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Comprensorio di Riviera del Conero

VACANZE RIVIERA DEL CONERO

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LA SPIAGGIA DI MEZZAVALLE, SELVAGGIA E INCONTAMINATA

scritto da Silvia Spina

Ostuni città bianca

Una delle zone più affascinante del centro Italia si trova in provincia Ancona.
Tutto ruota attorno alla maestosa figura del Monte Conero.
Nei dintorni del monte, su una superficie di circa seimila ettari, si estende la riserva naturale chiamata Parco del Conero.

Ed è qui, proprio nel cuore del Parco del Conero, che si trova la spiaggia di Mezzavalle.
Siamo di fronte ad un tipo di spiaggia particolare, frequentata da fedelissimi che la difendono quasi con gelosia dalle intrusioni esterne.
La particolarità di questo arenile bianchissimo e selvaggio risiede nel suo accesso difficile.
Non siamo di fronte alla tipica spiaggia dotata di stabilimenti balneari e comfort vari.
I più fortunati possono arrivarci in barca, direttamente dal mare.
Via terra, per raggiungere Mezzavalle si può utilizzare il servizio bus da Ancona, ma il mezzo più usato è sicuramente l'auto. E' necessario percorrere la strada provinciale del Conero, che collega Ancona e Sirolo. Giunti in prossimità della rotatoria per Portonovo, si deve parcheggiare l'auto (avendo cura di non lasciarla lungo la strada, visto che ci sono appositi luoghi preposti e le infrazioni vengono punite con puntualità) e si inizia la discesa di un sentiero, che da queste parti viene chiamato stradello.
Da qui inizia una cammino piuttosto impervio che in circa 20/30 minuti vi porterà a destinazione. Chiunque abbia avuto la possibilità di fare questo percorso potrò testimoniare che la fatica viene ricompensata già durante la discesa. All'improvviso, lungo lo stradello, tra lecci, querce marine e corbezzoli, appare il mare, e lo spettacolo, fermandosi un momento per raccogliere le energie, é di quelli che tolgono il fiato.
Qui tutto è intatto, la natura segue il suo corso e non presenta alcuna intromissione dell'uomo.
Dopo la bella camminata, che si raccomanda di fare con scarpe da tennis, essendo la pendenza piuttosto impegnativa, si schiude davanti agli occhi una spiaggia di sabbia bianchissima, selvaggia ed incontaminata.
Unica presenza dell'uomo sono i servizi igienici e le docce. Non ci sono stabilimenti balneari, né grandi possibilità di ristoro, se non un unico ristorante che ben si amalgama con la vegetazione, fino quasi a diventare indistinguibile dalla stessa. E' vivamente consigliabile, quindi, portare con sé un pasto e delle bevande da consumare in spiaggia. Gli amanti di questo paradiso nascosto seguono una loro etica ben precisa. Sebbene gli addetti del parco del Conero siano presenti e molto attivi, sono proprio i bagnanti i primi a provvedere alla pulizia del luogo, evitando di sporcare e portando via i propri rifiuti. 
La spiaggia é soggetta ai cambiamenti causati delle mareggiate, può restringersi o allargarsi da un giorno all'altro di molti metri, e non è raro trovare grossi tronchi d'albero portati dal mare.

Mezzavalle ha la conformazione tipica di una baia, con le spalle protette dalle pendici del monte, la baia di Portonovo a nord ed il Trave a sud che le danno la forma di un ferro di cavallo molto ampio.
Il Trave è una lingua di roccia arenaria, quasi un molo naturale che si propaga per circa un chilometro verso il largo. La leggenda narra che sia sbucato dal nulla in una notte, ed é oggi meta dei pescatori del luogo, che, oltre alle cozze, l'alimento principe delle ricette gastronomiche della zona, cercano di catturare il mosciolo selvatico di Portonovo, un mitile gustosissimo, la cui pesca é effettuata sotto rigido controllo delle autorità, per evitare la sua estinzione.
All'interno della baia, il flusso di vento salino che si crea nell'aria é un vero piacere per i sensi. Per chi vuole respirare la salmastra aria di mare, questo é uno dei posti più indicati. Inoltre, la scarsa profondità dei fondali, caratteristica comune a gran parte dell'Adriatico, permette di bagnarsi e di nuotare in completa sicurezza.

