Grazie ad una pista ciclabile lunga oltre 40 km che ha origine a Peschiera del Garda percorrendo la quale si può giungere fino a Mantova, è possibile esplorare i dintorni della cittadina su due ruote costeggiando le pittoresche rive del fiume Mincio dove, secondo quanto si narra, Papa Leone I riusci a fermare il flagello di Dio, il barbaro Attila, re degli Unni senza utilizzare alcuna arma. La pista ciclabile costeggia il parco protetto del fiume, nelle cui limpide acque è possibile navigare anche in barca o, per gli amanti dell'avventura, in canoa. Tra i percorsi ciclabili, particolarmente caratteristico risulta quello che va da Serraglio fino alla località sede del Santuario della Madonna del Frassino. A poca distanza dalla città, nella parte meridionale del lago di Garda a San Benedetto di Lugana, immerso tra le colline, si trova il piccolo lago del Frassino, di origine glaciale, profondo non più di una quindicina di metri e ampio una trentina di ettari. Le sue sponde sono circondate da canne, pioppi, salici e ontano nero. Il lago, nonostante le piccole dimensioni, è meta invernale di diverse specie acquatiche di uccelli. Tra dicembre e febbraio vi sostano numerose anatre, mentre vi nidificano cigni, gallinelle d'acqua, tuffetti, usignoli di fiume, cannaiole ed altri ancora. All'inizio della primavera e della stagione autunnale, con un po' di pazienza e di fortuna, è possibile ammirare qualche esemplare della rara specie di falco pescatore a caccia di pesci nelle acque del lago. Interessanti e rilassanti anche gli itinerari percorribili a piedi partendo dalla zona del lungolago Mazzini. Dirigendosi verso ovest, mantenendosi sempre sul litorale, si possono raggiungere i porticcioli Fornaci e Bergamini attraverso un percorso di circa tre km lungo il quale vi sono diverse attrezzature ginniche, dedicate agli amanti degli sport all'aperto. E' inoltre possibile bagnarsi nelle limpide acque del lago di Garda o prendere il sole sulla spiaggia, nonché praticare diversi sport acquatici. Anche la passeggiata che partendo dalla zona del campo sportivo giunge sino alla diga di Salionze si percorre per lo più a piedi. Durante il percorso si costeggiano il Bastione Feltrin e la Fossa Reale, potendo così ammirare l'imponenza della Fortezza. Proseguendo si passeggia lungo la riva del fiume sino a giungere, infine, alla diga. Per chi ama il turismo balneare Peschiera offre delle bellissime spiagge, che nulla hanno da invidiare a quelle situate sulle rive del mare. Una è quella dei Cappuccini, è una spiaggia prevalentemente in ghiaia, ma con la presenza di zone ricoperte di erba dove è possibile stendersi al sole, e di piccoli moli dai quali tuffarsi. La spiaggia è libera, anche se vi sono parti attrezzate con lettini e vi è una zona dedicata ai bambini con giochi e giostre. Per chi preferisce la sabbia, la spiaggia ideale è quella della zona del lungolago in località Mazzini, caratterizzata da piccole e suggestive cale da dove tuffarsi nelle limpide acque del lago. In località Pioppi è stata recentemente attrezzata una spiaggia accessibile ai disabili, mentre in zona Fornaci ve n'è una con libera entrata per gli animali domestici. Peschiera offre ai suoi numerosi turisti occasioni di svago grazie ad una serie di manifestazioni la più caratteristica delle quali è il Palio delle Mura. In questa occasione i canali lungo le mura fortificate che circondano la città vengono utilizzati come una sorta di circuito dove venti imbarcazioni locali, i gondolini gardesani, si sfidano nella tipica voga veneta cioè remando in piedi. Il Palio riprende una tradizione antica, infatti, in passato, i pescatori usavano sfidarsi in queste competizioni