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VACANZE MONFERRATO

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I TESORI DEL MONFERRATO

scritto da Madeleine Krause

Ostuni città bianca

Il Monferrato è una delle più note regioni viticole d'Italia, soprattutto grazie alla sua produzione di vini rossi e spumanti. Fra questi i più celebri, DOP e DOCG, sono il Barbera d'Asti, il Barbera del Monferrato o il Dolcetto d'Acqui, senza dimenticare i famosi bianchi spumanti che sono l'Asti Spumante o il Brachetto d'Acqui.

Questa terra è particolarmente apprezzata non solo per le sue etichette vinicole, ma anche per le altre sue ricchezze, culturali e naturalistiche, a cominciare dalle città che la percorrono :
Chieri, oltre alla sua prelibata gastronomia propone al turista preziose testimonianze del gotico piemontese.

Nascosta tra morbide colline, l'Abbazia di Vezzolano rappresenta il più bel monumento romanico del Piemonte. La leggenda popolare narra che questa chiesa è nata dalla volontà di Carlo Magno anche se l’edificio che conosciamo adesso è stato realizzato ben più tardi, nel 1095, nel rispetto di ben precise regole architettoniche legate all’astronomia, vedendo i monaci nell'architettura un mezzo per raggiungere il divino. Il gioiello dell’ Abbazia di Vezzolano è rappresentato dallo stupendo jubé del 1189 di cui i meravigliosi bassorilievi policromi, di grande finezza d'esecuzione, meritano solo per questo la visita del monumento.

Infine Asti, la "capitale" della zona che si anima ogni anno per il suo Palio che vede sfilare migliaia di personaggi in costumi d'epoca del XIV° e XV° secolo.
Proseguendo a sud verso le celeberrime Terme di Acqui, percorreremo la strada panoramica chiamata anche "strada dei vini" che permette di abbracciare tutta la regione monferrina.

  • Ordigno nei giardini pubblici
    Ordigno nei giardini pubblici
  • Le colline di vitigni
    Le colline di vitigni
  • Veduta di San Giorgio Monferrato
    Veduta di San Giorgio Monferrato

LE PIÙ GUSTOSE LOCALITÀ DEL MONFERRATO

scritto da Larissa Achermann

Ostuni città bianca

Il Monferrato è una regione storico - geografica piemontese che occupa una porzione della provincia di Alessandria e gran parte di quella di Asti (tranne le Langhe). Si tratta di un territorio collinare i cui confini corrispondono a quelli dell'antico marchesato del Monferrato che nel medioevo e fino al XVII secolo ebbe grande rilevanza storica nelle vicende italiane ed europee. 
L'area è costellata di borghi caratteristici, castelli, palazzi ed edifici religiosi di grande interesse storico, ma il Monferrato è celebre soprattutto per la produzione di vini doc e docg, tra cui spiccano barbera, freisa, dolcetto, brachetto, malvasia e moscato. Non sono da meno i golosi prodotti tipici che vanno dai salumi alle nocciole fino ai formaggi e al pregiatissimo tartufo bianco.

Il Monferrato viene tradizionalmente suddiviso in:
- Basso Monferrato Alessandrino
- Basso Monferrato Astigiano
- Alto Monferrato 

Il Basso Monferrato Alessandrino
E' caratterizzato da colline che non superano i 400 metri di altezza ed è delimitato dal corso del Tanaro e del Po.

Il centro principale è Casale Monferrato che si sviluppa attorno alla porticata Piazza Mazzini di architettura rinascimentale, vero e proprio crocevia cittadino. Da essa ci si può dirigere verso il bel Duomo di Sant'Evasio che è una delle più importanti cattedrali romaniche piemontesi. Accanto sorge la possente Torre Civica, ma di grande interesse è anche il Castello dei Paleologi che i Gonzaga trasformarono poi in fortezza. In gran parte visitabile, il maniero fonde architetture trecentesche con i rimaneggiamenti rinascimentali.
Non si devono poi dimenticare la cinquecentesca sinagoga e i numerosi palazzi nobiliari, tra cui vanno citati quello di Anna di Alençon, la Casa Comunale e numerosi edifici nel classico barocco piemontese. 
Di grande fascino è anche l'area del lungo Po con il suo bel parco.

A qualche chilometro da Casale sorge il bel borgo di San Giorgio attorno al suo bel castello le cui origini risalgono al X secolo e che fu anche sede del Tribunale dell'Inquisizione nel XVI secolo. Durante l'epidemia di peste del 1530 molti furono accusati di essere untori ed era proprio in questo maniero che venivano sottoposti a indicibili torture fino ad ammettere le loro colpe.

Sempre a pochi chilometri da Casale si trova San Salvatore, piccolo comune dominato dall'imponente Torre Paleologa che porta ancor oggi un grosso foro, ricordo di una battaglia risorgimentale.

Sul più alto colle del Monferrato alessandrino, nei pressi del piccolo borgo di Serralunga di Crea, sorge il Sacro Monte di Crea, patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. 23 cappelle decorate di affreschi e statue di terracotta conducono, attraverso un percorso in un parco naturale, fino alla sommità del colle dove sorge un importante santuario mariano la cui origine, secondo la leggenda, si deve a Sant'Eusebio nel IV secolo. Si narra infatti che fu il vescovo vercellese a portare su questi colli la statua lignea della Vergine che ancora oggi è venerata.

