In gennaio e febbraio si preferisce stare in casa al calduccio. E ci vuole una buona ragione per uscire al freddo. Per fortuna una ragione esiste: il carnevale. La scelta è ampia, il carnevale di Venezia, quello di Viareggio oppure un carnevale speciale in Val d’Aosta nella Coumba Freida, la lunga vallata fredda che collega la città Aosta al Gran San Bernardo. Sono addirittura quasi dieci, in date diverse durante i mesi di gennaio e febbraio. Questo carosello di festeggiamenti è iniziato il 6 gennaio in Pont-Saint-Martin, poi via di seguito Ollemont, Verrès, Valpelline, Doues, Gignod, Etroubles, Bionaz, Saint-Rhémy-en-Bosses, Roisan e Saint-Vincent. Una lunga fila di variazione su un tema: il passaggio dei cinquantamila soldati di Napoleone nel maggio 1800 che lasciò un’impressione enorme alla popolazione locale.
Le maschere si chiamano ‘landzette’ e le loro divise e copricapo coloratissimi sono pieni di perline, paillettes en specchietti che riflettono la luce. Portano maschere di cartone o plastica e hanno alla cintura campanelli e nella mano una coda di cavallo per scacciare gli spiriti maligni.
In un lungo corteo passano nei vari paesi per allontanare l’inverno ed ottenere un buon raccolto. Gruppi di personaggi colorati in finte divise dal tempo di Napoleone: i neri, simboli dell’inverno, in testa poi i bianche, simboli della bella stagione e poi tutti gli altri colori delle piante e fiori delle montagne. Molto carino da vedere mentre fai la settimana bianca!