utilizzando imbarcazioni di questo tipo. Al Palio si può assistere dai suggestivi bastioni da dove è impossibile non lasciarsi prendere dall'entusiasmo che anima i tifosi dei diversi equipaggi impegnati nella gara. Nei giorni del Palio, organizzato generalmente l'ultimo fine settimana di agosto, vengono organizzati diversi momenti di intrattenimento. Il tutto si conclude con lo spettacolare incendio dei voltoni, uno splendido spettacolo pirotecnico. Tra le altre manifestazioni ricordiamo: la "Festa Patronale di San Martino", durante la quale si svolge un altro palio e dove è possibile degustare prodotti tipici negli stand gastronomici. Le "Ali su Peschiera", uno spettacolare volo di aerei. La "Regata delle Bisse", che si svolge tra i mesi di luglio e agosto, al cui vincitore viene data in premio la bandiera del lago. La manifestazione in bicicletta "Luganeggiando", un percorso attraverso i luoghi di produzione del vino Lugano con la degustazione dello stesso. Ed infine "La Dolce Notte", una notte dedicata a eventi musicali di vario tipo che si tiene durante il mese di giugno in apertura della stagione estiva nella zona di Porta Verona. Da non dimenticare, infine, i numerosi parchi divertimento che si trovano nelle zone vicine alla cittadina lacustre e che offrono a tutti un'occasione indimenticabile di svago.
Scrivere le proprie opinioni sui posti famosi e frequentati è abbastanza pericoloso, perché ci sono tante opinioni, quanti turisti, e tutte sono vere. Quindi già m'immagino le voci che si alzeranno quando scriverò che ho trovato Verona la meno romantica di tutti i posti che visitai. Attenzione però, questo non vuol dire che io non la consideri bella e interessante. Semplicemente sono del parere che invece di sprecare il tempo e visitare i posti legati alla storia di Shakespeare, meglio dedicarlo ai posti e monumenti che davvero lo meritano e a Verona c'è ne sono tanti. Si sa che la fama di Verona – città dei romantici e innamorati è dovuta sopratutto al mito di Romeo e Giulietta e il loro infelice amore. A Verona si trova la casa di Giulietta visitata dai turisti da ogni angolo del mondo. Io ci misi un bel po' di tempo per scoprire dove si trovava (all'epoca detestavo ogni forma di guida turistica), ma quando ci andai rimasi colpita... Nel senso negativo, ovviamente. Alla casa di Giulietta si accede attraverso un portone che porta ad un cortile. Le pareti del portone sono completamente imbrattate da scritte e murales di vario genere. Li lasciano i giovani e gli innamorati, ma in pratica non sono altro che i segni del vandalismo puro. Nel cortile si trova la statua e il famosissimo balcone e non mancano ovviamente altri messaggi degli innamorati, di cui molti attaccati alle porte dalla gomma da masticare. La statua di Giulietta fa un po' pena, si dice infatti che toccare il suo seno porta fortuna e quindi migliaia di visitatori non vi possono resistere. Per entrare nel museo, ovvero in casa „Capuleti” e affacciarvi dal balcone, dovete chiaramente pagare. Il suo interno è piuttosto spoglio: ci sono soltanto il letto usato da Zeffirelli, un paio di costumi e altri oggetti insignificanti. Oltre alla casa di Giulietta, a Verona c'è anche la sua tomba (io non ci andai, perché la casa fu più che sufficiente) e la casa di Romeo, chiusa per i turisti. Oltre a Giulietta e Romeo, Verona offre moltissimo agli instancabili turisti sulle tracce della storia. Verona è la città che ha più di duemila anni di storia e di cui segni sono presenti in città finora. Basta pensare all'Arena, un altro simbolo di Verona. Chi ha visto il Colosseo forse rimarrà sorpreso dalle sue piccole dimensioni che però non le tolgono la bellezza