trovatevi qui per l’aperitivo e il brunch domenicale. Dopo un aperitivo, cenate nei ristoranti dei Navigli e di Porta Ticinese, a sud del centro. Scegliere una trattoria sotterranea per una cena romantica o riparate in una pizzeria della zona. La zona tra Porta Romana e l'Università Bocconi, è piena di locali di cucina italiana, milanese ed etnica, steakhouse argentine e griglierie Messicane. Noodle e voglie di riso? A pochi metri di distanza si trova Via Paolo Sarpi, la Chinatown di Milano. Suggerimenti Per un all-in serale, partite con un aperitivo a Brera, che offre anche diversi ristoranti e bar aperti tarda notte dove potervi concedere anche qualche ora di ballo. Molti ristoranti sono chiusi la domenica, ma ci sarà sempre aperto da qualche parte. È normale aggiungere il 10% di mancia sul conto.
Le celebrazioni della Festa di S.Antonio si tengono nella chiesa, che si trova in piazza della Motta, dedicata a Sant'Antonio: il "Sant'Antoni del purscell", l' eremita e abate, e il protettore di animali. Il programma prevede per il sabato messa con benedizione delle candele votive e alle 21 il Falò di S. Antonio. Per il giorno della Festa di santâAntonio, alle 10.30 messa solenne. Alla sua conclusione c'è la tradizionale benedizione degli animali, con un lancio di palloncini con bigliettini scritti da bambini.La festa di sant'Antonio è anche uno dei piĂš noti mercatini invernali; via Carrobbio viene invasa di prodotti di qualitĂ , venduti direttamente dai produttori varesini o selezionati dall'associazione di produttori Terra e Mani, tra cui produttori di formaggi, salumi, miele, oltre conserve e dolci .
Poco fa, tornado dalla Svizzera, incantata dalla vista notata dai finestrini del treno, ho deciso di fare una breve sosta a Como. Devo dire che rimpiango solo di aver avuto poco tempo e la mia visita è durata cosĂŹ poco, perchè la città è straordinaria.Situata a pochi passi dalla Svizzera e vicino a Milano, Como si affaccia sul ramo sinistro del Lago di Como. Bastano pochi minuti e dal lago si passa alla montagna: da una parte sorge il Monte Brunate che potete comodamente raggiungere con la funicolare, dallâaltra il Castel Baradello, costruito nel 1100 dal Barbarossa. Il castello è raggiungibile solo a piedi, attraverso un bel sentiero in mezzo ai boschi, ma vi assicuro che merita ogni sforzo, perchĂŠ da lĂŹ potrete ammirare uno stupendo panorama della Brianza e del primo bacino del lago.Il centro storico cinto dalle antiche mura è chiuso al traffico ed è pieno di locali e negozi. Intorno vedrete bellissime vie e case, quasi tutte storiche. Altre due tappe da non perdere sono la chiesa di San Fedele e il Duomo, che non ha niente da invidiare al Duomo di Milano. Grazie al suo favoloso clima, Como è piena di verde e fiori che spesso nascondo storiche ville. Come per esempio la Villa Olmo, sede dei convegni e mostre, e non meno interessante la villa Saporiti, tutte e due affacciate sul lago.Se avrete abbastanza tempo fate un giro in batello intorno al lago. Ă spettacolare specialmente in primavera ed in estate quando i fiori sono in piena fioritura. Zigzagando tra una sponda e lâaltra noterete le ville e i giardini stupendi, paesini arrampicati sulle sponde ripide, le montagne che si rispecchiano nelle acque blu del lago.Non câè da meravigliarsi che il bello George Clooney e altrettanto bello Brad Pitt hanno comprato le ville situate proprio sulle sponde del lago. Quando finalmente vincerò al Lotto, lo farò anch'io!
Como è una piccola cittĂ nel nord della Lombardia, è situata sul lago omonimo nascosta tra le montagne delle Alpi ed è una cittĂ molto affascinante. Se arrivate a Como con lâauto, potete parcheggiare in uno dei garage nel centro, ed esplorare la parte storica a piedi, perchĂŠ è una zona pedonale. Il centro storico non è troppo grande, ma sono presenti tanti monumenti. L'attrazione principale è naturalmente la Cattedrale. Secondo la leggenda, all'interno della cattedrale è raffigurata una gallina, nascosta in qualsiasi forma. Come affresco, statua o basso rilievo, non si sa dove, ma se la trovate, sarete fortunati per tutta la vita. Ogni volta che ci vado, spero di trovarla ma purtroppo non ci sono ancora riuscita! Provateci, forse sarete piĂš fortunati! Non dimenticate: sarete fortunati tutta la vita! Dopo la visita al centro storico, dove si trovano anche le mura vecchie, è possibile recarsi alla passeggiata lungo il porto. Troverete il parco, dove sorge il Tempio Volta, un museo dedicato ad Alessandro Volta, il famoso fisico di origine Comasca. Il porto lacustre ormeggia delle barche che danno la possibilitĂ ai turisti di raggiungere le altre cittĂ caratteristiche del Lario. Per chi non se la sente di impegnare troppo tempo sulla barca può sempre fare un giro in pedalò. Attualmente, una parte della banchina del lungolago è in rifacimento, poichĂŠ in primavera, allo scioglimento dei ghiacciai, si verificano delle esondazioni.
La regina Teodolinda, dâorigine tedesca fu per la cittĂ di Monza molto importante. Teodolinda fu data in moglie al re longobardo Autari per ragioni politiche come consueto allora. La regina era molto bella come testimoniano i dipinti nella Cappella e conquistò la fiducia del popolo. Essa fu molto amata dalla gente di Monza che i regali scelsero come residenza estiva. Il re pagano si convertĂŹ al cristianesimo grazie allâinfluenza della moglie credente e il figlio fu battezzato a Monza. Sempre a Monza fece costruire una chiesa, lâattuale Duomo. Il luogo fu scelto in maniera particolare: la regina aveva promessa di dedicare una chiesa per San Giovanni Battista ma non sapeva dove. Un giorno, cavalcando con la scorta lungo il fiume Lambro, si fermò a riposarsi. Si addormentò e nel sogno vide un piccione che si posò vicino a lei che le parlò, dicendo: âModoâ , qui. Lei gli rispose âEtiamâ, si e cosĂŹ fu definito il luogo per costruire la chiesa. Le due parole insieme formarono il primo nome della cittĂ , cioè Modoetia. Il Duomo è bellissimo, ma non è rimasto nulla della costruzione originale. Durante il XIII ed il XIV secolo fu rifatta completamente. La facciata di marmo con fasce bianche e verdi è molto bella e riccamente decorata. Il campanile fu costruito nel XVI secolo. Allâinterno si trova la Cappella di Teodolinda piena di affreschi coloratissimi che in 45 scene raccontano la storia e la vita della famosa regina. Nellâaltare della cappella si trova una teca che contiene la Corona Ferrea, una corona con una storia molto speciale che fu portata dalla regina ma anche da Napoleone. Protetta nella sua teca, lâantica, preziosa corona scintilla nella luce dellâilluminazione. Ă davvero molto bella e tempestata di pietre preziose. Venne usata per lâincoronazione dei re dâItalia fino al XIX secolo. Si dice che la corona contiene uno dei chiodi del crocefisso di Cristo. Perciò la corona viene venerata anche come reliquia.