Recentemente da più parti si era avanzata la proposta di collegare la spiaggia di Mezzavalle con quella di Portonovo. Quest'ultima, sebbene molto discreta e popolata da turisti amanti della tranquillità, è la classica spiaggia attrezzata, con stabilimenti balneari, bar, ristoranti.
In un batter d'occhio, i frequentatori di Mezzavalle hanno effettuato una raccolta di firme, impressionante per la mole e la rapidità con cui é stata realizzata. Gli anconetani, che hanno a cuore lo stato selvaggio di Mezzavalle, hanno impedito che questa fusione avesse luogo. La gente di queste parti é troppo legata alla propria terra, e la preferisce così come si presenta, senza lasciarsi affascinare da comfort e business di alcun tipo.

Mezzavalle ed il parco del Conero non sono solo mare, ovviamente. per chi volesse avere un'immagine ancora più completa della zona, un'escursione sui sentieri del parco del Conero é vivamente consigliata. Muniti di scarpe da ginnastica, binocolo e di una borraccia d'acqua, ci si può inerpicare nel mezzo della macchia mediterranea, tra latifoglie, ornelli, corbezzoli e querce. Oltre alle vedute mozzafiato del monte che dirada nel mare Adriatico, si ha la possibilità di raggiungere siti storici ed archeologici di grande importanza, quali le Grotte Romane, uno straordinario esempio di cave di pietra utilizzate dai Romani fin dal primo secolo a.C.; e ancora, le incisioni rupestri di epoca preistorica, e la Badia di San Pietro. Le zone del Belverdere Nord e dei balconi Panoramici di Pian Grande, rappresentano il punto migliore dove osservare i rapaci in volo durante le migrazioni.

STORIA, MATURA E MEDIOEVO ALL'INTERNO DEL PARCO DEL CONERO

scritto da Loris Bernardi

Ostuni città bianca

Il Parco del Conero comprende un'ampia fascia collinare e una zona di coste, in un'area che annovera i comuni di Ancona, Camerano, Numana e Sirolo. Il parco è di rara bellezza, con i suoi scorci sul mare profondo e le sue parti di entroterra che presentano tante varietà botaniche e la presenza di molti animali selvatici. Per chi ama il bird watching il parco è la zona ideale per l'avvistamento dei rapaci e non di rado si può assistere allo spettacolo degli aironi che riposano. Territorio geologicamente interessante anche per la presenza di numerose cave dismesse, l'entroterra del parco presenta incantevoli borghi e città d'arte. 


LA TERRA DEI CASTELLI 
Aggrappati alle colline, i borghi del Parco del Conero sembrano dipinti che si presentano agli occhi del visitatore. La zona viene denominata come 'La Terra dei Castelli' per la numerosa presenza di fortificazioni. Camerata Picena ne è un esempio, con il suo castello medioevale, ma anche il magico borgo di Offagna, con le sue strette vie e le sue torri merlate. Ancora Polverigi con la sua veduta verso i Monti Sibillini, Santa Maria Nuova con le sue Chiese ricche di arte ed Agugliaro.