e il fascino. Meglio ancora se andate a vedere uno degli spettacoli durante la stagione lirica: la vista dell'Arena illuminata soltanto con i lumi di candela è una cosa incredibile. Per non parlare poi di spettacoli che sono sempre all'alto livello artistico, e con la partecipazione dei grandi nomi del mondo lirico. Per chi ama lo shopping, ma anche solo passeggiare tra i negozi, c'è la via Mazzini, una bellissima via da cui si arriva in Piazze delle Erbe. Io la adoro non solo per la bellezza, ma anche per il suo mercato fisso. Qui potete salire sulla Torre dei Lamberti, la più alta di tutta la città, da cui potete ammirare uno stupendo panorama su tutta Verona. Visitate anche Piazza Dante, adiacente a Piazza Erbe, una specie del „salotto della città”, e poi il cuore della città, Piazza Brà. Non potete mancare Castelvecchio, ma ripetete la vostra visita anche la sera, quando una serie di giochi di luce lo rendono ancora più suggestivo. Altri posti non sono certo di meno: il Teatro Romano, Castel San Pietro, la basilica di San Zeno e le Arche Scagliere presso la chiesa di S. Maria Antica, rimasero impresse nel mio cuore per sempre. Vi consiglio di tutto il cuore di andare a vedere specialmente le Arche. Si tratta di monumenti tombali degli antichi signori di Verona, Scaglieri, ma che monumenti sono! Diversi sarcofagi, ornati con ricche decorazioni, che sembrano a volte i merletti, e circondati da uno splendido recinto di ferro battuto. Le Arche Scagliere lasciano a bocca aperta e quindi lasciate stare Giulietta e andate dritti al cimitero.
La carrellata di consigli per San Valentino non può prescindere dalla città di Giulietta e Romeo: così, come ogni anno, la patria dei due innamorati shakespeariani si prepara ad accorgliere coppie di visitatori da tutto il mondo per Verona in Love. La kermesse ha luogo ogni anno durante la settimana di San valentino. Le manifestazioni prendono il via a febbraio, con l’inaugurazione di Verona in Love e l’apertura di diverse mostre tematiche (l’argomento principe è, ovviamente, l’amore) e itinerari selezionati: dalla galleria d’ arte moderna Palazzo Forti ai concerti Live in Love in Piazza dei Signori, alla casa e alla tomba di Giulietta. Nel sito della manifestazione trovate alcuni suggerimenti di pacchetti turistici per visitare la città scaligera in questo periodo particolare: ad esempio 2 notti in hotel 3 o 4 stelle, VeronaCard, cena a lume di candela e degustazioni dei sapori del luogo (vini e formaggi).
Se visitate il Veneto non potete senz’altro perdervi una gita tra le splendide colline del veronese. L’ultima volta che ho visitato Verona sono infatti rimasto totalmente rapito dalla bellezza di questi paesaggi: vicini al lago, alle montagne e a due passi dalla città, le colline di Verona occupano diverse zone della splendida provincia veneta. Noleggiando un’auto o una moto, dal centro di Verona bastano pochi minuti per raggiungere le verdi colline appena fuori dell’abitato ed immergersi in una splendida e spensierata gita tra cantine ed aziende agricole venete, sontuose ville, castelli e resti archeologici preziosi di epoca romana che fanno del territorio circostante Verona un vero e proprio forziere di gioielli da scoprire. Partito la mattina non troppo presto, mi sono fermato per pranzo in una delle decine di aziende agricole della Valpolicella, dove ho gustato alcuni ottimi prodotti tipici veneti ed un gustosissimo vino rosso di produzione locale. Dopo un giro nel pomeriggio sulle rive del lago di Garda, che ho seguito fino a Peschiera del Garda, in serata sono tornato a Verona dove mi sono concesso un concerto rock tutto italiano nella suggestiva cornice dell’Arena.