Lu, come tutti i borghi collinari, si trova sulla sommità di un'altura ed è dominata dalla sua antica Torre (visitabile). Di pregio sono le sue chiese, la piccola Pieve di San Giovanni in Mediliano, risalente al X secolo e la parrocchiale in stile tardo gotico che ospita le spoglie di San Valerio. Interessante anche il locale Museo di Arte Sacra.

Proprio ai confini con la provincia di Vercelli invece c'è Gabiano con il suo possente castello ben restaurato e che si presenta con un ricetto medioevale. La posizione panoramica del borgo consente di ammirare il paesaggio delle risaie del vercellese.

Il Basso Monferrato Astigiano
La città di Asti è il centro più importante di questa parte del Monferrato ed è una località d'arte che conserva numerosi monumenti basso medioevali. oltre a essere la capitale vinicola italiana.
Tante le torri, le case nobiliari, le chiese che ricordano il suo passato di libero comune. Tra le torri la più nota è la Torre Rossa che apparteneva a una delle porte d'accesso alla città in epoca romana. Notevoli gli edifici religiosi con l'antichissima cripta di sant'Anastasio (VII secolo) e le bellissime chiese romaniche con facciate in cotto. Dal possente Duomo millenario alla Collegiata di San Secondo al complesso di San Pietro in Consavia, ogni angolo della città pare essere uscito dal medioevo. E poi ancora i tanti palazzi e le strette viuzze del centro storico e la cerchia di mura duecentesche e trecentesche. Non mancano molti edifici barocchi e di particolare interesse può rivelarsi la visita alla sinagoga e all'annesso museo ebraico.
Anche la maggior parte delle località in provincia di Asti sono dominate da castelli e fortezze e presentano paesaggi affascinanti tappezzati di vigneti.

Castellaro, poco più di 300 abitanti sorge attorno al possente maniero di grande interesse storico per gli interni che, seppure rimaneggiati e ampliati, si presentano tipicamente medioevali.

Costigliole si trova a cavallo tra Langhe e Monferrato e le frazioni sono punteggiate da castelli, alcuni ridotti a poche mura, altri invece, come quello di Burio, visitabili. Il più possente è però quello che si trova nel comune capoluogo, entrambi fanno parte dei "Castelli Aperti" del Piemonte.

Castelnuovo Don Bosco è un tipico paese collinare con il suo centro costituito da edifici antichi e la vecchia torre che domina il borgo. Nella frazione Colle si trova la Casa natale di San Giovanni Bosco e nei pressi è sorta anche una nuova basilica dedicata al santo.

Montiglio è nato dall'unione di tre comuni e in ognuna delle tre municipalità si trovano edifici di particolare interesse come il quattrocentesco castello con la cappella di Sant'Andrea che racchiude la maggiore raccolta di affreschi trecenteschi del Piemonte e la Pieve romanica di San Lorenzo. In località Colcavagno sorge un altro castello (ora trasformato in casa di riposo) e la pieve romanica di San Vittore. A Scandeluzza sono ben due le chiese romaniche, mentre nel piccolo borgo di Rinco sorgono due castelli.

Canelli è uno dei più importanti centri vinicoli italiani e il suo castello è divenuto dimora della famiglia Gancia. Numerose le antiche cantine sotterranee. 
Nizza Monferrato, altro importante comune dell'area, oltre a vari edifici religiosi, presenta un originale centro storico dalla sembianze antiche e fiancheggiato da eleganti palazzi storici.
Moncalvo, anch'esso tra i comuni più popolosi del Monferrato, presenta invece una grande varietà di costruzioni tipiche del barocco piemontese.

L'Alto Monferrato 
E' la parte del territorio che si spinge fino all'Appennino Ligure e comprende anche alcune località della provincia di Savona.

Il comune più celebre di questa porzione di Monferrato è Acqui Terme, nota fin dal passato per le sue sorgenti di acque curative. Caratteristica la Piazza della Bollente in cui da una fontana sgorga acqua a oltre 70°, in città sono poi presenti due stabilimenti termali molto frequentati. Numerosi gli edifici di interesse storico artistico, dal Castello dei Paleologi al Palazzo Vescovile e poi le chiese con le millenarie cattedrali di Santa Maria Assunta, San Pietro e San Francesco.
Non mancano neppure le vestigia romane con i resti di un acquedotto e una parte delle antiche terme.

Ovada si trova al confine con la provincia di Genova e la sua urbanistica risente fortemente di questa vicinanza, pare infatti un tipico borgo ligure con numerosissimi edifici barocchi eretti con pietre bianche alternate a quelle più scure. 

Rocca Grimalda sorge su uno sperone roccioso ed è uno splendido borgo che ha mantenuto il suo impianto medioevale raccolto attorno al castello che fa parte del circuito dei Castelli Aperti del Piemonte. Di notevole interesse sono alcuni edifici religiosi e in particolare la chiesa dedicata a Santa Limbania, luogo di sosta dei viandanti che da Genova erano diretti verso nord. Il loro viaggio faceva dapprima tappa a Voltri dove sorge un altra chiesa di Santa Limbania e quindi a Rocca Grimalda. Quell'antico percorso è divenuto turistico e accompagna ora alla scoperta delle prelibatezze enogastronomiche del territorio.

Altare si trova invece in provincia di Savona ed è un borgo dove sorgono numerosi forti risalenti all'epoca napoleonica. Interessanti il museo dell'Arte Vetraria, gli antichi oratori e i ruderi del castello.

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