Lla Terra dei Castelli rappresenta solo una parte del Parco del Conero. Alcuni dei paesi incastonati tra le colline presentano una particolarità davvero eccezionale in quanto hanno esteso i propri confini nella profondità della terra, dando vita a città sotterranee come Osimo e Camerano

Osimo, incantevole nella sua parte visibile, cela molti segreti nel suo sottosuolo, presentando un intrico di cunicoli e gallerie che affascinano i visitatori per molti chilometri. Nel suo territorio vi sono le grotte del Cantinone, con particolari incisioni di carattere spirituale. Anche il borgo di Camerano presenta sotto le sue strade una rete di cunicoli che si snoda in un percorso intrigante e labirintico, tra grotte e nicchie scavate nell'arenaria.
Accanto a queste piccole misteriose città vi sono dei borghi importanti per il loro patrimonio storico, dall'incantevole Castelfidardo fino alla spirituale città di Loreto, con il suo santuario meta di molti fedeli e pellegrini.

TANTI MODI DI ALLOGGIARE E DI GUSTARE IL TERRITORIO 
Il Conero dispone di strutture adatte a famiglie e a viaggiatori di qualsiasi tipologia. Vi sono strutture turistiche come alberghi ed appartamenti con la possibilità di accesso alle spiagge attrezzate. Per un soggiorno più particolare si può scegliere di alloggiare nelle case dei borghi, nei B&B oppure nelle country houses, le tipiche case coloniali marchigiane in mattoni rossi e sassi bianchi del Conero. Alloggiare nell'entroterra può rappresentare una scelta di tranquillità, con la possibilità di visitare le spiagge sottostanti e di tuffarsi ogni giorno in un paesaggio diverso. La terra marchigiana è da sempre sinonimo di ottima cucina. I prodotti che la terra offre arrivano dalle dolci colline e si mescolano sapientemente ai regali del mare, per una cucina di terra e mare gustosa. Le Marche infatti, ed il Conero in particolare, sono terre di ricercati agriturismi e di raffinati ristoranti. I vini proposti sono intensi, maturati dal sole e ricchi nella loro natura marina. Un connubio di sapore e gusto che renderà le serate ancora più speciali. 

L'ARTE E LA CULTURA 
Il Conero è fucina di arte, di musica e di letteratura. Molti sono i festival che caratterizzano la zona, soprattutto nel periodo estivo. Ecco che spendere alcune serate nella zona può diventare fonte di piacere culturale sotto molti punti di vista. Essendo la riviera del Conero un microcosmo storico, esso è documentato dalla presenza di numerosi musei, con un'offerta culturale che va dall'archeologia all'arte pittorica. Spendere un pomeriggio o l'inizio di una serata in un museo può quindi far capire al viaggiatore la storia e le tradizioni di questi luoghi. Per quanto riguarda l'offerta musicale molti sono gli appuntamenti, come il Festival Adriatico Mediterraneo, che si snoda tra le vie di Ancona tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. Ma anche molto jazz, sia nella città capoluogo, che all'Offagna Jazz Festival di agosto.
La città di Loreto, con la sua tradizione religiosa, si vede protagonista a fine primavera con un festival di musica sacra ma anche in estate con numerosi concerti dedicati all'organo. Ma l'offerta musicale spazia anche in altri generi con il 'Conero Dance Festival All Style' dedicato alla street music con spettacoli di danza ed ospiti internazionali, e ed il Summer Jamboree, un festival famoso ispirato alla musica e allo stile degli anni '50. 

COME ARRIVARE, I TRASPORTI 
Il Conero si può raggiungere comodamente in automobile. L'autostrada di riferimento è la A14 Bologna- Ancona-Taranto con uscita Ancona Sud in direzione Riviera del Conero. La Riviera è servita dalla linea ferroviaria Milano-Lecce e, per raggiungere le località che non sono dotate di stazione ferroviaria quali Portonovo, Sirolo, Numana e Marcelli, occorre scendere alla stazione di Ancona o Porto Recanati. Da qui vi sono frequenti collegamenti con l'autobus oppure servizi continui di taxi. La zona del Conero nel suo complesso è servita da molti autobus che permettono spostamenti, soprattutto diurni nel territorio, a costi contenuti e con orari continui e comodi al viaggiatore.

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