Verona la sera è una delle città piu’ affascinanti d’Italia. L’aura di romanticismo che pervade la città si respira in ogni angolo di Verona, dal famosissimo balcone di Romeo e Giulietta fino all’imponente Arena che domina in Centro storico con la sua maestosità. L’illuminazione pubblica di Verona è davvero suggestiva e specialmente d’estate è un vero piacere passeggiare tra le vie del centro e godersi i monumenti illuminati con giochi di luci e ombre davvero bellissimi. Come tutte le città italiane anche Verona offre naturalmente una vivace vita notturna che, specialmente vicino alle piazze piu’ importanti della città, diventa ancora piu’ animata ed in grado di regalare momenti di vero e genuino divertimento. Bere qualcosa in uno dei locali all’aperto o attardarsi tra le stradine del centro rappresenta senza ombra di dubbio un modo ideale di concludere una serata iniziata magari con uno spettacolo teatrale all’Arena o una cena in uno degli ottimi ristoranti di Verona: le serate d’estate passate tra turisti ed abitanti di questa splendida città rappresentano senza dubbio uno dei piu’ piacevoli ricordi della mia estate alla scoperta dei tesori e delle bellezze del Veneto.
Quando arriva l’estate, ed insieme a questa allegra stagione il Festival Lirico di Verona. Perché non approfittarne per visitare Verona ed i suoi dintorni e fare una pausa all’Arena di Verona che dal 17 Giugno e durante i mesi di Luglio, Agosto fino al 3 di Settembre, vi incanterà con opere liriche quali, La traviata, Aida, Il barbiere di Sivglia, Nabucco, La Bohème, Romeo e Giulietta. Un totale di 49 serate per gli amanti della lirica. Solo una città incantevole come Verona, il cui centro storico è patrimonio storico e culturale dell’umanità, può ospitare uno dei Festivali più importanti al mondo che ogni anno affascina i suoi spettatori. Fate un tuffo nell’atmosfera di Shakespeare, incantatevi con l’architettura del Medioevo e del Rinascimento, aggiungete un po’ di opera lirica ed eccovi gli ingredienti per un’estate perfetta! Un po’ di storia: il festival di Verona fu inaugurato nel 1913 con l’opera Aida di Giuseppe Verdi per ricordare la nascita del maestro, ospitando spettatori da ogni parte del globo. Una esecuzione memorabile che ha segnato un proprio stile scenografico. Tutte le informazioni le potete trovare sul sito ufficiale www.arena.it, scopri come arrivare, dove parcheggiare, costo dei biglietti, il calendario degli eventi e tutte le informazioni che necessitate per vivere un’esperienza nel mondo della lirica italiana.
Nel nord Italia, tra Milano e Venezia, vi è una delle città più romantiche del mondo teatro di una delle più belle opere di Shakespeare, Romeo Giulietta, Verona. Questa stupenda città, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, è il capoluogo della provincia di Verona nel Veneto, ed è, in particolare, ammirata per la sua spettacolare ricchezza artistica e architettonica, essendo nota come una delle maggiori città d’arte in Italia. Verona sorge lungo le rive del fiume Adige e fu abitata fin dal Neolitico sviluppandosi progressivamente durante duemila anni. Prendo il treno dalla stazione centrale di Milano e in un’ora e mezza mi ritrovo alla stazione Porta Nuova di Verona. Essendo una bella giornata tiepida di inizio autunno, invece di prendere il bus, decido di incamminarmi verso il centro storico della città. Dopo circa un chilometro e mezzo, giungo nella piazza centrale di Verona, Piazza delle Erbe. Piazza che al tempo degli antichi romani era il foro della città, è oggi uno dei luoghi più incantevoli di Verona, grazie ai suoi meravigliosi palazzi che la circondano. In particolare coglie la mia attenzione un bellissimo affresco che copre la facciata di uno dei tanti palazzi. Mi accomodo in uno dei tanti tavolini all’aperto per sorseggiare un ottimo caffè con la dovuta calma che il luogo ispira. Ma è anche doverosa, una volta a Verona, la visita presso la casa di Giulietta. Entro al suo interno dove nel giardino interno vi trovo il famoso balcone e davanti ad esso la statua di Giulietta. Come molti turisti tocco anch’io la statua sperando che mi porti fortuna e mi dirigo verso la meravigliosa Piazza dei signori. Piazza anch’essa circondata da stupendi esempi di architettura italiana, essa ha al suo centro una statua in onore di Dante Alighieri. Risalgono all’epoca romanica tantissimi monumenti da visitare. La città era il punto d’incontro di quattro strade consolari, le Vie Gallica, Claudia Augusta, Veronensium e Postumia. Il monumento simbolo della città, famoso in tutto il mondo, è l’Arena: il terzo più grande anfiteatro romano d’Italia, meglio conservato del Colosseo, a Roma e del Capuano a Capua), e attualmente ospita, oltre al famoso Festival lirico areniano, tantissimi concerti. Del secolo I a.C., sono da vedere il Teatro Romano e le due porte romane che si aprivano nelle mura della città chiamate Porta Corsari e Porta Leoni. Ma Verona è anche e soprattutto famosa nel mondo per la sua Arena, dove nelle stagioni estive si possono ammirare opere di grande suggestione come l’intensa Aida. Sull’Adige c’è il Ponte Pietra, l’unico ponte romano ancora in buono stato di conservazione, giacché del Postumio, crollato nel terremoto del 1153, la base dei piloni sono visibili soltanto durante i periodi di secca del fiume. Verona è colma di storia e d’incanto e si consiglia un giro in luoghi come: la Basilica di San Zeno, il Duomo di Verona, la Piazza dei Signori ed il Palazzo Maffei.
Città di origine antichissima, i primi segni di abitazioni erano le palafitte, indicazione che il tipo di territorio era lacustre. Numerosi gli edifici da ammirare e da visitare, per esempio il Castello Scaligero con le mura merlate e le tre porte d’ingresso, la Chiesa di San Niccolò al Porto edificata nel XII secolo, la Dogana Veneta segno dell’importanza commerciale di Lazise. Di fronte alla chiesetta di San Niccolò e la Dogana vediamo il piccolo porto che oggigiorno è usato per le barche da diporto. Allocato in centro paese, fa parte della piacevolissima passeggiata che possiamo fare girando per stradine e vicoli, con esercizi commerciali di tutti i tipi. Tutta Lazise è molto curata ed abbellita con balconi colmi di gerani e vasi pieni di piante fiorite. Durante le serate estive il lungolago è davvero affollato con turisti a passeggio ed intere famiglie che si godono la bellissima vista del sole che tramonta. Seguendo il marciapiede lungo l’acqua verso Bardolino, un pochino fuori dal centro di Lazise troviamo un ristorante molto carino, si chiama ‘Il Porticciolo’. L’accoglienza è cordiale e gentile, il buffet di antipasti ricchissimo, con piatti freddi a base di verdure e pesce di lago veramente buoni. Le specialità sono i primi, il risotto con la tinca è infatti il piatto per eccellenza che ha fatto conoscere la cucina del signor Renato a tante persone. Lazise, un luogo da ricordare dove passare una piacevole serata.
Bardolino sorge sulla riviera orientale del Lago di Garda, a pochi km da Verona, su di un territorio collinoso stretto tra il lago e la collina morenica della valle dell’Adige. La città ha una economia a carattere turistico incrementato dalla produzione vinicola particolarmente pregiata; infatti da Bardolino prende il nome il notissimo vino che contribuisce a rendere famosa la località. Il comprensorio turistico offre molti spunti per praticare sport, soprattutto acquatici come la barca a vela grazie alle scuole e ai vari circoli disposte sulle spiagge dove si può praticare lo sci d'acqua, paraflying e fare immersioni. Non mancano altresì i campi da tennis, il cinema e il minigolf. Di notevole interesse è il centro storico di Bardolino, racchiuso dai resti delle mura scaligere e con la presenza dei resti delle torri e antiche chiese. La chiesetta di San Severo dell' XI secolo, di stile romano offre la visione degli affreschi di alcune scene dell'Apocalisse, invece di stile preromanica sono le chiese di San Vito e San Zeno, la chiesa di San Nicolò, del XII secolo e l'antico Antico monastero di San Colombano. La Regata delle Bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, è una interessante competizione remiera organizzata in città e una Tappa del campionato delle Bisse , che si tiene tra giugno ed agosto di ogni anno. L'imbarcazione vincitrice del campionato otterrà come trofeo la Bandiera del lago. Da ricordare infine è il Concorso Pianistico Nazionale "Città di Bardolino", organizzato dalla Filarmonica Bardolino che è un'antica e prestigiosa associazione musicale da molto tempo presente sul territorio di Bardolino.
Durante il mio soggiorno a Verona visitavo volentieri i dintorni del lago di Garda. Un giorno sono capitata a Bardolino, una piccola cittadina perfetta per trascorrervi un fine settimana oppure per andarci la classica gita domenicale. Il mio primo contatto con questo nome ebbe luogo in ristorante, dove bevvi un bicchiere di vino dal color rubino e da un profumo delicato di ciliegia. Poco dopo ebbi fortuna di visitare la località dove si produce questo vino, che ad essa deve il suo nome. Bardolino è situata sulla sponda veneta del Lago di Garda ed è considerata una delle perle del lago (a dire il vero a questo titolo pretendono molti paesini del lago). La cittadina è piccolina ed è cinta dalle mura con quattro possenti torri, all’interno delle quali potete visitare il suo nucleo antico, vecchie case, antiche chiese e ville dell’epoca veneziana. Ultimamente non amo i musei, ma il Museo dell’olio e il Museo del vino sono due posti interessanti da vedere, specialmente per chi ama la gastronomia e il sapore delle cose antiche. Bardolino è una delle città più antiche del Lago di Garda, è stata abitata fin dall'epoca romana. La famiglia regnante di Verona, la famiglia della Scala, si è costruita un castello che è sopravvissuto fin oggi in alcune parti, insieme con le vecchie mura. La città ha una bellissima vecchia chiesa, che si vede anche dalla Gardesana. Nel visitare la città non si possono fare a meno di notare le numerose e splendide Chiese che sono state erette nel suo territorio come la Chiesa di San Zeno, della seconda metà del IX secolo, che fu fra le poche chiese del veronese lasciate intatte dal terremoto del 1117. Famose sono inoltre le eleganti ville con immensi e meravigliosi parchi, che punteggiano il territorio come Villa Bottagisio del XIX secolo o Villa San Martino con dei resti di un antico fortilizio. Bardolino è situato sulla riva orientale del Lago di Garda, ed è anche conosciuta come la capitale del vino della zona. E poi ovviamente il vino. Io ho visto Bardolino in estate quindi non ho potuto assistere alla “Festa dell’uva” che ricorda due vini prodotti a Bardolino: il Bardolino e il Chiaretto. La festa si svolge nell’ultima settimana di settembre e attira turisti e curiosi non solo dall’Italia, ma anche dall’estero. Il Museo del Vino a Bardolino, sul Lago di Garda, nasce nel 1991 per inziativa del proprietario Gaetano Zeni, è suddiviso in aree tematiche ciascuna delle quali dedicata ad un aspetto diverso dei processi di produzione. Le sale del Museo del Vino sono visitabili sia da singoli che da gruppi. Come dicevo, anche la produzione dell’olio qui è importante ed il Museo dell’Olio di Oliva è di notevole interesse. Al suo interno è racchiuso un percorso per trasmettere gli aspetti particolari del settore, con pannelli didattici e video che raccontano le fasi della coltivazione e della produzione dell’olio. Il museo nasce grazie all’impegno della famiglia Turri, titolare di un oleificio a Cisano di Bardolino, che fin dagli anni trenta si è interessata con passione alla coltura dell’olio d’oliva. Ogni prodotto della terra rende questo territorio, d’interesse turistico da scoprire...